West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

Il Direttore Generale dell’Izs Abruzzo e Molise, in rappresentanza della Rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, fa il punto su West Nile e arbovirosi. “Il cambiamento climatico e la diffusione delle malattie trasmesse da vettori richiedono un monitoraggio sempre più capillare, ma la situazione va letta sulla base dei dati scientifici”.

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi, grande attenzione, ma deve essere letto sulla base dei dati di sorveglianza e senza creare allarmismi: il sistema italiano è strutturato proprio per individuare precocemente la presenza del virus e attivare tempestivamente le misure di prevenzione”. Così Nicola D’Alterio, Direttore Generale dell’IZS Abruzzo e Molise, in rappresentanza della Rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (Rete IZS), fa il punto, con una nota diramata dalla ReteIzs, in merito alla situazione epidemiologica del virus West Nile e delle altre malattie trasmesse dai vettori in Italia, soprattutto nel periodo estivo.

“Il cambiamento climatico – prosegue – non determina da solo la comparsa delle malattie trasmesse da vettori, ma modifica profondamente le condizioni che ne favoriscono la diffusione: temperature più elevate, inverni miti e stagioni vettoriali più lunghe aumentano la sopravvivenza di zanzare e possono accelerare la replicazione dei virus nei vettori. A ciò si aggiungono la globalizzazione, gli scambi commerciali e i viaggi internazionali. Oltre al West Nile virus, oggi prestiamo grande attenzione anche ai virus Dengue, Chikungunya e Zika”.

“L’IZS Abruzzo e Molise, attraverso il Centro di Referenza Nazionale per le malattie esotiche degli animali (CESME) – aggiunge D’Alterio –, svolge un ruolo centrale nel coordinamento tecnico-scientifico della sorveglianza veterinaria ed entomologica nazionale, operando, nell’ambito del Piano Nazionale Arbovirosi, in stretta collaborazione con il Ministero della Salute, l’Istituto Superiore di Sanità, le Regioni e l’intera Rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, che è, anch’essa strategica: mette a disposizione competenze diagnostiche, attività di sorveglianza entomologica e virologica, protocolli condivisi e sistemi informativi nazionali che garantiscono la raccolta, la validazione e l’analisi omogenea dei dati su tutto il territorio, secondo un modello pienamente One Health”.

Il Direttore Generale dell’IZS Abruzzo e Molise ricorda, dunque, le principali misure di prevenzione che i cittadini possono adottare: “Consistono nel ridurre il più possibile l’esposizione alle punture di zanzara e nel limitarne la proliferazione negli ambienti domestici, eliminando i ristagni d’acqua da sottovasi, contenitori e altri piccoli accumuli, oltre a utilizzare repellenti e indossare, quando opportuno, indumenti che coprano braccia e gambe durante i periodi di maggiore attività dei vettori. Si tratta di semplici comportamenti raccomandati dalle Autorità sanitarie che risultano efficaci non solo nei confronti del West Nile virus, ma anche di altre malattie trasmesse da zanzare. In presenza di sintomi o dubbi è sempre opportuno fare riferimento al proprio medico curante e seguire le indicazioni delle Autorità sanitarie competenti”, conclude D’Alterio.

07 Agosto 2026

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