Covid. La mappa Ecdc colora tutta Italia in verde. Quasi tutta rossa, invece, la penisola iberica

Covid. La mappa Ecdc colora tutta Italia in verde. Quasi tutta rossa, invece, la penisola iberica

Covid. La mappa Ecdc colora tutta Italia in verde. Quasi tutta rossa, invece, la penisola iberica
Per la seconda settimana di seguito il nostro Paese si colora di verde che sta a significare che il tasso di notifica a 14 giorni è inferiore a 50 casi ogni 100mila abitanti e il tasso di positività al test è inferiore al 4% oppure che il tasso di notifica a 14 giorni è inferiore a 75 e il tasso di positività al test inferiore all'1%. Preoccupa invece la situazione di Spagna e Portogallo.

Pubblicato oggi dall’Ecdc il nuovo aggiornamento della mappa di rischio delle Regioni europee datato 8 luglio. L'Italia è rappresentata tutta in colore verde (tranne il FVG in grigio per un problema di trasmissione dati) che il Centro europeo assegna quando il tasso di notifica a 14 giorni è inferiore a 50 casi ogni 100mila abitanti e il tasso di positività al test è inferiore al 4% oppure quando il tasso di notifica a 14 giorni è inferiore a 75 e il tasso di positività al test inferiore all'1%


 


Una situazione che ci vede in linea con quasi tutta l'Europa tranne Spagna e Portogallo che figurano con ampie zone in rosso e in arancione.


 


Questi colori assumono una notevole importanza per le eventuali limitazioni alla circolazione che ogni singolo stato membro potrebbe comunque adottare pur con il green pass in vigore.


 


La Commissione ha infatti proposto che i singoli stati che dovessere decidere di introdurre limitazioni a prescindere dal green pass a fronte di particolari situazioni sanitarie dovrebbero farlo in base ai colori della mappa Ecdc e in particolare prevedendo eventualmente che:
– in provenienza dalle zone verdi: nessuna limitazione;
– in provenienza dalle zone arancioni: possibile obbligo di test preliminare alla partenza (antigenico rapido o PCR);
– in provenienza dalle zone rosse: possibile obbligo di quarantena in mancanza di test preliminare alla partenza (antigenico rapido o PCR);
– in provenienza dalle zone rosso scuro: viaggi non essenziali da scoraggiare fortemente; test e quarantena ancora obbligatori.


 


Ricordiamo comunque che le aree della mappa Ecdc non corrispondono alle fasce a colore italiane ma sono così contrassegnate. 
 
Le aree sono infatti contrassegnate con i seguenti colori (si noti che dal 17 giugno 2021 le regioni sono classificate secondo i criteri dell'ultima modifica della raccomandazione del Consiglio):
Verde:
se il tasso di notifica a 14 giorni è inferiore a 50 e il tasso di positività al test è inferiore al 4%; o
se il tasso di notifica a 14 giorni è inferiore a 75 e il tasso di positività al test inferiore all'1%
 
Arancione:
se il tasso di notifica a 14 giorni è inferiore a 50 e il tasso di positività al test è pari o superiore al 4%; o
il tasso di notifica a 14 giorni è pari o superiore a 50 e inferiore a 75 e il tasso di positività al test è pari o superiore all'1%; o
il tasso di notifica a 14 giorni è compreso tra 75 e 200 e il tasso di positività al test è inferiore al 4%
 
Rosso:
se il tasso di notifica cumulativo di casi COVID-19 di 14 giorni varia da 75 a 200 e il tasso di positività al test dei test per l'infezione da COVID-19 è del 4% o più, o
se il tasso di notifica cumulativo dei casi COVID-19 di 14 giorni è superiore a 200 ma inferiore a 500
 
Rosso scuro:
se il tasso di notifica cumulativo dei casi COVID-19 di 14 giorni è 500 o più
 
Grigio:
se le informazioni sono insufficienti o se il tasso di test è inferiore a 300 casi per 100.000.


 



 

08 Luglio 2021

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