Tubercolosi. Gavi: “I nuovi vaccini potrebbero salvare 7,3 milioni di vite entro il 2050”

Tubercolosi. Gavi: “I nuovi vaccini potrebbero salvare 7,3 milioni di vite entro il 2050”

Tubercolosi. Gavi: “I nuovi vaccini potrebbero salvare 7,3 milioni di vite entro il 2050”

Secondo una nuova analisi, i vaccini di nuova generazione attesi sul mercato dal 2029 potrebbero generare fino a 135 miliardi di dollari in benefici economici nei paesi a basso e medio reddito. Gavi avverte: "Serve un approvvigionamento sufficiente, prevedibile e accessibile".

I nuovi vaccini contro la tubercolosi (TB), attesi disponibili a partire dal 2029, potrebbero contribuire a salvare fino a circa 7,3 milioni di vite tra il 2030 e il 2050, sbloccando fino a 135 miliardi di dollari USA in benefici economici nei paesi a basso e medio reddito. È quanto emerge da una nuova analisi sul loro potenziale impatto, diffusa da Gavi, the Vaccine Alliance.

Questi benefici evidenziano il potenziale dei nuovi vaccini contro la TB di diventare uno degli strumenti immunizzanti di maggiore impatto degli ultimi decenni, rappresentando una tecnologia rivoluzionaria nella lotta contro la malattia infettiva più letale al mondo.

La roadmap di Gavi

Nella sua Early Market Shaping Roadmap per i nuovi vaccini contro la TB, pubblicata oggi, Gavi avverte che è necessario agire ora per preparare governi e produttori di vaccini all’arrivo di questi strumenti. Secondo la Roadmap, la domanda di questi vaccini da parte dei paesi a basso e medio reddito potrebbe raggiungere, in media, 85 milioni di cicli vaccinali all’anno, con una domanda maggiore nei primi anni, quando i paesi ad alto carico di malattia cercheranno di estendere la protezione a più fasce d’età nelle aree ad alto rischio.

“I nuovi vaccini contro la TB potrebbero rappresentare il prossimo strumento immunizzante di punta, ma realizzeranno il loro potenziale solo se riusciremo a garantire un approvvigionamento sufficiente, prevedibile e accessibile per i paesi con il carico di malattia più elevato”, ha dichiarato Sania Nishtar, CEO di Gavi, the Vaccine Alliance. “Per aiutare i paesi ad assicurarsi le dosi nei volumi di cui hanno bisogno, stiamo iniziando a lavorare con i partner fin da ora per gettare le basi di un accesso tempestivo quando questi vaccini saranno disponibili”.

I numeri della tubercolosi

Nel 2024 si sono registrati 10,7 milioni di casi di tubercolosi e 1,2 milioni di decessi a livello globale. Il peso della malattia ricade in modo schiacciante sui paesi a basso e medio reddito, con i paesi supportati da Gavi che rappresentano circa il 77% di tutti i decessi.

L’unico vaccino attualmente autorizzato, il Bacille Calmette-Guérin (BCG), ha oltre 100 anni ed è efficace nel proteggere neonati e bambini piccoli dalle forme gravi della malattia, ma la sua protezione si affievolisce nel tempo, evidenziando la necessità di nuovi strumenti per prevenire la manifestazione della malattia tra adolescenti e adulti.

I nuovi vaccini

I nuovi vaccini mirano a colmare questa lacuna. Progettati per prevenire la TB polmonare infettiva tra adolescenti e adulti, rappresenterebbero un contributo fondamentale nella lotta contro la tubercolosi. Combinati con altre misure di prevenzione, potrebbero accelerare i progressi contro una delle malattie più letali al mondo.

I rischi da superare

Con il primo di questi nuovi promettenti candidati vaccinali che potrebbe ottenere l’approvazione regolatoria entro la fine di questo decennio, la Roadmap di Gavi ha individuato una serie di rischi che potrebbero rallentare una rapida diffusione una volta ottenuta la licenza. Tra questi: rischi politici, inclusa la possibilità che le raccomandazioni vengano limitate ai gruppi a più alto rischio a causa di lacune nelle evidenze scientifiche; rischi che potrebbero limitare l’adozione da parte dei paesi, come finanziamenti globali e nazionali inadeguati; e rischi legati all’approvvigionamento, determinati ad esempio dall’incertezza della domanda che frena gli investimenti dei produttori nella capacità produttiva per i candidati in fase avanzata.

I tre obiettivi di Gavi

Per superare questi rischi, Gavi individua tre obiettivi ben definiti che, facendo leva sulla propria esperienza in materia di market shaping e finanza innovativa, perseguirà per garantire che i nuovi vaccini raggiungano i paesi a basso e medio reddito che ne hanno più bisogno, nel modo più rapido ed equo possibile.

Il primo: garantire un approvvigionamento sufficiente, tempestivo, accessibile e sostenibile dei nuovi vaccini contro la TB per soddisfare la domanda. Il secondo: sostenere un’adozione diffusa che massimizzi l’impatto sanitario attraverso l’immunizzazione di routine e campagne mirate di recupero. Il terzo: incoraggiare una pipeline competitiva e geograficamente diversificata di nuovi candidati vaccinali contro la TB, garantendo che i prodotti rispondano alle preferenze dei paesi.

Paralelamente a questo lavoro, diversi paesi ad alto carico di malattia, inclusi alcuni che ospitano sperimentazioni vaccinali, stanno già gettando le basi per la diffusione dei vaccini una volta disponibili. Attraverso il gruppo di lavoro Finance & Access del WHO TB Vaccine Accelerator, Gavi continuerà a collaborare con i partner nel proprio ruolo di co-leader, per sostenere questi sforzi con l’obiettivo finale di portare questi nuovi vaccini contro la TB il più rapidamente possibile alle persone che ne hanno più bisogno.

14 Settembre 2026

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