Vaccini. Nel 2024 spesa record di 758 milioni: +6,5% nonostante un calo dei consumi. Il Nord spende di più. I dati del rapporto OsMed

Vaccini. Nel 2024 spesa record di 758 milioni: +6,5% nonostante un calo dei consumi. Il Nord spende di più. I dati del rapporto OsMed

Vaccini. Nel 2024 spesa record di 758 milioni: +6,5% nonostante un calo dei consumi. Il Nord spende di più. I dati del rapporto OsMed
Nel 2024 la spesa pubblica per i vaccini ha raggiunto i 758,2 milioni di euro (+6,5%), nonostante un calo dei consumi dell'1,5%. A trainare la spesa è il vaccino per l'Herpes Zoster, diventato la prima voce con il 19% del totale, seguito da Papilloma Virus e antinfluenzali. Il rapporto conferma un divario territoriale, con le regioni del Nord in testa per spesa pro capite (13,83 euro) e la Provincia di Bolzano al top (18,76 euro).

La spesa pubblica per i vaccini in Italia continua la sua corsa ascendente, toccando nel 2024 il picco di 758,2 milioni di euro, con un incremento del 6,5% rispetto all’anno precedente che conferma un trend ormai strutturale. Il dato, emergente dall’ultimo rapporto OsMed di Aifa, rivela un paradosso significativo: ai 6,5 punti percentuali di crescita della spesa fa da contraltare una flessione dell’1,5% nei consumi, misurati in DDD (Dose Definite Giornaliere) per 1000 abitanti. In un decennio, la spesa pro capite è più che raddoppiata, passando da 4,79 euro nel 2014 a 12,9 euro nel 2024, mentre il costo medio per dose è triplicato, raggiungendo i 29,7 euro.

A dominare la classifica della spesa è il vaccino per l’Herpes Zoster (virus varicella-zoster) nella formulazione ricombinante adiuvata, commercializzato dal 2021. Nel 2024 questo prodotto è diventato la prima voce di spesa dell’intera categoria, assorbendo da solo circa il 19% del totale (144 milioni di euro), con 2,42 euro pro capite e un incremento del 15,9% sul 2023. Il suo costo medio per dose definita giornaliera (181,52 euro) lo rende di gran lunga il più costoso, mentre la versione “viva attenuata” dello stesso vaccino registra valori irrisori (0,03 euro pro capite) e un crollo della spesa dell’84,3%.

Al secondo posto si conferma il vaccino per il Papilloma Virus, con 1,69 euro pro capite (+3,3% sul 2023) e una crescita media annua del +14,5% nell’ultimo decennio. Stabile in terza posizione il vaccino per il Meningococco B (1,65 euro pro capite), che dopo la forte espansione nel periodo 2014-2017 ha mostrato invece una tendenza al ribasso negli ultimi sette anni.

Tra i vaccini antinfluenzali, la formulazione tetravalente adiuvata si conferma quella a maggior impatto sulla spesa (1,61 euro pro capite, +15,6%), seguita dalla versione non adiuvata (0,84 euro; -14,9%). Significativo l’esordio della formulazione trivalente nasale, introdotta nel 2024, che ha già registrato una spesa di 0,22 euro pro capite. Per quanto riguarda i vaccini anti-pneumococco, il ventivalente (0,71 euro pro capite) e il quindicivalente (0,65 euro) mostrano incrementi rispettivamente del 32% e del 60%, quest’ultimo autorizzato dall’età di sei settimane.

L’analisi territoriale disegna un’Italia a due velocità. Le Regioni del Nord guidano la spesa pro capite con 13,83 euro (+6,1%), seguite dal Centro con 12,18 euro (+14,7%) e dal Sud con 11,87 euro (+2,5%). La forbice regionale è ampia: la Provincia Autonoma di Bolzano registra la spesa più elevata (18,76 euro), circa il doppio rispetto all’ultima classificata, la Valle d’Aosta (9,19 euro). Il costo medio per dose a livello nazionale è di 29,71 euro (+6,5%), con valori che vanno dai 20,97 euro del Molise ai 37,43 euro di Bolzano.

Nonostante i consumi generali rimangano contenuti, gli incrementi più significativi delle dosi somministrate si registrano in Basilicata (+7,9%) ed Emilia-Romagna (+7,7%). Il rapporto segnala infine un aumento di circa il 25% delle dosi somministrate del vaccino per l’epatite A, presumibilmente correlato all’aumento dei casi segnalati, in un contesto dove la vaccinazione è raccomandata ai contatti familiari di soggetti con epatite A acuta.

11 Novembre 2025

© Riproduzione riservata

Russia. L’Oms non sa di cosa sia morta la ricercatrice. E accetta la versione di Mosca
Russia. L’Oms non sa di cosa sia morta la ricercatrice. E accetta la versione di Mosca

C'è una frase, nell'aggiornamento pubblicato il 10 ottobre dall'Organizzazione mondiale della sanità, che dovrebbe mettere a disagio chiunque abbia a cuore la credibilità delle istituzioni sanitarie internazionali: "Il 2 ottobre...

Pandemie. Oms, individuare le nuove minacce sanitarie entro 24 ore. Lanciata la strategia globale al 2030
Pandemie. Oms, individuare le nuove minacce sanitarie entro 24 ore. Lanciata la strategia globale al 2030

Individuare e comprendere le nuove minacce sanitarie entro 24 ore dalla loro comparsa, per intervenire tempestivamente ed evitare che i focolai si trasformino in epidemie o pandemie. È l’ambizioso obiettivo...

Dipendenze. 300 mila persone ogni anno nei servizi di cura, FeDerSerD: “Serve più personale e accesso a terapie”
Dipendenze. 300 mila persone ogni anno nei servizi di cura, FeDerSerD: “Serve più personale e accesso a terapie”

Circa 300mila persone ogni anno si rivolgono ai Servizi per le Dipendenze (SerD) per ricevere assistenza e intraprendere percorsi di cura. Un universo di bisogni che va ben oltre le...

Hpv. Vaccinazioni e screening per prevenire i tumori: dall’Iss il manifesto “Traguardo Zero”
Hpv. Vaccinazioni e screening per prevenire i tumori: dall’Iss il manifesto “Traguardo Zero”

Un appello all’azione rivolto a decisori politici, professionisti sanitari, società civile e cittadini per rafforzare la prevenzione dell’HPV e dei tumori correlati all’infezione. È questo il messaggio centrale del Manifesto...