Un elevato consumo di glutine in gravidanza potrebbe raddoppiare il rischio di diabete di tipo 1 nei figli

Un elevato consumo di glutine in gravidanza potrebbe raddoppiare il rischio di diabete di tipo 1 nei figli

Un elevato consumo di glutine in gravidanza potrebbe raddoppiare il rischio di diabete di tipo 1 nei figli
L’allarme viene da un grande studio osservazionale danese che va naturalmente preso con beneficio di inventario e che dovrà essere confermato da ulteriori studi prima di trarre qualsiasi conclusione. Il rischio di diabete di tipo 1 tra i figli delle donne che, in gravidanza, consumavano oltre 20 grammi di glutine al giorno in questo studio è risultato raddoppiato rispetto ai figli di donne che riferivano un basso consumo di glutine (< 7 grammi al giorno) in gravidanza.

Un elevato consumo di glutine in gravidanza potrebbe aumentare il rischio di diabete di tipo 1 nei figli. Sono gli sconvolgenti risultati ai quali è giunto uno studio di coorte prospettico condotto in Danimarca e che ha coinvolto 91.745 donne (70.188 delle quali si sono prestate a compilare il questionario alimentare) e analizzato gli esiti di 101.042 gravidanze. Lo studio è pubblicato su British Medical Journal.
 
Lo studio è stato condotto su donne danesi arruolate nella Danish National Birth Cohort tra il 1996 e il 2002. Alle partecipanti è stato richiesto di compilare un questionario alimentare a 360 punti alla venticinquesima settimana di gravidanza.
 
Le informazioni sull’eventuale comparsa di diabete di tipo 1 nei figli di queste donne sono state ottenute consultando il Danish Registry of Childhood and Adolescent Diabetes dal 1 gennaio 1996, al 31 maggio 2016. L’incidenza totale di diabete di tipo 1 tra i figli nati da questa coorte di donne è stata dello 0,37% (247 casi) in un periodo medio di follow up di 15,6 anni.
 
Dopo aver eliminato dall’analisi i possibili fattori di confusione, gli autori hanno valutato l’esito di 67.565 gravidanze (relative a 63.529 donne). L’apporto giornaliero medio di glutine con la dieta è risultato di 13 grammi (range 7-20 grammi/die).
Il rischio di comparsa di diabete di tipo 1 è risultato aumentare in maniera proporzionale all’aumento del consumo materno di glutine durante la gravidanza; nelle donne che avevano riferito un consumo di 10 grammi al giorno di glutine, il rischio di diabete nei figli aumentava del 31%; ma l’incidenza di diabete di tipo 1 risultava però raddoppiata tra i figli delle donne che avevano riferito un elevato consumo di glutine in gravidanza (maggiore o uguale a 20 grammi al giorno), rispetto ai figli di quelle che ne consumavano meno (< 7 grammi/die).
 
L’incidenza di diabete di tipo 1 – ricordano gli autori – è maggiore nelle nazioni che seguono uno stile di vita e una dieta ‘occidentale’ e fino ad oggi è andata aumentando del 3-4% l’anno, soprattutto tra i bambini al di sotto dei 5 anni in Europa. Le cause di questo aumento potrebbero essere ricercate in una deriva genetica, che richiama ulteriormente l’attenzione sull’importanza dei fattori ambientali. Che le proteine del glutine (presenti nel frumento, nell’orzo, nella segale possano essere coinvolte nello sviluppo del diabete (in quanto più immunogene di altre proteine dietetiche) è argomento non inedito, che ha avuto anche qualche riscontro su studi animali. La celiachia e il diabete di tipo 1 condividono lo stesso background genetico (HLA) e la celiachia è più comune tra i bambini con diabete di tipo 1.
 
Questo studio ha avuto l’idea di andare a ricercare una correlazione tra la quantità di glutine consumato in gravidanza e l’incidenza di diabete di tipo 1 tra i figli, ipotizzando che l’esposizione prenatale al glutine possa essere rilevante per lo sviluppo del diabete, visto che i processi alla base della distruzione autoimmune delle isole pancreatiche potrebbero iniziare molto precocemente, addirittura durante la vita fetale.
 
Fino ad oggi solo altri due studi erano andati ad esplorare la presenza di una possibile correlazione tra consumo di glutine in gravidanza e comparsa di diabete di tipo 1 nei figli e avevano dato esito negativo.
Questo studio suggerisce invece che un elevato consumo di glutine in gravidanza potrebbe rappresentare un fattore di rischio per diabete di tipo 1 nei figli. Gli autori però ammettono che questi risultati non bastano a dettare nuove regole di alimentazione in gravidanza e che sarà necessario vagliare questa ipotesi attraverso nuovi studi, prima di poter trarre conclusioni definitive.
 
Maria Rita Montebelli

Maria Rita Montebelli

21 Settembre 2018

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