Papa Francesco: “Ospedali non siano aziende”

Papa Francesco: “Ospedali non siano aziende”

Papa Francesco: “Ospedali non siano aziende”
Il messaggio del Papa in occasione della Giornata del malato 2018: “Preservare gli ospedali cattolici dal rischio dell’aziendalismo, che in tutto il mondo cerca di far entrare la cura della salute nell’ambito del mercato, finendo per scartare i poveri. L’intelligenza organizzativa e la carità esigono piuttosto che la persona del malato venga rispettata nella sua dignità e mantenuta sempre al centro del processo di cura”. IL MESSAGGIO.

“Il servizio della Chiesa ai malati e a coloro che se ne prendono cura deve continuare con sempre rinnovato vigore”, inizia così il messaggio del Papa in occasione della XXVI Giornata del malato, nel quale il pontefice ricorda come la vocazione della Chiesa verso le persone bisognose e i malati  “si è concretizzata, nella sua storia bimillenaria, in una ricchissima serie di iniziative a favore dei malati”.
 
Una storia di dedizione che continua ancora oggi, in tutto il mondo.“Nei Paesi dove esistono sistemi di sanità pubblica sufficienti – ha detto il Papa – il lavoro delle congregazioni cattoliche, delle diocesi e dei loro ospedali, oltre a fornire cure mediche di qualità, cerca di mettere la persona umana al centro del processo terapeutico e svolge ricerca scientifica nel rispetto della vita e dei valori morali cristiani”.
 
Dove invece i sistemi sanitari sono insufficienti o inesistenti, “la Chiesa – ha sottolineato Francesco – lavora per offrire alla gente quanto più è possibile per la cura della salute, per eliminare la mortalità infantile e debellare alcune malattie a larga diffusione. Ovunque essa cerca di curare, anche quando non è in grado di guarire”.
 
“L’immagine della Chiesa come “ospedale da campo”, accogliente per tutti quanti sono feriti dalla vita, è una realtà molto concreta, perché in alcune parti del mondo sono solo gli ospedali dei missionari e delle diocesi a fornire le cure necessarie alla popolazione”, ha detto ancora il Papa.
 
Ma bisogna guardare al passato soprattutto per lasciarsene arricchire.“Da esso dobbiamo imparare: la generosità fino al sacrificio totale di molti fondatori di istituti a servizio degli infermi; la creatività, suggerita dalla carità, di molte iniziative intraprese nel corso dei secoli; l’impegno nella ricerca scientifica, per offrire ai malati cure innovative e affidabili”, ha detto il pontefice, sottolineando come “questa eredità del passato aiuta a progettare bene il futuro”.
 
“Ad esempio – ha detto – a preservare gli ospedali cattolici dal rischio dell’aziendalismo,che in tutto il mondo cerca di far entrare la cura della salute nell’ambito del mercato, finendo per scartare i poveri. L’intelligenza organizzativa e la carità esigono piuttosto che la persona del malato venga rispettata nella sua dignità e mantenuta sempre al centro del processo di cura. Questi orientamenti devono essere propri anche dei cristiani che operano nelle strutture pubbliche e che con il loro servizio sono chiamati a dare buona testimonianza del Vangelo”, ha detto ancora Papa Francesco.

11 Dicembre 2017

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