Tumori. Nivolumab e ipilimumab: i risultati degli studi al Congresso ASCO 2014

Tumori. Nivolumab e ipilimumab: i risultati degli studi al Congresso ASCO 2014

Tumori. Nivolumab e ipilimumab: i risultati degli studi al Congresso ASCO 2014
Dal 30 maggio al 3 giugno prossimi, al Congresso dell’ASCO, Bristol-Myers Squibb presenterà i risultati di studi preclinici e/o clinici su nivolumab in monoterapia o in combinazione con ipilimumab, incluso uno studio di fase III su ipilimumab, come adiuvante nel melanoma ad alto rischio. Tra le malattie studiate, melanoma, tumore del polmone e carcinoma renale metastatico

Dagli ultimi risultati su Nivolumab, un inibitore del ‘checkpoint’ immunitario PD-1, inclusi i dati a lungo termine di alcuni studi clinici, fino al regime di combinazione di nivolumab e ipilimumab in tre tipi di tumore: nel melanoma, nel tumore del polmone non a piccole cellule (primi risultati) e nel carcinoma renale. Si tratta degli studi clinici, che verranno presentati da Bristol-Myers Squibb al 50° Congresso della Società Americana di oncologia clinica (ASCO). Il Congresso, giunto quest'anno alla cinquantesima edizione, è uno dei principali appuntamenti annuali dell’oncologia americana e si terrà a Chicago dal 30 maggio al 3 giugno prossimi. In prima linea nell’innovazione immuno-oncologica, l’azienda Bristol-Myers Squibb per la prima volta esporrà i dati di uno studio di fase III su ipilimumab come terapia adiuvante nel melanoma ad alto rischio.
“Riteniamo che l’immuno-oncologia abbia il potenziale di trasformare il trattamento del cancro con ampie possibilità di applicazione in diversi tipi di tumore e linee di terapia”, ha dichiarato Francis Cuss, MB BChir, FRCP, Executive vice president e Chief scientific officer di Bristol-Myers Squibb. Tra i dati che verranno illustrati sono “compresi i risultati sul follow-up a lungo termine, i dati di combinazione in diversi tipi di tumore, le analisi dei biomarker e i risultati nelle prime fasi di trattamento”, prosegue Cuss. Ecco gli appuntamenti dell’azienda biofarmaceutica durante il Congresso dell’ASCO.

Melanoma
nel corso di presentazioni orali il 2 giugno alle 3 p.m. (CDT), verranno presentati i dati a lungo termine dei pazienti con melanoma avanzato, sottoposti a precedente terapia, trattati con nivolumab in monoterapia nell’ambito di uno studio di fase I. Durante il press briefing dell’ASCO alle 8 a.m. CDT, verranno inoltre presentati risultati del follow up a lungo termine di uno studio di fase I, con nivolumab e ipilimumab come regime di combinazione, sia nei pazienti con melanoma avanzato precedentemente trattati che in quelli mai sottoposti al trattamento (inclusi dati dallo studio sulla espressione di PD-L1 – una proteina umana codificata dal gene CD274).
Oltre a questi, i dati dello studio di fase III di ipilimumab, la prima immunoterapia già approvata di Bristol-Myers Squibb come terapia adiuvante in pazienti con melanoma in stadio III ad alto rischio di recidiva.
 
Tumore del polmone
Il 31 maggio alle 1.15 p.m. CDT saranno presentati, dagli esperti di Bristol-Myers Squibb, i risultati del follow up a lungo termine del braccio dello Studio 003 che ha incluso pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC) pre-trattati.
Inoltre, il 3 giugno alle 11.30 a.m. CDT e il 31 maggio alle 1.15 p.m CDT saranno presentati i dati da quattro bracci di uno studio di fase I che ha valutato nivolumab in monoterapia o come parte di un regime di combinazione, inclusa la combinazione con ipilimumab, in pazienti con NSCLC mai trattati con chemioterapia; gli esperti, inoltre, presenteranno dati sulla espressione di PD-L1.
 
Carcinoma renale metastatico
Riguardo a tale malattia, il 31 maggio alle 3 p.m. CDT, verrà presentato un trial di fase II di dose ranging in pazienti precedentemente trattati, insieme ai dati sulla identificazione di biomarker in uno studio di fase I, sia in pazienti precedentemente trattati che non trattati.
Inoltre, il 2 giugno alle 9.45 a.m. CDT e il 31 maggio alle 3 p.m. CDT, verranno illustrati rispettivamente i risultati di uno studio di fase I con nivolumab in combinazione con ipilimumab, così come in combinazione con sunitinib o pazopanib in pazienti precedentemente trattati e in quelli naïve al trattamento.

07 Maggio 2014

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