Covid. Andamento stabile della pandemia (+2% dei casi in una settimana) a livello globale. Ma preoccupano i dati di Usa, Giappone e Corea

Covid. Andamento stabile della pandemia (+2% dei casi in una settimana) a livello globale. Ma preoccupano i dati di Usa, Giappone e Corea

Covid. Andamento stabile della pandemia (+2% dei casi in una settimana) a livello globale. Ma preoccupano i dati di Usa, Giappone e Corea
Lo rileva il nuovo bollettino epidemiologico dell’Oms che indica i Paesi che hanno avuto un maggior numero di nuovi casi nella settimana dal 5 all’11 dicembre: Giappone (849.371 nuovi casi; +13%), Stati Uniti d'America (448.634 nuovi casi; +50%), Repubblica di Corea (420.392 nuovi casi; +13%) e Brasile (194.170 nuovi casi; +3%). Anche la Francia riporta un numero molto elevato di nuovi casi (366.699) ma l'andamento è in diminuzione rispetto all'exploit della settimana scorsa  (-5% a fronte del +38% di una settimana prima). IL BOLLETTINO.

Andamento sostanzialmente stabile della pandemia con un incremento del 2% dei nuovi casi a livello globale durante la settimana dal 5 all’11 dicembre per un totale di oltre 3,3 milioni di nuovi casi segnalati.

Aumentano invece del 10% i decessi che assommano ad oltre 9.700.

All’11 dicembre 2022, in tutto il mondo sono stati registrati oltre 645 milioni di casi confermati e oltre 6,6 milioni di decessi.

Questi i dati del nuovo bollettino epidemiologico dell’Oms che segnala come il numero di nuovi casi settimanali segnalati sia diminuito o rimasto stabile in cinque delle sei regioni dell’OMS: la Regione Africana (-73%), la Regione Sud-Est Asiatico (-33%), la Regione Europea (-11%), la Regione del Mediterraneo Orientale (-2%) e la Regione del Pacifico Occidentale (+3%); mentre è aumentato nella Regione delle Americhe (+27%).

Il numero di nuovi decessi settimanali segnalati è aumentato in tre regioni dell’OMS: la Regione Africana (+975%; in parte a causa della segnalazione tardiva del Sudafrica), la Regione delle Americhe (+37%) e la Regione del Mediterraneo Orientale (+81%); mentre è diminuito in tre regioni: la Regione Europea (-17%), la Regione del Sud-est asiatico (-10%) e nella Regione del Pacifico occidentale (+5%).

A livello nazionale, il numero più alto di nuovi casi settimanali in valori assoluti è stato segnalato dal Giappone (849.371 nuovi casi; +13%), Stati Uniti d’America (448.634 nuovi casi; +50%), Repubblica di Corea (420.392 nuovi casi; +13%), Francia (366.699 nuovi casi; -5%) e Brasile (194.170 nuovi casi; +3%).

Il più alto numero di nuovi decessi è stato segnalato dagli Stati Uniti d’America (2.934 nuovi decessi; +62%), Giappone (1.358 nuovi decessi; deceduti; +28%), Brasile (603 nuovi decessi; -5%), Francia (478 nuovi decessi; +4%) e Italia (475 nuovi decessi; -29%).

Regione Europea
La Regione Europea ha segnalato oltre 962.000 nuovi casi, con una diminuzione dell’11%. rispetto alla settimana precedente.

Nove (15%), dei 61 paesi per i quali i dati sono disponibili, segnalano aumenti nei nuovi casi del 20% o superiore, con l’aumento proporzionale più elevato osservato in Albania (130 vs 69 nuovi casi; +88%), Montenegro (267 vs 165 nuovi casi; +62%) e Danimarca (9.918 vs 6.266 nuovi casi; +58%).

In valori assoluti il numero più alto di nuovi casi si registra ancora una volta in Francia con 366.699 nuovi casi pari 563,8 nuovi casi per 100.000. Il dato francese è comunque in diminuzione del 5% rispetto alla settimana scorsa quando si registrò un incremento del 38%.

Seguono Germania (179.336 nuovi casi; 215,6 nuovi casi ogni 100.000 abitanti; -2%) e Italia (153.948 nuovi casi; 258,1 nuovi casi ogni 100.000; -32%).

Il numero di nuovi decessi settimanali nella regione è diminuito del 17% rispetto alla settimana precedente, con 2.586 nuovi decessi segnalati.

Il più alto numero di nuovi decessi è stato segnalato dalla Francia (478 nuovi decessi; <1 nuovo decesso per 100 000; +4%), dall’Italia (475 nuovi decessi; <1 nuovo decesso ogni 100.000; -29%), e dalla Federazione Russa (380 nuovi decessi; <1 nuovo decesso per 100 000; -3%).

15 Dicembre 2022

© Riproduzione riservata

116117, il numero europeo delle cure non urgenti: in Italia dopo 20 anni continua a ‘non rispondere’
116117, il numero europeo delle cure non urgenti: in Italia dopo 20 anni continua a ‘non rispondere’

C’è un numero che in Europa esiste da quasi vent’anni e che dovrebbe servire a una cosa estremamente semplice: evitare che ogni bisogno sanitario finisca al pronto soccorso. È il...

Per la sanità si prevedono tempi di magra. Ocse: “Finita la stagione degli aumenti di spesa post Covid. Tra debito, energia, protezione sociale e difesa incombe una stretta sui bilanci”
Per la sanità si prevedono tempi di magra. Ocse: “Finita la stagione degli aumenti di spesa post Covid. Tra debito, energia, protezione sociale e difesa incombe una stretta sui bilanci”

La spesa sanitaria torna a salire, ma il tempo dell’espansione senza freni è finito. Dopo il balzo degli anni della pandemia e il successivo riassestamento, l’Ocse certifica che nel 2024...

Tubercolosi. Nel 2024 notificati 3.150 casi, in aumento dell’8,9% ma Italia resta un Paese a bassa endemia
Tubercolosi. Nel 2024 notificati 3.150 casi, in aumento dell’8,9% ma Italia resta un Paese a bassa endemia

Sono stati 3.150 i casi di tubercolosi notificati in Italia nel 2024 con un incremento dell’8,9% rispetto all’anno precedente e un tasso di notifica pari a 5,3 casi per 100mila...

Italiani meno sedentari, ma in eccesso di peso, fumo e alcol restano un problema. I dati Istat
Italiani meno sedentari, ma in eccesso di peso, fumo e alcol restano un problema. I dati Istat

Nel 2025 continua a ridursi la sedentarietà (-2,4 punti percentuali rispetto al 2024), problema che ancora riguarda tre persone su 10 nella popolazione di 3 anni e più. Con valori...