Covid. Oms: “Lockdown solo se non c’è altra scelta. Meglio interventi mirati”

Covid. Oms: “Lockdown solo se non c’è altra scelta. Meglio interventi mirati”

Covid. Oms: “Lockdown solo se non c’è altra scelta. Meglio interventi mirati”
L’Organizzazione mondiale per la sanità evidenzia come i blocchi totali “colpiscono in modo sproporzionato i gruppi svantaggiati”. E poi precisa: “I governi devono sfruttare al massimo il tempo extra concesso dalle misure di "lockdown" facendo tutto il possibile per sviluppare le proprie capacità di rilevare, isolare, testare e curare tutti i casi”.

“Le misure di distanza fisica su larga scala e le limitazioni al movimento, spesso denominate "lockdown", possono rallentare la trasmissione di COVID-19 limitando il contatto tra le persone. Tuttavia, queste misure possono avere un profondo impatto negativo su individui, comunità e società portando la vita sociale ed economica quasi a un punto morto. Tali misure colpiscono in modo sproporzionato i gruppi svantaggiati, comprese le persone in povertà, i migranti, gli sfollati interni ei rifugiati, che molto spesso vivono in ambienti sovraffollati e con risorse, e dipendono dal lavoro quotidiano per la sussistenza”. È quanto scrive l’Oms che in ogni caso “riconosce che in alcuni punti alcuni paesi non hanno avuto altra scelta che emettere ordini di soggiorno e altre misure per guadagnare tempo”.
 
“I governi – sottolinea l’Oms – devono sfruttare al massimo il tempo extra concesso dalle misure di "blocco" facendo tutto il possibile per sviluppare le proprie capacità di rilevare, isolare, testare e curare tutti i casi; tracciare e mettere in quarantena tutti i contatti; coinvolgere, responsabilizzare e consentire alle popolazioni di guidare la risposta della società e altro ancora”.
 
In questo senso l'OMS “spera che i paesi utilizzino interventi mirati dove e quando necessario, in base alla situazione locale”.

23 Ottobre 2020

© Riproduzione riservata

Per la sanità si prevedono tempi di magra. Ocse: “Finita la stagione degli aumenti di spesa post Covid. Tra debito, energia, protezione sociale e difesa incombe una stretta sui bilanci”
Per la sanità si prevedono tempi di magra. Ocse: “Finita la stagione degli aumenti di spesa post Covid. Tra debito, energia, protezione sociale e difesa incombe una stretta sui bilanci”

La spesa sanitaria torna a salire, ma il tempo dell’espansione senza freni è finito. Dopo il balzo degli anni della pandemia e il successivo riassestamento, l’Ocse certifica che nel 2024...

Tubercolosi. Nel 2024 notificati 3.150 casi, in aumento dell’8,9% ma Italia resta un Paese a bassa endemia
Tubercolosi. Nel 2024 notificati 3.150 casi, in aumento dell’8,9% ma Italia resta un Paese a bassa endemia

Sono stati 3.150 i casi di tubercolosi notificati in Italia nel 2024 con un incremento dell’8,9% rispetto all’anno precedente e un tasso di notifica pari a 5,3 casi per 100mila...

Italiani meno sedentari, ma in eccesso di peso, fumo e alcol restano un problema. I dati Istat
Italiani meno sedentari, ma in eccesso di peso, fumo e alcol restano un problema. I dati Istat

Nel 2025 continua a ridursi la sedentarietà (-2,4 punti percentuali rispetto al 2024), problema che ancora riguarda tre persone su 10 nella popolazione di 3 anni e più. Con valori...

Natalità. Istat: “Fecondità scende ancora a 1,14 figli per donna, prosegue il calo delle nascite ma popolazione stabile grazie alle migrazioni”
Natalità. Istat: “Fecondità scende ancora a 1,14 figli per donna, prosegue il calo delle nascite ma popolazione stabile grazie alle migrazioni”

Cala ancora il numero di nascite in Italia: 355mila nel 2025, il 3,9% in meno rispetto al 2024. La fecondità scende a 1,14 figli per donna. La popolazione resta però...