Sla. Cellule killer del sistema immunitario all’origine della malattia. Lo studio della Sapienza

Sla. Cellule killer del sistema immunitario all’origine della malattia. Lo studio della Sapienza

Sla. Cellule killer del sistema immunitario all’origine della malattia. Lo studio della Sapienza
Un nuovo studio internazionale, che ha visto il coordinamento e la collaborazione di tre dipartimenti della Università di Roma Sapienza, ha dimostrato per la prima volta il coinvolgimento delle cellule Natural Killer (NK) nelle prime fasi di sviluppo della Sla. Il lavoro, pubblicato sulla rivista Nature Communications, suggerisce un nuovo possibile bersaglio terapeutico per lo sviluppo di cure mirate

La Sclerosi Laterale Amiotrofica (Sla) è una malattia neurodegenerativa rara che colpisce ogni anno 1 persona ogni 300mila individui e porta alla perdita progressiva dei motoneuroni, con denervazione e atrofia dei muscoli scheletrici. Ad oggi non esiste una cura adeguata che riesca a prolungare o migliorare significativamente la vita dei pazienti. Come per altre patologie del sistema nervoso, anche per lo studio della Sla è prevalsa in passato una visione neurocentrica, che ha ricercato esclusivamente nel neurone la spiegazione dei meccanismi alla base della patologia.

Più recentemente, la ricerca ha focalizzato la sua attenzione anche sulle cellule della glia, che rappresentano una componente significativa sistema nervoso, e su quelle del sistema immunitario, dimostrando che i meccanismi infiammatori giocano un ruolo chiave nello sviluppo e nella progressione di questa e altre patologie neurodegenerative.
 
In un nuovo studio internazionale, al quale hanno preso parte i dipartimenti di Fisiologia e farmacologia, di Medicina molecolare e di Neuroscienze della Sapienza, è stato dimostrato come alcune cellule del sistema immunitario, chiamate Natural Killer (NK), invadendo il sistema nervoso centrale, giochino un ruolo chiave nella morte del motoneurone e nell’attivazione di meccanismi citotossici durante la progressione della Sla.
 
I risultati del lavoro, che suggeriscono le cellule NK come un nuovo possibile bersaglio terapeutico, sono stati pubblicati sulla rivista Nature Communications.
Utilizzando due modelli murini della patologia e campioni di tessuti umani di pazienti affetti da Sla, i ricercatori hanno osservato come queste cellule immunitarie periferiche infiltrino il sistema nervoso centrale già in una fase pre-sintomatica, provocando la morte dei motoneuroni sia a livello della corteccia cerebrale motoria che nel midollo spinale.
In particolare, l’azione neurotossica delle cellule NK è indotta dalla interazione con i motoneuroni (attraverso proteine espresse sulla loro membrana) che vengono identificati come cellule da eliminare. In aggiunta a una diretta azione neurotossica, queste cellule sono in grado di modulare il microambiente del sistema nervoso centrale attraverso il rilascio di interferone gamma, che modifica l’attività delle cellule della microglia da “guardiani” del sistema nervoso a “complici” del processo neuronfiammatorio.
 
“Abbiamo quindi dimostrato che eliminando le cellule NK o bloccando l’attività dell’interferone gamma – spiega Cristina Limatola, coordinatrice del team Sapienza – si riduce lo stato infiammatorio della microglia, aumenta il numero di cellule T regolatorie che infiltrano il sistema nervoso centrale e si determina un rallentamento nell’insorgenza dei deficit motori associati alla SLA, con un aumento del tempo di sopravvivenza degli animali”.
I risultati dello studio evidenziano l’importanza di concentrare l’attività scientifica sulla ricerca di una terapia mirata a modulare il microambiente del motoneurone, al fine di migliorare la condizione di vita dei pazienti affetti da Sclerosi Laterale Amiotrofica, suggerendo, in particolare, le cellule NK come un possibile bersaglio terapeutico.
 
Riferimenti:
Natural killer cells modulate motor neuron-immune cell cross talk in models of Amyotrophic Lateral Sclerosis – Stefano Garofalo, Germana Cocozza, Alessandra Porzia, Maurizio Inghilleri, Marcello Raspa, Ferdinando Scavizzi, Eleonora Aronica, Giovanni Bernardini, Ling Peng, Richard M. Ransohoff, Angela Santoni & Cristina Limatola – Nature Communicationsvolume 11, Article number: 1773 (2020)

16 Aprile 2020

© Riproduzione riservata

Giornata mondiale della salute. “Collaborare e sostenere la scienza”. L’appello dell’Oms
Giornata mondiale della salute. “Collaborare e sostenere la scienza”. L’appello dell’Oms

“Collaborare e sostenere la scienza, i due motori trainanti per una salute migliore”. Questo l’appello lanciato dall’Organizzazione Mondiale della in occasione della Giornata Mondiale della Salute 2026.  La campagna “Insieme...

Sepsi. Pubblicate le nuove linee guida 2026: antibiotici entro un’ora, diagnosi rapida e de-resuscitazione dei fluidi
Sepsi. Pubblicate le nuove linee guida 2026: antibiotici entro un’ora, diagnosi rapida e de-resuscitazione dei fluidi

Somministrazione tempestiva dell’antibiotico, impiego ragionato dei test diagnostici rapidi, de-resuscitazione del paziente per rimuovere i liquidi in eccesso. Sono queste le principali novità contenute nella nuova edizione delle linee guidaper...

Dipendenza da oppioidi e prevenzione delle overdose. L’Oms verso l’aggiornamento delle linee guida
Dipendenza da oppioidi e prevenzione delle overdose. L’Oms verso l’aggiornamento delle linee guida

La dipendenza da oppioidi rimane una delle principali cause di morbilità e mortalità a livello globale. Si stima che nel 2023 circa 316 milioni di persone in tutto il mondo...

Sacche di plasma inutilizzabili nelle Marche. Cns: “Saranno usate dall’Iss per i test sulla sicurezza delle trasfusioni”
Sacche di plasma inutilizzabili nelle Marche. Cns: “Saranno usate dall’Iss per i test sulla sicurezza delle trasfusioni”

Le sacche di plasma non più utilizzabili per problemi di conservazione dell’Officina trasfusionale dell'ospedale Torrette di Ancona saranno inviate al Centro nazionale per il controllo e la valutazione dei farmaci...