Vaccino pertosse sicuro ed efficace anche nei bambini con malattia infiammatoria cronica intestinale

Vaccino pertosse sicuro ed efficace anche nei bambini con malattia infiammatoria cronica intestinale

Vaccino pertosse sicuro ed efficace anche nei bambini con malattia infiammatoria cronica intestinale
Indipendentemente dalla terapia, l'immunizzazione funziona. A dimostrarlo uno studio polacco pubblicato su Inflammatory Bowel Disease

(Reuters Health) – Bambini e adolescenti che soffrono di malattia infiammatoria cronica intestinale (IBD – Inflammatory Bowel Disease), inclusi quelli che sono in terapia con farmaci immunosoppressivi, avrebbero una risposta adeguata alla vaccinazione contro la pertosse. A dimostrarlo è stato uno studio, il primo a valutare l'effetto dell'immunizzazione su questa popolazione di pazienti, coordinato da Aleksandra Banaszkiewick della Medical University di Varsavia, in Polonia. La ricerca è stata pubblicata su Inflammatory Bowel Disease. Come sottolineato dagli stessi autori, in molti Paesi il vaccino contro la pertosse viene raccomandato tra gli 11 e i 18 anni. E l'aderenza a questo programma dovrebbe essere massima tra i pazienti con malattia infiammatoria cronica dell'intestino, dal momento che sono a maggior rischio di infezioni gravi.

Lo studio
Per la ricerca, Banaszkiewick e colleghi hanno confrontato l'immunogenicità indotta dal vaccino su 111 pazienti con malattia infiammatoria cronica dell'intestino e 27 controlli, trattati in sei ospedali universitari polacchi. I pazienti con IBD sono stati divisi in tre gruppi: il primo non era trattato con immunosoppressivi, il secondo assumeva solo tiopurine mentre il terzo riceveva anche inibitori del fattore di necrosi tumorale alfa. Dai risultati è emerso che una risposta adeguata al vaccino sarebbe stata osservata nell'88% dei pazienti del primo gruppo, nel 91% del secondo, nel 90% del terzo e nel 72% del gruppo 4, formato dai controlli che non avevano IBD. Dunque, i tassi di efficacia sarebbero paragonabili tra i pazienti con IBD che ricevevano una terapia con immunosoppressori e coloro che invece non la ricevevano.

Fonte: Inflammatory Bowel Disease

Reuters Staff

(Versione italiana Quotidiano Sanità/ Popular Science)

28 Aprile 2017

© Riproduzione riservata

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