Dengue. Iss: salgono a 650 i casi in Italia, 194 quelli autoctoni

Dengue. Iss: salgono a 650 i casi in Italia, 194 quelli autoctoni

Dengue. Iss: salgono a 650 i casi in Italia, 194 quelli autoctoni
La settimana scorsa erano 625 di cui 173 a trasmissione locale il focolaio di maggiori dimensioni è localizzato nelle Marche, dove si concentrano oltre 130 casi a trasmissione locale.

Salgono a quota 650 i casi confermati di Dengue in Italia nel 2024, dall’1 gennaio al 15 ottobre. La scorsa settimana erano 625. Sul totale, le infezioni autoctone sono 194 (rispetto alle 173 della settimana scorsa) e il focolaio di maggiori dimensioni è localizzato nelle Marche, dove si concentrano oltre 130 casi a trasmissione locale. E’ il quadro tracciato dall’ultimo bollettino dell’Istituto superiore di sanità. I casi importati (associati a viaggi all’estero) sono 456, 4 in più della scorsa settimana. Il 51% del totale infettati è di sesso maschile, l’età media dei contagiati è 45 anni.

I dati dell’ultimo bollettino

Dal 1 gennaio al 15 ottobre 2024, al sistema di sorveglianza nazionale risultano 650 casi confermati di Dengue (456 associati a viaggi all’estero e 194 casi autoctoni, età mediana di 45 anni, 51% di sesso maschile e nessun decesso).

Al 15 ottobre 2024, sono stati identificati diversi eventi di trasmissione locale del virus Dengue (DENV) in Italia:

– il focolaio di maggiori dimensioni, con 133 casi di infezione, tutti sintomatici e con identificazione del virus Dengue di tipo 2 (DENV-2), è localizzato in un Comune della Regione Marche. Di questi casi, 131 sono stati notificati dalla regione Marche. Inoltre, sono stati segnalati 2 casi nella Regione Toscana, con collegamenti epidemiologici ai casi della Regione Marche. Non sono stati segnalati nuovi casi con inizio dei sintomi nella settimana di sorveglianza corrente (9-15 ottobre). Anche se non sono stati segnalati nuovi casi con inizio dei sintomi nella settimana di sorveglianza corrente, si registra un aumento di casi dovuti a diagnosi relative a casi con sintomi nelle settimane precedenti. Nonostante questo, da tre settimane si osservano segnali di una riduzione significativa del numero di nuovi casi di infezione associati a questo focolaio, che continuano a essere oggetto di verifica e conferma. Un altro focolaio, di dimensioni più contenute (35 casi confermati con identificazione del virus Dengue di tipo 2 – DENV-2), è stato identificato in un comune della Regione Emilia-Romagna, per il quale sono attualmente in corso indagini epidemiologiche. Al momento non vi sono evidenze microbiologiche che colleghino questi casi con il focolaio precedentemente descritto. Nella Regione Lombardia sono stati confermati 10 casi, con identificazione del virus Dengue di tipo 1 (DENV-1), per i quali sono anch’essi in corso indagini epidemiologiche. Nella regione Abruzzo è stato segnalato un focolaio con 8 casi e anche per questo focolaio sono ancora in corso indagini epidemiologiche.

– alcuni ulteriori casi sporadici e focolai di dimensioni contenute di infezione autoctona da DENV di tipo 1, 2 e 3 sono stati segnalati in Veneto (1 caso), Emilia Romagna (1 caso), Toscana (2 casi), Marche (3 casi) e Abruzzo (1 caso). Le indagini epidemiologiche condotte fino al 15 ottobre 2024 non hanno evidenziato collegamenti epidemiologici o microbiologici con i casi segnalati in altre Regioni o con altri focolai segnalati

– al momento dell’identificazione di tutti i casi autoctoni segnalati, sono state attivate le misure di controllo delle zanzare vettori (del genere Aedes) e le misure di prevenzione necessarie per garantire la sicurezza delle trasfusioni e dei trapianti nelle aree interessate, come previsto dal Piano Nazionale delle Arbovirosi.

Dal 1 gennaio all’8 ottobre 2024, al sistema di sorveglianza nazionale risultano (aggiornamento mensile):

  • 6 casi confermati di Zika Virus (tutti associati a viaggi all’estero, età mediana di 49 anni, 50% di sesso maschile e nessun decesso)
  • 14 casi confermati di Chikungunya (tutti associati a viaggi all’estero, età mediana di 47 anni, 50% di sesso maschile e nessun decesso)
  • 45 casi confermati di infezione neuro-invasiva – TBE (43 casi autoctoni e 2 associati a viaggi all’estero, età mediana di 54 anni, 69% di sesso maschile. Sono stati notificati due decessi)
  • 82 casi confermati di Toscana Virus (tutti autoctoni, età mediana di 53,5 anni, 68% di sesso maschile e nessun decesso).

Riguardo ai dati forniti dalla sorveglianza integrata del West Nile e Usutu virus, il “Bollettino N.16 – 10 ottobre 2024” sottolinea che 5 nuovi casi umani di West Nile Virus sono stati segnalati nel periodo 3 – 9 ottobre 2024. Salgono a 439 i casi confermati di WNV di cui 264 nella forma neuro invasiva, 45 casi asintomatici identificati tra i donatori di sangue, 129 casi di febbre, 1 caso asintomatico. Salgono a 54 le Province con dimostrata circolazione di WNV in vettori/animali/uomo appartenenti a 14 Regioni. Sono stati inoltre segnalati 6 casi di Usutu virus. Tra i casi confermati sono stati notificati 18 decessi.

17 Ottobre 2024

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