Covid. In una settimana nuovi casi cresciuti dell’85%. Salgono anche i ricoveri ma nessuna Regione ancora rischia passaggio in zona gialla

Covid. In una settimana nuovi casi cresciuti dell’85%. Salgono anche i ricoveri ma nessuna Regione ancora rischia passaggio in zona gialla

Covid. In una settimana nuovi casi cresciuti dell’85%. Salgono anche i ricoveri ma nessuna Regione ancora rischia passaggio in zona gialla
Per i ricoveri in terapia intensiva si registra un +12,8% mentre quelli in area medica sono saliti del 22,5%. Stabili i decessi che in media sono circa 10 al giorno. L’incidenza settimanale dei casi supera i 50 casi ogni 100 mila abitanti e 7 regioni la superano. In ogni caso restano ancora lontani i tassi (10% occupazione terapie intensive e 15% area non critica) che fanno scattare il cambio di colore.

Nell’ultima settimana (19-25 luglio) i nuovi casi di Covid sono cresciuti dell’85% rispetto ai 7 giorni precedenti: erano stati 16.176 e sono diventati 29.972. I numeri sono sempre in crescita anche se questa sembra aver lievemente rallentato. In ogni caso crescono anche i ricoveri: il 18 luglio nei reparti ordinati c’erano 1.136 persone che il 25 luglio sono diventate 1.392, in crescita del 22,5%
 
In salita anche le persone in terapia intensiva. Il 18 luglio fa erano 156 e il 25 luglio sono diventate 176 (+12,8%). In lieve calo invece i decessi: tra 19 e il 25 luglio se ne sono verificati 75 contro i 79 della settimana precedente.
 
Intanto l’incidenza settimanale (19-25 luglio) è salita a 50 casi per 100 mila abitanti con ben 7 Regioni che superano la soglia: Sardegna (101), Lazio (85), Veneto (79), Sicilia (74), Toscana (70), Umbria (63) ed Emilia Romagna (60).
 
Ben lontane ancora però le percentuali di occupazioni di letti per far passare una Regione dalla zona bianca alla zona gialla (10% occupazione terapie intensive e 15% area non critica). In questo caso come riportano i dati di Agenas al 25 luglio le Regioni con più letti occupati sono Sardegna e Sicilia, seguite da Calabria e Campania. Ma nessuna regione fa registrare ancora una doppia cifra.

 
L.F.

L.F.

26 Luglio 2021

© Riproduzione riservata

Per la sanità si prevedono tempi di magra. Ocse: “Finita la stagione degli aumenti di spesa post Covid. Tra debito, energia, protezione sociale e difesa incombe una stretta sui bilanci”
Per la sanità si prevedono tempi di magra. Ocse: “Finita la stagione degli aumenti di spesa post Covid. Tra debito, energia, protezione sociale e difesa incombe una stretta sui bilanci”

La spesa sanitaria torna a salire, ma il tempo dell’espansione senza freni è finito. Dopo il balzo degli anni della pandemia e il successivo riassestamento, l’Ocse certifica che nel 2024...

Italiani meno sedentari, ma in eccesso di peso, fumo e alcol restano un problema. I dati Istat
Italiani meno sedentari, ma in eccesso di peso, fumo e alcol restano un problema. I dati Istat

Nel 2025 continua a ridursi la sedentarietà (-2,4 punti percentuali rispetto al 2024), problema che ancora riguarda tre persone su 10 nella popolazione di 3 anni e più. Con valori...

Natalità. Istat: “Fecondità scende ancora a 1,14 figli per donna, prosegue il calo delle nascite ma popolazione stabile grazie alle migrazioni”
Natalità. Istat: “Fecondità scende ancora a 1,14 figli per donna, prosegue il calo delle nascite ma popolazione stabile grazie alle migrazioni”

Cala ancora il numero di nascite in Italia: 355mila nel 2025, il 3,9% in meno rispetto al 2024. La fecondità scende a 1,14 figli per donna. La popolazione resta però...

Riforma della sanità territoriale al palo. Gimbe: “A rischio obiettivi Pnrr”
Riforma della sanità territoriale al palo. Gimbe: “A rischio obiettivi Pnrr”

La riforma dell’assistenza territoriale, pilastro del Pnrr Missione Salute per avvicinare la sanità ai cittadini, è ancora ben lontana dall’essere realmente operativa. Al 31 dicembre 2025 solo 66 Case della...