Vaccino HPV. A Firenze sarà somministrato alle donne che si sottopongono a intervento di conizzazione cervicale

Vaccino HPV. A Firenze sarà somministrato alle donne che si sottopongono a intervento di conizzazione cervicale

Vaccino HPV. A Firenze sarà somministrato alle donne che si sottopongono a intervento di conizzazione cervicale
Una pratica eseguita per la prima volta in Italia. Il percorso inizia dal momento della diagnosi con un accurato counceling e prosegue il giorno dell’intervento con la sottoscrizione del consenso e la somministrazione della prima dose del vaccino in sala operatoria. Alla dimissione dell’intervento, peraltro ambulatoriale, viene consegnata la data per la seconda dose, evitando così percorsi faticosi per le donne e rischio di dimenticanze o discontinuità.

È la prima esperienza in Italia quella che domani (giovedì 18) prenderà il via al Piero Palagi a Firenze. Si tratta della somministrazione alle donne del vaccino contro il Papilloma virus (HPV) direttamente in sala operatoria.

Il percorso messo a punto prevede di offrire la prima dose del vaccino alle donne che si sottopongono all’intervento di “conizzazione” (intervento che consiste nell’asportare lesioni della cervice uterina ed utilizzato per scopi terapeutici).

Questo importante programma di prevenzione è stato messo a punto da un gruppo di professioniste dell’Azienda USL Toscana centro e dell’Ispro nell'ambito della struttura operativa complessa Attività Consultoriali diretta da Valeria Dubini e ne fanno parte: una Pediatra vaccinatrice, Maria Francesca Gola, e una Ginecologa esperta di patologie del basso tratto genitale, nonché referente clinico aziendale dello screening Karin Louise Andersson dell’Asl insieme a Paola Mantellini e Anna Iossa dell’Ispro.

Il percorso inizia dal momento della diagnosi con un accurato counceling e prosegue il giorno dell’intervento con la sottoscrizione del consenso e la somministrazione della prima dose del vaccino in sala operatoria. Alla dimissione dell’intervento, peraltro ambulatoriale, viene consegnata la data per la seconda dose, evitando così percorsi faticosi per le donne e rischio di dimenticanze o discontinuità.

Era stata la Regione Toscana, in una delibera regionale ad indicare di effettuare la vaccinazione nelle donne che vanno incontro a questo intervento, possibilmente in tempi molto rapidi per cui la Direzione Sanitaria dopo l’attivazione del percorso al Piero Palagi intende estenderlo in tutti i territori dell’Azienda.

L’idea è semplice – spiega Dubini – ma contiene alcuni elementi essenziali per la salute delle donne: evidentemente è necessario implementare una copertura vaccinale del tutto insoddisfacente e promuoverla attraverso percorsi fluidi e semplificati; inoltre l’offerta proattiva riduce in maniera consistente il rischio di recidiva e dunque di re intervento, e i disagi per le pazienti e anche i costi legati al successivo follow up che significa controlli ed esami diagnostici come colposcopie, biopsie e pap test”.

La vaccinazione in Toscana
La vaccinazione contro il papilloma virus rappresenta il primo caso di vaccino contro il cancro. Nonostante questo le coperture vaccinali superano di poco il 50% nel nostro Paese.

Inizialmente raccomandata in Toscana (con la delibera 193/19) nelle ragazze di 12 anni di età, la vaccinazione è attualmente offerta gratuitamente per ragazze e ragazzi e anche, in alcuni casi, al di fuori di questa fascia di età, con fragilità specifiche come immunosoppressione, portatrici di infezione HIV, o ancora in donne con patologia della cervice uterina determinata appunto dal Papilloma virus.

In particolare si è messo in evidenza negli ultimi anni, come la vaccinazione HPV sia in grado di potenziare la risposta immunitaria anche in situazioni in cui il virus ha determinato alterazioni delle cellule del collo dell’utero, tanto da rendere necessario l’intervento di “conizzazione”.
 
“Da oggi si aggiunge un altro tassello per tutelare la salute delle donne dunque, e speriamo che questo ulteriore percorso sia accolto favorevolmente dalle nostre utenti”, conclude Dubini.

Lorenzo Proia

17 Febbraio 2021

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