Sicurezza alimentare. L’ISS lancia una webserie per i giovani
L'Istituto Superiore di Sanità presenta "Fuori sede, dentro la cucina", una serie di quattro episodi dedicati alle buone pratiche per prevenire le intossicazioni alimentari. Da un'indagine condotta su 400 giovani tra i 18 e i 30 anni emerge che 237 non conoscono le corrette regole di igiene delle spugne e 217 i rischi legati alla cottura eccessiva di alcuni alimenti.
In cucina, 237 giovani su 400 non sanno che le spugne per i piatti devono essere igienizzate regolarmente e sostituite ogni mese, mentre 217 ignorano che cuocere eccessivamente alimenti come pane e patate può favorire la formazione di sostanze dannose per la salute. Sono alcuni dei risultati dell’indagine “Mangia Sicuro”, condotta nell’ambito del progetto Sicurezza alimentare casalinga (SAC) dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), che evidenzia diverse lacune nelle conoscenze e nelle abitudini quotidiane dei giovani adulti. Per promuovere comportamenti più sicuri nella preparazione e nella conservazione dei cibi, l’Istituto ha lanciato il 5 novembre “Fuori sede, dentro la cucina – Per non laurearsi… in intossicazione alimentare”, la sua prima webserie dedicata alla sicurezza alimentare domestica.
La serie, composta da quattro episodi pubblicati online a cadenza quindicinale sui canali social dell’Iss, si rivolge soprattutto ai giovani che iniziano a vivere da soli e devono imparare a gestire autonomamente la cucina. Attraverso situazioni quotidiane e un linguaggio ironico, l’iniziativa affronta le principali regole per prevenire le malattie trasmesse dagli alimenti, dalla corretta conservazione dei prodotti all’igiene degli utensili e delle superfici utilizzate per preparare i pasti.
L’indagine: scarsa conoscenza delle regole per una cucina sicura
I dati alla base dell’iniziativa provengono dall’indagine “Mangia Sicuro”, che ha coinvolto, tra i rispondenti, 400 persone di età compresa tra 18 e 30 anni che hanno dichiarato di occuparsi della spesa e della preparazione dei pasti in casa. I risultati mostrano alcune criticità nella conoscenza delle pratiche di sicurezza alimentare, a partire dall’igiene degli strumenti utilizzati quotidianamente.
In particolare, il 59,3% degli intervistati (237 persone) non sapeva che le spugne per i piatti devono essere igienizzate regolarmente e sostituite ogni mese, mentre il 54,3% (217 persone) non conosceva i rischi legati alla cottura eccessiva di alimenti come pane e patate. Anche la conservazione presenta margini di miglioramento: 187 partecipanti hanno dichiarato di non conservare le uova nel ripiano centrale del frigorifero, all’interno della confezione originale, mentre 188 non hanno risposto alla domanda relativa alle corrette modalità di trasporto e scongelamento dei surgelati.
Quattro episodi per imparare le buone pratiche alimentari
Protagonista della webserie è Marco, uno studente fuori sede interpretato da Niccolò Minio Paluell, alle prese con le prime esperienze ai fornelli. Nella puntata inaugurale, disponibile dal 5 novembre, deve gestire il tradizionale “pacco da giù”, la spedizione di alimenti e pietanze preparati o selezionati dalla famiglia, da sistemare correttamente tra frigorifero e dispensa. Negli episodi successivi si confronterà con padelle da sostituire, taglieri utilizzati senza le necessarie precauzioni e spugne ormai usurate. Ad accompagnarlo sarà la voce della madre, presente attraverso messaggi vocali e consigli sulle corrette abitudini in cucina.
L’obiettivo è rendere accessibili ai giovani le principali indicazioni per ridurre il rischio di contaminazioni alimentari, mostrando come piccoli comportamenti quotidiani possano contribuire alla prevenzione. Tra i temi affrontati figurano la separazione tra alimenti crudi e pronti al consumo, la conservazione dei prodotti, la manutenzione degli utensili e la pulizia delle superfici di lavoro.
“L’obiettivo è trasformare informazioni scientifiche e raccomandazioni di salute pubblica in indicazioni semplici, concrete e facilmente applicabili nella vita di tutti i giorni”, spiega Antonella Maugliani, responsabile scientifica del progetto Sac. “La sicurezza alimentare, infatti, non riguarda soltanto la scelta degli ingredienti o la qualità dei prodotti acquistati, ma anche i gesti quotidiani che compiamo in cucina. Piccole attenzioni possono contribuire a ridurre il rischio di contaminazioni e di malattie di origine alimentare”.
La webserie, diretta da Pierluigi Salmucci, punta così ad accompagnare i giovani nell’acquisizione di competenze pratiche che possano essere mantenute nel corso della vita adulta, utilizzando un formato digitale vicino alle abitudini comunicative delle nuove generazioni.
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