Telemedicina. Gensini (Sit): “Serve una rivoluzione culturale, non solo digitale”

Telemedicina. Gensini (Sit): “Serve una rivoluzione culturale, non solo digitale”

Telemedicina. Gensini (Sit): “Serve una rivoluzione culturale, non solo digitale”
Ma soprattutto “occorrono investimenti”. E ancora “è illusorio e fuorviante dire che telemedicina voglia dire necessariamente e subito risparmio, almeno nel breve-medio periodo”. E sull’Italia: “Manca la ‘regia’. Le regole le stiamo ancora scrivendo e le diverse realtà regionali ovviamente confondono ulteriormente il quadro”.

Telemedicina, se ne parla da anni ma invece di evolversi sembra essersi trasformata in “Tele burocrazia”. A fare il punto in un’intervista su Telemeditalia su problemi e prospettive del comparto è il presidente della SIT, Gianfranco Gensini per cui il “vero problema piuttosto è l'assenza di regole. Anche in Europa e negli Stati Uniti la frammentazione è molto alta, certo in Italia manca la ‘regia’, le regole le stiamo ancora scrivendo e le diverse realtà regionali ovviamente confondono ulteriormente il quadro. Occorre però precisare che la frammentazione non è solo tra diverse realtà regionali, ma anche tra ambiti disciplinari e tra categorie di utenti o attori”.
 
Ma per Gensini il problema non è far decollare la telemedicina ma “piuttosto, quando decollerà una ‘buona’ telemedicina per i cittadini (efficace, efficiente, sicura, alla portata dell’uomo): ci vorranno anni, occorre una vera rivoluzione culturale, non solo digitale”. In sintesi, il leader della Sit è “favorevole ad una sanità elettronica armonica e sostenibile, a misura di medico e di paziente; per ora ha teso a rendersi evidente la ‘teleburocrazia’ che nulla ha a che vedere con la medicina e la chirurgia telematica da noi enunciata nel Manifesto di Firenze 2010”.
 
Altro tema caldo affrontato da Gensini riguarda le risorse da investire e i possibili risparmi. “Occorre precisare bene che è illusorio e fuorviante dire che telemedicina voglia dire necessariamente e subito risparmio, almeno nel breve-medio periodo. Occorreranno investimenti, che potranno migliorare la qualità delle cure e rivelarsi in grado di aumentarne l’efficienza”.
 
Ma nonostante i ritardi (le linee guida nazionali sono ferme a prender polvere in Stato-Regioni) per il presidente Sit “non è detto che partire in ritardo sia uno svantaggio, anzi, può essere un'opportunità se si tiene conto degli errori altrui: veda quanto è successo, ad esempio, col fascicolo in UK, con l'EHR in US o col dossier sanitario in Francia”.

18 Novembre 2013

© Riproduzione riservata

Parkinson, in Italia 300mila pazienti. Iss lancia una survey e lavora alle nuove linee guida
Parkinson, in Italia 300mila pazienti. Iss lancia una survey e lavora alle nuove linee guida

In Italia ci sono circa 300.000 persone con Parkinson e circa 600.000 familiari. La malattia di Parkinson costituisce per impatto sanitario e sociale la seconda patologia neurodegenerativa dopo la demenza...

Farmaci. Ema mette sotto osservazione l’antiepilettico Ontozry: segnalati gravi danni epatici, nuove raccomandazioni per i clinici
Farmaci. Ema mette sotto osservazione l’antiepilettico Ontozry: segnalati gravi danni epatici, nuove raccomandazioni per i clinici

Arrivano nuove indicazioni di sicurezza per Ontozry (cenobamato), il farmaco antiepilettico utilizzato come terapia aggiuntiva negli adulti con crisi focali non controllate. Il Comitato per la sicurezza dell’Agenzia europea per...

Oms, Fao e Woah creano una Taskforce per diffondere la formazione One Health al personale sanitario
Oms, Fao e Woah creano una Taskforce per diffondere la formazione One Health al personale sanitario

È stata creata una Taskforce congiunta per la Formazione One Health, con l’obbiettivo di coordinare e rafforzare le capacità della forza lavoro nell’implementazione della One Health a livello globale, nazionale...

Immunoglobuline. Aggiornate le linee guida: ok a nuove indicazioni terapeutiche
Immunoglobuline. Aggiornate le linee guida: ok a nuove indicazioni terapeutiche

Si è concluso il lavoro di aggiornamento e revisione delle linee guida relative alle immunoglobuline umane normali per somministrazione sottocutanea e intramuscolare, coordinato dall'Haematology Working Party (HAEMWP) dell'Agenzia europea per...