Sigarette elettroniche. Fanno male pure loro

Sigarette elettroniche. Fanno male pure loro

Sigarette elettroniche. Fanno male pure loro
A dirlo uno studio dell’Università di Atene: i dispositivi – venduti come assolutamente innocui – sarebbero in realtà in grado di produrre pericolosi effetti negativi immediati, come un aumento del 200% della resistenza delle vie aeree. Ancora non chiare le conseguenze dell’uso più a lungo termine.

Le sigarette elettroniche sono dispositivi del tutto simili nella forma alle normali sigarette, ma forniscono nicotina ai fumatori tramite vapore invece che con il fumo della combustione. Fino ad oggi non c’erano molte prove della loro sicurezza, ma un recente studio dell’Università di Atene rivela che causano altrettanti danni ai polmoni delle loro controparti a base di tabacco. La ricerca è stata presentata al Congresso annuale della European Respiratory Society (Ers), in corso a Vienna.
Lo studio greco fornisce i dati sugli effetti a breve termine dell’uso di questo strumento, sia che i fumatori siano sani, che se presentino condizioni particolari ai polmoni. “Non sapevamo quali effetti potesse avere l’uso di tali ritrovati, nonostante la pubblicità insista sul fatto che sono assolutamente innocue”, ha commentato Christina Gratziou, autrice dello studio. “Ma questa ricerca può aiutarci a far luce sull’argomento”.
 
La sperimentazione ha coinvolto 8 persone che non avevano mai fumato, 24 che presentavano questa dipendenza, 11 delle quali con una funzione polmonare normale e 13 affette da asma o broncopneumopatia  cronica ostruttiva (Bpco). A ognuno dei partecipanti era chiesto di fumare dalla sigaretta elettronica per dieci minuti e poi venivano effettuati alcuni test, tra cui la spirometria, esame della funzione respiratoria che consiste nell’espirare in un particolare strumento, lo spirometro, appunto.
 
I risultati sono stati chiari: per tutti i partecipanti l’uso di sigaretta elettronica causava un aumento immediato e della durata di dieci minuti della resistenza delle vie aeree, ovvero quella che i bronchi opponevano al passaggio dell’aria, come se questi fossero ridotti di diametro. In particolare, nei soggetti fumatori senza particolari condizioni dei polmoni in media la crescita era pari al 176-220%. Ma il dato forse più significativo è forse quello riscontrato nei soggetti che non erano mai stati fumatori, per i quali si verificava un aumento altrettanto importante di questo parametro, pari a una media del 182-206%. Nei pazienti affetti da asma o Bpco l’uso di una sigaretta elettronica non sembrava invece avere effetti immediati sulla resistenza delle vie aeree. “Il risultato suggerisce che l’uso di questi dispositivi causa un danno immediato, subito dopo l’uso”, ha aggiunto Gratziou. “Chiaramente però dobbiamo ancora comprendere quali siano gli effetti a lungo termine”. Concludendo poi: “C’è da ricordare, tuttavia, che le linee guida dell’Ers non prevedono l’uso di sigarette elettroniche, e raccomandano invece di seguire trattamenti per smettere di fumare basati su evidenze cliniche”.
 
La posizione ufficiale dell’Ers, infatti, è stata espressa in un comunicato stampa rilasciato a febbraio: “La European Respiratory Society, si oppone all’assunzione del tabacco e a ogni tipo di dispositivo che permetta l’assunzione di nicotina, come sigarette, tabacco masticabile e prodotti emergenti quali sigarette elettroniche, snus, caramelle al tabacco, bong”.
 
Pochi giorni fa, dal Congresso dell’European Society of Cardiology, era invece arrivato – sempre dalla Grecia, ma stavolta dall’Onassis Cardiac Surgery Center – uno studio che assolveva le sigarette elettroniche, dimostrando che queste non generassero effetti negativi sulla funzione cardiaca.

04 Settembre 2012

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