Covid. La nuova mappa di rischio dell’Ecdc. Italia quasi tutta in verde

Covid. La nuova mappa di rischio dell’Ecdc. Italia quasi tutta in verde

Covid. La nuova mappa di rischio dell’Ecdc. Italia quasi tutta in verde
L'Italia migliora ulteriormente il suo status con quasi tutte le Regioni in colore verde (con un'incidenza sotto i 50 casi) e solo  5 regioni in arancione (Basilicata, Calabria, Sicilia, Campania e Valle d'Aosta che indica un'incidenza di casi sotto i 150 ogni 100mila abitanti).

Pubblicato oggi dall’Ecdc il nuovo aggiornamento della mappa di rischio delle Regioni europee datato 17 giugno. L'Italia  migliora ancora il suo status il suo status con quasi tutte le Regioni in colore verde (con un'incidenza sotto i 50 casi) e solo  5 regioni in arancione (Basilicata, Calabria, Sicilia, Campania e Valle d'Aosta che indica un'incidenza di casi sotto i 150 ogni 100mila abitanti).

Una situazione che ci vede in linea con una buona fetta d'Europa (come noi la Germania e la maggior parte dell'Europa orientale, mentre ampie zone in rosso caratterizzano ancora la Spagna).

Questi colori assumono una notevole importanza per le eventuali limitazioni alla circolazione che ogni singolo stato membro potrebbe comunque adottare pur con il green pass in vigore.

La Commissione ha infatti proposto che i singoli stati che dovessere decidere di introdurre limitazioni a prescindere dal green pass a fronte di aprticolari situazioni sanitarie dovrebbero farlo in base ai colori della mappa Ecdc e in particolare prevedendo eventualmente che:
– in provenienza dalle zone verdi: nessuna limitazione;
– in provenienza dalle zone arancioni: possibile obbligo di test preliminare alla partenza (antigenico rapido o PCR);
– in provenienza dalle zone rosse: possibile obbligo di quarantena in mancanza di test preliminare alla partenza (antigenico rapido o PCR);
– in provenienza dalle zone rosso scuro: viaggi non essenziali da scoraggiare fortemente; test e quarantena ancora obbligatori.

Ricordiamo comunque che le aree della mappa Ecdc non corrispondono alle fasce a colore italiane ma sono così contrassegnate:
– verde se il tasso di notifica di 14 giorni è inferiore a 25 casi su 100.000 e il tasso di positività del test inferiore al 4%;
 
– arancione se il tasso di notifica di 14 giorni è inferiore a 50 casi per 100.000 ma il tasso di positività del test è del 4% o superiore o, se il tasso di notifica di 14 giorni è compreso tra 25 e 150 casi per 100.000 e il tasso di positività del test è inferiore al 4%;
 
– rosso, se il tasso di notifica del caso COVID-19 cumulativo di 14 giorni è compreso tra 50 e 150 e il tasso di positività del test per l'infezione da COVID-19 è del 4% o superiore, o se il tasso di notifica del caso di COVID-19 cumulativo di 14 giorni è maggiore di 150 ma minore di 500;
 
– rosso scuro, se il tasso di notifica del caso COVID-19 cumulativo di 14 giorni è pari o superiore a 500;
 
– grigio se le informazioni sono insufficienti o se il tasso di test è inferiore a 300 casi su 100000.



 

17 Giugno 2021

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