Tubercolosi. Dallo Spallanzani nuovi criteri per ripensare isolamento e dimissione a domicilio

Tubercolosi. Dallo Spallanzani nuovi criteri per ripensare isolamento e dimissione a domicilio

Tubercolosi. Dallo Spallanzani nuovi criteri per ripensare isolamento e dimissione a domicilio

Nel corso dell’evento formativo “Ripensare l’isolamento nella tubercolosi”, promosso e organizzato dallo Spallanzani, sono stati illustrati i nuovi criteri per la gestione dell’isolamento respiratorio e la dimissione a domicilio dei pazienti con tubercolosi

Ripensare l’isolamento respiratorio nella tubercolosi alla luce delle nuove evidenze scientifiche, rafforzando la sicurezza di pazienti e operatori e migliorando l’appropriatezza della gestione ospedaliera. È stato questo il tema centrale dell’evento formativo “Ripensare l’isolamento nella tubercolosi: aggiornamento dei criteri e prevenzione/controllo dell’infezione nella decima revisione del Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) INMI”, che si è tenuto il 16 settembre presso l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS di Roma.

Nel corso dell’incontro sono state affrontate anche le novità in tema di infezione tubercolare, la gestione delle forme multifarmaco-resistenti e la presa in carico della tubercolosi nelle persone che vivono con HIV.

La principale novità emersa dall’evento riguarda i nuovi criteri per la gestione dell’isolamento respiratorio e per la dimissione a domicilio dei pazienti con tubercolosi. La proposta, elaborata dal gruppo di lavoro multidisciplinare del PDTA dello Spallanzani, nasce da una revisione della letteratura scientifica e punta a tradurre le evidenze disponibili in indicazioni operative applicabili nella pratica clinica.

Come spiegato dai responsabili scientifici del corso, Fabrizio Palmieri e Gina Gualano, “Nel corso dell’evento sono stati affrontati i principali aspetti legati alla prevenzione della trasmissione dell’infezione, alla valutazione del rischio, all’interpretazione dei dati microbiologici, alla gestione dei posti letto e alla presa in carico delle forme mutifarmaco-resistenti. Un’attenzione specifica è stata dedicata anche agli aspetti infermieristici dell’isolamento e alla continuità assistenziale dopo la dimissione. La revisione dei criteri di isolamento e dimissione rappresenta un passaggio importante per aggiornare i percorsi assistenziali alla luce delle evidenze scientifiche disponibili, mantenendo al centro la sicurezza dei pazienti, degli operatori e della comunità”.

L’incontro ha visto la partecipazione del direttore scientifico, Enrico Girardi, e del direttore sanitario, Andrea Antinori, insieme a numerosi professionisti italiani impegnati nella gestione clinica, microbiologica, assistenziale e organizzativa della malattia. il cui confronto ha rafforzato l’obiettivo di rendere il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale uno strumento sempre più aderente alle evidenze, ai bisogni dei pazienti e alla complessità organizzativa dell’assistenza.

18 Settembre 2026

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