Trapianti. In Italia 222 bambini in attesa di trapianto pediatrico

Trapianti. In Italia 222 bambini in attesa di trapianto pediatrico

Trapianti. In Italia 222 bambini in attesa di trapianto pediatrico
Nel primo semestre del 2020 sono stati 60 i bambini e i ragazzi che hanno ricevuto un organo, 17 le donazioni effettuate. Gli organi maggiormente trapiantati nei bambini quest’anno sono stati il rene e il fegato. Bambino Gesù e Papa Giovanni XXIII di Bergamo i centri più attivi. Cardillo: “Una parte fondamentale dell’attività della nostra Rete”. Il punto della situazione del Cnt in occasione della Giornata mondiale dell'infanzia e dell'adolescenza.

Nei primi sei mesi del 2020 sono stati 60 i bambini e i ragazzi che hanno ricevuto un trapianto, mentre in questo momento sono ancora 222 quelli iscritti in lista d’attesa.

Questi i dati del programma pediatrico del Centro nazionale trapianti – pubblicati in occasione della Giornata mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza – che confermano la tenuta dell’attività di quest’anno nonostante l’impatto della pandemia sul sistema sanitario. Le proiezioni del Sistema informativo trapianti ipotizzano che a fine anno il calo sarà intorno al 7-10%.
 
Gli organi maggiormente trapiantati nei bambini quest’anno sono stati il rene (42%) e il fegato (38%), meno frequenti gli interventi che riguardano il cuore (17%) e i polmoni (3%). Nel 23% dei casi il ricevente aveva meno di 2 anni, nel 18% ne aveva tra 2 e 6, nel 17% tra 6 e 11 mentre il 42% dei trapiantati aveva più di 11 anni. Sul fronte delle donazioni, invece, nel primo semestre 2020 sono stati 17 i minori deceduti in rianimazione le cui famiglie hanno acconsentito al prelievo dei loro organi: in 8 casi si è trattato di bambini con meno di 6 anni.

Resta stabile l’andamento delle liste d’attesa: ad oggi i pazienti registrati sono 222 (erano 218 il 1gennaio 2020, 222 nel 2018): 7 hanno meno di 2 anni (aspettano tutti un fegato), 51 tra 2 e 6 anni, 32 tra 7 e 10 e 132 più di 11 anni. Gli iscritti alla lista d’attesa del rene sono quasi la metà del totale (47%), seguono i bambini in attesa di un cuore nuovo (25%), di un fegato (23%) e di polmoni (5%). Nel primo semestre 2020 l’indice di soddisfacimento complessivo delle liste d’attesa (ovvero il numero di pazienti trapiantati rispetto a quelli iscritti a inizio anno) è stato del 27,5%: più alto per i bambini che aspettano un fegato (42%), più basso per la lista del cuore (15%), più o meno in linea per gli altri organi (rene 22%, polmone 25%).

I due maggiori centri italiani di trapianto pediatrico si confermano l’Ospedale Bambino Gesù di Roma e il Papa Giovanni XXIII di Bergamo, che hanno realizzato da soli la metà degli interventi della prima parte di quest’anno (rispettivamente 16 e 14). Il Bambino Gesù ha effettuato in assoluto il maggior numero di trapianti di cuore in Italia (5), mentre Bergamo è prima per numero di trapianti di fegato (11). Il centro trapianti di rene più attivo a livello è invece quello del San Martino di Genova (8 interventi tra gennaio e giugno 2020).

“Quelli pediatrici sono meno del 5% di tutti i trapianti eseguiti ogni anno in Italia – spiega il direttore del Centro nazionale trapianti Massimo Cardillo – ma rappresentano una parte fondamentale dell’attività della nostra Rete per la complessità e la delicatezza anche etica di questo tipo di situazioni, sia per i minori ammalati e le loro famiglie, sia per quei genitori che davanti alla tragedia della morte di un figlio scelgono di dire sì alla donazione degli organi”.

“Purtroppo – ricorda Cardillo – sono ancora troppi i bambini e i ragazzi che sono in attesa di essere curati, e per questo è sempre fondamentale ricordare l’importanza della donazione, a qualunque età: nel caso del fegato, ad esempio, anche un donatore adulto può salvare la vita di un bambino, perché è possibile utilizzare un segmento dell’organo per un trapianto pediatrico lasciando la parte principale ad un altro ricevente”.

20 Novembre 2020

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