Vaccino Covid. Ema: “Per quello AstraZeneca servono ulteriori informazioni”

Vaccino Covid. Ema: “Per quello AstraZeneca servono ulteriori informazioni”

Vaccino Covid. Ema: “Per quello AstraZeneca servono ulteriori informazioni”
L’Agenzia europea del farmaco dopo il via libera al prodotto dall’omologa britannica chiarisce il motivo per cui per il via libera al vaccino di AstraZeneca e dall’Università di Oxford si dovrà ancora attendere. LA NOTA

 “Sono necessarie ulteriori informazioni scientifiche su questioni legate a qualità, sicurezza ed efficacia del vaccino per sostenere il rigore previsto per un'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) subordinata a condizioni. Pertanto, all’azienda è stato chiesto di fornire tali informazioni”. È quanto scrive l’Ema in una nota in cui chiarisce il motivo per cui per il via libera al vaccino di AstraZeneca e dall’Università di Oxford si dovrà ancora attendere.
 
“Ulteriori – evidenzia l’Ema – dati provenienti dagli studi clinici in corso sono attesi a partire da gennaio. Analogamente, i dati provvisori di un ampio studio in corso negli Stati Uniti sono attesi nel primo trimestre del 2021”.
 
“Finora – rileva l’Agenzia – sono state valutate alcune evidenze su sicurezza ed efficacia derivanti da un'analisi aggregata dei dati clinici provvisori tratti da quattro studi clinici in corso nel Regno Unito, in Brasile e in Sudafrica. L'ultimo pacchetto clinico è stato ricevuto il 21 dicembre ed è in fase di valutazione. Il comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) ha già esaminato di dati provenienti da studi di laboratorio (dati preclinici) e ora è passato ai dati sulla qualità del vaccino (componenti e processo di produzione)”.
 
In riferimento all’ok ricevuto dal prodotto da parte dell’Agenzia del farmaco britannica Ema evidenzia che si “lavorando affinché si giunga all’autorizzazione all’immissione in commercio subordinata a condizioni dei vaccini COVID-19, nel rispetto delle garanzie, dei controlli e degli obblighi previsti. Essa garantisce che i vaccini soddisfino i rigorosi standard europei in materia di sicurezza, efficacia e qualità, e prevede:
– informazioni complete sulla prescrizione e foglio illustrativo con istruzioni dettagliate per un uso sicuro;
– un solido piano di gestione del rischio e di monitoraggio della sicurezza;
– controlli sui processi di produzione, compresi i controlli sui lotti dei vaccini e le condizioni di conservazione;
– un piano di investigazione per l'uso pediatrico;
– obblighi giuridicamente vincolanti dopo l'approvazione (ossia, le condizioni) e un quadro giuridico chiaro per la valutazione dei dati emergenti di efficacia e sicurezza”.
 
L’EMA “completerà la propria valutazione in conformità degli usuali standard di qualità, sicurezza ed efficacia. L'AIC garantisce che i vaccini COVID-19 soddisfino gli stessi elevati standard europei di tutti gli altri vaccini e medicinali”.
 
Maggiori informazioni sul vaccino AstraZeneca
Il vaccino, denominato COVID-19 Vaccine AstraZeneca, dovrebbe predisporre l’organismo a difendersi contro l’infezione da coronavirus SARS-CoV-2. Il virus si serve delle proteine presenti sulla sua superficie esterna, denominate proteine spike, per penetrare all’interno delle cellule umane e diffondere la malattia. COVID-19 Vaccine AstraZeneca è costituito da un altro virus (della famiglia degli adenovirus) che è stato modificato in modo da contenere il gene responsabile della produzione della proteina spike del SARS-CoV-2. L’adenovirus di per sé non è in grado di replicarsi e non provoca la malattia. Una volta iniettato, il vaccino provvede a diffondere il gene del SARS-CoV-2 nelle cellule dell’organismo. A quel punto, le cellule utilizzano il gene per produrre la proteina spike. Il sistema immunitario della persona vaccinata riconoscerà questa proteina come estranea e risponderà producendo le proprie difese naturali (ossia gli anticorpi e le cellule T). Qualora, in un momento successivo, la persona vaccinata dovesse entrare in contatto con il SARS-CoV-2, il suo sistema immunitario riconoscerà il virus e sarà pronto a combatterlo: anticorpi e cellule T possono lavorare insieme per uccidere il virus, prevenirne l'ingresso nelle cellule dell’organismo e distruggere quelle infette, contribuendo pertanto a proteggere la persona contro COVID-19.

01 Gennaio 2021

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