Covid. Agenas pubblica i nuovi criteri di appropriatezza per i setting assistenziali di gestione ospedaliera dei pazienti

Covid. Agenas pubblica i nuovi criteri di appropriatezza per i setting assistenziali di gestione ospedaliera dei pazienti

Covid. Agenas pubblica i nuovi criteri di appropriatezza per i setting assistenziali di gestione ospedaliera dei pazienti
Il lavoro di aggiornamento è il frutto di una consultazione pubblica rivolta alle strutture sanitarie pubbliche e private, alle Regioni e alle Province Autonome, nonché alle società scientifiche e alle associazioni tecnico professionali che si è conclusa nelle scorse settimane. IL DOCUMENTO

Un’età superiore ai 65 anni, essere affetti da malattie polmonari croniche inclusa la BPCO o da quelle cardiovascolari. Ma anche diabete mellito di tipo 1 e 2 e avere uno stroke. Essere in sovrappeso e obeso con un indice di massa corporea ≥30.
 
Sono solo alcuni dei fattori di rischio per una evoluzione sfavorevole di Covid-19 che devono che essere considerati nella valutazione di un eventuale ricovero. Fattori di rischio da considerare con attenzione insieme a corretti comportamenti clinico-organizzativi ,messi nero su bianco nel documento aggiornato di Agenas “Criteri di appropriatezza per i setting assistenziali di gestione ospedaliera dei pazienti affetti da Covid-19” e pubblicato nei giorni scorsi.
 
Il lavoro di aggiornamento è il frutto dell’attività svolta dal gruppo di lavoro, istituito nei mesi scorsi e coordinato da Matteo Bassetti, composto da clinici e accademici di rilievo nazionale, provenienti da diversi contesti regionali, direttamente coinvolti nella gestione dell’emergenza sanitaria; nonché della consultazione pubblica che si è conclusa nelle scorse settimane, rivolta alle strutture sanitarie pubbliche e private, alle Regioni e alle Province Autonome, alle società scientifiche e alle associazioni tecnico professionali,
 
I Criteri di Appropriatezza esposti nel documento di consenso costituiscono quindi l’espressione di un consenso tra clinici e accademici particolarmente impegnati ed esperti nella gestione ospedaliera dei pazienti affetti da Covid-19. Le competenze rappresentate nel gruppo includono le malattie infettive e tropicali, le malattie dell'apparato respiratorio, la medicina interna, la medicina d’emergenza e urgenza e l’anestesia, rianimazione e terapia intensiva e del dolore, coadiuvate da competenze medico legali ed epidemiologiche.
 
Il documento, sottolinea Agenas, “pur nella consapevolezza della variabilità individuale dei pazienti, si propone di identificare delle caratteristiche cliniche utili a supportare da una parte i professionisti clinici nella definizione del setting assistenziale appropriato in ambito ospedaliero per i pazienti affetti da Covid-19 e dall’altra le Regioni e le Province Autonome nella programmazione dei servizi sanitari.
 
E ancora, aggiunge Agenas, il documento di consenso non prevede e non tratta specifici contesti socio-assistenziali e fattori extra-clinici, i quali permangono imprescindibili al fine di decidere la eventuale applicazione dei “Criteri di Appropriatezza” nella pratica clinica; sono al momento esclusi dalla trattazione ambiti speciali, ed in particolare quelli ostetrico, neonatologico, pediatrico ed oncologico; infine, il documento rimanda alla specifica Circolare del Ministero della Salute “Gestione domiciliare dei pazienti con infezione da Sars-CoV-2”, le indicazioni per la gestione clinica del paziente a domicilio.
 
I Criteri di Appropriatezza esposti nel documento di consenso, si avverte infine “non acquisiscono in nulla la valenza giuridica di Linee Guida o di Buone Pratiche Clinico Assistenziali ex art. 5 della Legge 24/2017, costituendo piuttosto l’espressione di un consenso tra clinici e accademici particolarmente impegnati ed esperti nella gestione ospedaliera dei pazienti affetti da Covid-19”.
 
L’appropriatezza si sostanzia nel conseguimento di livelli ottimali di “sicurezza, efficacia ed efficienza”, mediante l’erogazione di prestazioni sanitarie in un contesto di favorevole e adeguato rapporto di “beneficio-rischio-costo”, per il paziente e per il migliore utilizzo delle risorse.

24 Giugno 2021

© Riproduzione riservata

Dalla medicina “taglia unica” alle cure su misura: Aifa pubblica il Position Paper su medicina di precisione e appropriatezza prescrittiva
Dalla medicina “taglia unica” alle cure su misura: Aifa pubblica il Position Paper su medicina di precisione e appropriatezza prescrittiva

La medicina sta cambiando pelle. I progressi della genomica, della farmacogenomica e delle tecnologie digitali stanno progressivamente superando il modello delle terapie standard, uguali per tutti, per aprire la strada...

Farmacie Ue: 46 milioni di accessi al giorno e 47 servizi sanitari attivi. Il rapporto Pgeu: “Centrali contro la carenza di farmaci”
Farmacie Ue: 46 milioni di accessi al giorno e 47 servizi sanitari attivi. Il rapporto Pgeu: “Centrali contro la carenza di farmaci”

Il ruolo delle farmacie di comunità in Europa non è mai stato così strategico. È quanto emerge dal rapporto annuale 2025 del Pharmaceutical Group of the European Union (Pgeu, l'organismo...

Telemedicina, quanto vale la cura a distanza?
Telemedicina, quanto vale la cura a distanza?

La sanità passa sempre più dallo schermo. Con questo occorre capire se e quanto perde in umanità dei rapporti medico/paziente. Prenotare una televisita, inviare esami al medico, essere monitorati a...

Quella malsana passione per le classifiche in sanità ha contagiato pure le liste di attesa
Quella malsana passione per le classifiche in sanità ha contagiato pure le liste di attesa

Alcuni giorni fa sono uscito su Il Sole 24 Ore dei dati sulle liste di attesa delle prestazioni ambulatoriali nelle varie Regioni italiane. I dati sono tratti dalla Piattaforma Nazionale...