Dal welfare alla farmaceutica: le proposte di Ambrosetti per superare le criticità del Ssn

Dal welfare alla farmaceutica: le proposte di Ambrosetti per superare le criticità del Ssn

Dal welfare alla farmaceutica: le proposte di Ambrosetti per superare le criticità del Ssn
Evitare ulteriori tagli al Ssn, adottare forme di finanziamento della sanità integrative, puntare con forza sulla prevenzione e focalizzare l’utilizzo delle risorse economiche disponibili su innovazione farmaceutica e e-health. E' dedicata alla sanità l'ultima Lettera Ambrosetti del 2014 che riprende i temi affrontati dall'edizione di quest'anno di Meridiano Sanità. 

Il persistere della congiuntura economica sfavorevole, l’affacciarsi sul mercato di tecnologie e innovazioni terapeutiche molto costose e il progressivo aumento della longevità della popolazione europea sono elementi che pongono importanti interrogativi sulla tenuta dei modelli di welfare. Gli ambiti prioritari in cui investire le risorse economiche destinate alla sanità dovrebbero essere quelli della prevenzione e dell’innovazione, poiché si tratta degli aspetti più rilevanti per affrontare il tema dell’invecchiamento in buona salute e migliorare l’efficacia delle cure, l’efficienza e l’integrazione del sistema. Sono inoltre due aree in cui il nostro sistema sanitario appare penalizzato nel confronto internazionale. Questo l'incipit dell'analisi sul nostro Sistema sanitario nazionale dell'analisi dell'European House Ambrosetti nel nuovo rapporto Meridiano Sanità al centro della Lettera Ambrosetti di dicembre.

Tra gli aspetti più importanti in cui il nostro sistema si colloca al di sotto della media europea e che meritano una particolare attenzione vengono riportati i fattori di rischio per i bambini (quali sedentarietà e obesità), i tassi di copertura dei programmi di vaccinazione e dei programmi di screening, l’accesso all’innovazione farmaceutica (misurato dai tempi necessari per l’effettiva disponibilità di un nuovo farmaco sul mercato), l’informatizzazione dei servizi sanitari, i posti letto per cure di lungo periodo (long term care) e la durata delle liste d’attesa.

Rispetto al finanziamento pubblico da un lato e alla spesa delle famiglie per servizi e prestazioni sanitarie dall’altro, si spiega, invece, che le risorse economiche disponibili sono nettamente inferiori rispetto agli altri principali Paesi e non sembrano allocate nel modo più efficiente.  Sul fronte della spesa sanitaria privata viene poi rilevata l’anomalia di una spesa ampiamente sbilanciata verso i pagamenti di tasca propria (out-of-pocket) rispetto alla quota intermediata da fondi sanitari e assicurazioni private (solo il 17% rispetto al 67% in Francia e al 44% in Germania e Regno Unito), e di alti e crescenti livelli di compartecipazione dei cittadini alla spesa pubblica (ticket).

Nel documento si spiega che sarebbe necessario intervenire lungo due direttrici:
– Evitare ulteriori tagli al finanziamento pubblico e adottare una visione di medio-lungo periodo per riallocare le risorse recuperate con la lotta all’inappropriatezza, agli sprechi e alle inefficienze ancora presenti nel sistema, in investimenti
focalizzati sugli ambiti della prevenzione e dell’innovazione;
– Adottare forme di finanziamento della sanità integrative e non sostitutive di quelle erogate dal Servizio Sanitario Nazionale.

Un ruolo fondamentale dovrebbe essere destinato alla prevenzione. In questo caso, vengono riportati alcuni suggerimenti, sintetizzati in cinque azioni principali:
– Dare impulso e attuazione al Piano Nazionale della Prevenzione 2014-18 e ai Piani Regionali della Prevenzione;
– Vincolare nella programmazione nazionale, regionale e locale un livello minimo di finanziamento del 5% della spesa sanitaria per le attività di prevenzione;
– Promuovere e realizzare interventi integrati di prevenzione, promozione e tutela della salute secondo le migliori evidenze scientifiche, con particolare attenzioni alle promozione di stili di vita sani e riduzione dei fattori di rischio;
– Sviluppare ed implementare il nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2015-2017, promuovendo a livello nazionale l’offerta attiva e gratuita delle vaccinazioni di provata efficacia in tutte le fasi della vita;
– Ottimizzare l’impiego di risorse nel settore della prevenzione sanitaria anche attraverso l’eliminazione delle pratiche inutili e obsolete.

Il secondo ambito strategico in cui si suggerisci di focalizzare l’utilizzo delle risorse economiche disponibili per la sanità è quello dell’innovazione farmaceutica e dell’informatizzazione (e-health). Quanto alla farmaceutica, tre azioni vengono definite "urgenti":
– Rendere più stabile e armonizzato il quadro di regolamentazione del settore;
– Rivedere il sistema di governance della spesa farmaceutica rafforzando il ruolo nazionale della valutazione delle tecnologie sanitarie (Health Technology Assessment) per valutare il costoefficacia dei nuovi farmaci;
– Introdurre nel monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) un indicatore relativo all’accessibilità dell’innovazione farmaceutica.

Infine, queste le proposte per la sanità digitale:
– Definire gli standard necessari per realizzare l’interoperabilità tra i sistemi informativi regionali e il sistema nazionale;
– Implementare il fascicolo sanitario elettronico;
– Adottare la prescrizione elettronica (e-prescription) in maniera diffusa;
– Utilizzare gli strumenti di telemedicina per migliorare l’accessibilità alle cure di pazienti deospedalizzati, malati cronici, anziani e pazienti a rischio.  

27 Dicembre 2014

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