SIT Pharma racconta la sua eccellenza con una docu-serie: verso i 100 anni con trasparenza e passione

SIT Pharma racconta la sua eccellenza con una docu-serie: verso i 100 anni con trasparenza e passione

SIT Pharma racconta la sua eccellenza con una docu-serie: verso i 100 anni con trasparenza e passione

Con “SIT with Expert: ogni farmaco ha una storia da raccontare” SIT Pharma sceglie la strada della narrazione diretta per far conoscere la propria identità aziendale. Silvia Lunati, General Manager di SIT Pharma racconta da cosa nasce l’idea di questa scelta comunicativa, mentre l’azienda si prepara a festeggiare il suo centenario di attività nel 2027

Nel panorama dell’industria farmaceutica italiana, SIT Pharma rappresenta una realtà storica che da quasi un secolo produce farmaci con rigore, passione e visione. Oggi, in un momento in cui comunicare la propria identità diventa cruciale quanto mostrare cosa si fa, l’azienda ha deciso di raccontarsi in prima persona, dando voce ai propri collaboratori attraverso una docu-serie dal titolo “SIT with Experts: ogni farmaco ha una storia da raccontare”, che si avvale anche del supporto di Farmaceutica Younger, l’Associazione, ora piattaforma di riferimento per i giovani professionisti italiani del settore, fondata nel 2020 da Silvia Vernotico. Di tutto questo ha parlato Silvia Lunati, General Manager dell’azienda, nel corso di una nuova puntata di Future in Health Care.

Il progetto nasce da una riflessione profonda sulla percezione dell’azienda all’esterno. Come spiega la Dott.ssa Lunati, “oggi è importante comunicare anche cosa c’è dietro ai prodotti […] e qual è il nostro vero valore aggiunto al di là del prodotto farmaceutico in sé”. In un settore dove spesso l’attenzione si concentra esclusivamente sul farmaco, SIT Pharma sceglie di spostare il focus verso le persone, i processi e i valori che rendono possibile ogni fase della produzione.

La docu-serie in stile vodcast rappresenta, infatti, un cambio di paradigma nella comunicazione dell’impresa: da “product-oriented” a “company-oriented”. È un viaggio nei luoghi della produzione ma, soprattutto, nelle storie professionali dei tecnici e dei responsabili di funzione che garantiscono qualità, sicurezza e affidabilità.

“Quando ci si espone in prima persona e quando si crede in quello che si sta facendo, il miglior modo per farlo arrivare a chi beneficia anche dei nostri prodotti è raccontarsi in maniera diretta e trasparente”, afferma Lunati. Ed è proprio da qui che nasce il valore di questa docu-serie: non attori o testimonial, ma i veri protagonisti del lavoro quotidiano.

La narrazione assume anche una valenza strategica nel dialogo con gli stakeholder del settore, dai medici ai, farmacisti, passando per le nuove generazioni e il grande pubblico fino ad arrivare alle istituzioni. “Abbiamo voluto quindi utilizzare questo bisogno che abbiamo avvertito dalle categorie mediche, ma anche dai farmacisti e dai pazienti, di sapere che cosa c’è dietro al prodotto farmaceutico e, quindi, di raccontarlo con le nostre persone”, sottolinea Lunati, indicando come questo approccio consenta di rafforzare la fiducia e la trasparenza, due pilastri su cui SIT Pharma vuole costruire il proprio futuro.

Ma c’è di più. La docu-serie è anche un tributo al valore del “Made in Italy” farmaceutico, spesso meno visibile rispetto ad altri settori come moda o alimentare, ma altrettanto solido e strategico per l’economia nazionale. “La produzione farmaceutica italiana […] sta avendo davvero molta importanza anche per quanto riguarda il PIL italiano”, ricorda Lunati evidenziando l’impatto concreto di un comparto che coniuga innovazione, ricerca e responsabilità sociale.

L’iniziativa si inserisce in un percorso di valorizzazione dell’identità aziendale che guarda al centenario del 2027 non solo come traguardo, ma come rilancio. La solidità, l’affidabilità e la coerenza con i propri valori fondativi restano al centro. “Noi siamo un’azienda italiana, ma il 50% del nostro fatturato viene fatto a livello europeo e extraeuropeo”, spiega Lunati, ricordando però che tutte le filiali condividono la “matrice italiana” e un approccio comune alle sfide e alle opportunità.

L’obiettivo, nei prossimi anni, è rafforzare il posizionamento reputazionale dell’azienda come interlocutore affidabile e competente per tutto il mondo della salute. SIT Pharma vuole essere riconosciuta per la qualità della produzione, per la continuità terapeutica che assicura ai pazienti e per la disponibilità al dialogo e alla soluzione di criticità. “Un’azienda con la quale creare delle relazioni importanti per il futuro”, sintetizza infine Silvia Lunati.

Marzia Caposio

03 Febbraio 2026

© Riproduzione riservata

Melanoma, il vaccino terapeutico intismeran autogene con pembrolizumab riduce del 42% il rischio di recidiva
Melanoma, il vaccino terapeutico intismeran autogene con pembrolizumab riduce del 42% il rischio di recidiva

Per la prima volta un vaccino terapeutico a mRNA ha dimostrato di essere efficace contro il cancro. Lo studio di fase III INTerpath-001 ha coinvolto 1.137 pazienti con melanoma ad...

Tumore dell’endometrio, due studi al Congresso ESMO. Sacituzumab tirumotecan migliora la sopravvivenza e pembrolizumab riduce il rischio di progressione
Tumore dell’endometrio, due studi al Congresso ESMO. Sacituzumab tirumotecan migliora la sopravvivenza e pembrolizumab riduce il rischio di progressione

Un nuovo anticorpo farmaco-coniugato, sacituzumab tirumotecan (sac-TMT), potrebbe cambiare lo standard di cura del carcinoma endometriale, il quarto tumore più frequentemente diagnosticato nelle donne in Italia (circa 8.650 nuove diagnosi...

Herpes Zoster e patologie cardiovascolari: l’importanza della prevenzione vaccinale
Herpes Zoster e patologie cardiovascolari: l’importanza della prevenzione vaccinale

L'Herpes Zoster ha un impatto significativo sulla popolazione generale e in particolar modo su anziani e soggetti fragili affetti da patologie croniche o invalidanti.  Uno dei temi trattati in occasione...

Fentanyl. Test rapidi possono dare falsi positivi. Studio dell’Iss rivela l’interferenza di un farmaco
Fentanyl. Test rapidi possono dare falsi positivi. Studio dell’Iss rivela l’interferenza di un farmaco

I test rapidi sulle urine utilizzati per individuare il fentanyl possono, in determinate circostanze, fornire risultati positivi anche quando la sostanza non è presente. Tra le possibili cause ci sono...