Sindrome premestruale più forte per le bevitrici

Sindrome premestruale più forte per le bevitrici

Sindrome premestruale più forte per le bevitrici
Un eccesivo consumo di alcool sembra favorire l’insorgenza della sindrome premestruale.L’evidenza emerge da una review condotta da ricercatori spagnoli e pubblicata dal British Medical Journal

(Reuters Health) – Le donne che bevono tanto alcool sarebbero a maggior rischio di soffrire di sindrome premestruale. È quanto emerge da una ricerca pubblicata da Bmj Open e coordinata da Bahi Takkouche, dell’Università di Santiago de Compostela, in Spagna.

Lo scenario
Secondo i ricercatori, fino al 40% delle donne americane soffrirebbe di una sindrome premestruale almeno moderata. Tra i sintomi di questa condizione ci sono sbalzi d’umore, affaticamento, irritabilità e depressione. Nel 2014 l’Oms ha fatto luce sul maggior rischio di vulnerabilità che corrono le donne bevitrici rispetto agli uomini che abusano di alcool.

Lo studio
I ricercatori spagnoli hanno preso in considerazione 19 ricerche incentrate sulla correlazione tra consumo di alcool e sindrome premestruale. Hanno così evidenziato che il rischio di sindrome premestruale sarebbe più elevato del 45% nelle donne bevitrici rispetto a quelle astemie. Tra le donne forti bevitrici, invece, il rischio di sindrome premestruale sarebbe del 79% più alto rispetto alle astemie. Secondo Takkouche e colleghi, a livello globale il 29% delle donne beve, mentre il 6% è classificabile come ‘forti bevitrici’; percentuali che in Europa salgono rispettivamente al 60% e a circa il 13%. Dunque, prevenendo l’abuso di alcool si potrebbe evitare la sindrome premestruale in una donna su 12, in Europa.

Le conclusioni
“Crediamo che l’alcool aumenti il rischio di sindrome premestruale alterando, durante il ciclo, i livelli di ormoni come la gonadotropina”, dice Bahi Takkouche. “Sarebbe meglio evitare di bere in modo pesante; un consiglio valido soprattutto per le donne inclini a soffrire di sindrome premestruale”.

Fonte: Bmj Open

Anne Harding

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Sceince)

Anne Harding

24 Aprile 2018

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