Dispositivi medici. Spesa fuori controllo e tetto sforato di 1 miliardo. Corte dei conti: “Ritardi in rinegoziazione dei contratti”

Dispositivi medici. Spesa fuori controllo e tetto sforato di 1 miliardo. Corte dei conti: “Ritardi in rinegoziazione dei contratti”

Dispositivi medici. Spesa fuori controllo e tetto sforato di 1 miliardo. Corte dei conti: “Ritardi in rinegoziazione dei contratti”
Non solo la farmaceutica, anche la spesa per i dispositivi medici del Ssn ha sfondato il tetto. Nel 2017 la spesa è aumentata del 2,3 per cento attestandosi a 5,9 mld. Una cifra che supera del 21% il tetto di spesa programmato (il 4,4% del Fsn). Solo Lombardia, Lazio, Campania e Calabria lo rispettano. Corte dei conti: “Poco comprensibile ritardo nell’applicazione di quanto previsto dal Dl 78/2015”.

Se la spesa farmaceutica ospedaliera sfora il tetto di spesa lo stesso si può dire per i dispositivi medici. Nel 2017 la spesa per dispositivi medici è infatti aumentata del 2,3 per cento attestandosi a 5,9 mld di euro e sforando di ben 1 mld il tetto previsto (4,4% del Fsn).
 
Lo dice la Corte dei conti nel suo ultimo Rapporto sul Coordinamento di finanza pubblica. Come al solito sono molto differenti gli andamenti per area territoriale: nelle regioni in Piano la crescita è del 2,8 per cento ed è da ricondurre al forte incremento registrato nei dispositivi medici (+3,9 per cento), cui si accompagna una crescita sopra media per quelli impiantabili; una variazione che nelle regioni in Pdr del mezzogiorno raggiunge il 4,4 per cento. Un andamento simile a quello delle regioni a statuto speciale del Nord, che in queste è trainato dai dispositivi medici in aumento di oltre il 5,2 per cento.

 
Lo sforamento del tetto di spesa. “Anche nel 2017 la spesa è stata superiore di oltre il 21 per cento rispetto all’obiettivo” – rileva la Corte che sottolinea come “sono 4 le Regioni che presentano una spesa coerente con il tetto previsto (Lombardia, Lazio, Campania e Calabria)”.
 
Si accentuano gli scostamenti particolarmente marcati (tra il 62 e il 74 per cento rispetto al tetto) che caratterizzavano nel Nord le regioni a Statuto speciale (tranne la Valle d’Aosta) e tutte le regioni centrali (tranne il Lazio). Nel Mezzogiorno, superiori al 50 per cento del limite previsto l’Abruzzo e la Sardegna.
 
“Il permanere di andamenti della spesa superiori ai tetti concordati – dice la Corte dei conti – e soprattutto le forti differenze tra enti regionali richiedono una attenta valutazione e rendono sempre meno comprensibile che, a quasi due anni dall’approvazione del DL n. 78/2015 non risulti ancora attuato quanto disposto con l’articolo 9-ter c.1 lettera a) riguardo alla definizione dei tetti di spesa a livello regionale e alle modalità per il ripiano” che prevede la rinegoziazione dei contratti con le aziende.
 

 
L.F.

L.F.

31 Luglio 2018

© Riproduzione riservata

Consumo di tabacco. Oms: Regione europea rischia di restare la peggiore al mondo entro il 2030
Consumo di tabacco. Oms: Regione europea rischia di restare la peggiore al mondo entro il 2030

La Regione europea dell’Oms rischia di restare la maglia nera mondiale per consumo di tabacco anche nel 2030. Nonostante anni di politiche di contrasto, la Regione – che comprende 53...

Furti e rapine in farmacia. Nel 2024 calano i reati ma Lombardia e Campania restano nel mirino dei malviventi
Furti e rapine in farmacia. Nel 2024 calano i reati ma Lombardia e Campania restano nel mirino dei malviventi

Calano i reati predatori ai danni delle farmacie italiane, ma la situazione rimane critica in alcune regioni, con Lombardia e Campania in cima alla classifica degli esercizi più esposti. È...

Screening del tumore del polmone, un doppio test del sangue riduce i falsi positivi della TAC
Screening del tumore del polmone, un doppio test del sangue riduce i falsi positivi della TAC

Ridurre gli esami inutili, limitare l’esposizione alle radiazioni e concentrare l’attenzione sui soggetti a più alto rischio di sviluppare un tumore del polmone. È questo l’obiettivo della nuova ricerca condotta...

“Parole in cerca d’autore”: il volto nascosto dei caregiver italiani
“Parole in cerca d’autore”: il volto nascosto dei caregiver italiani

Oltre 7 milioni di italiani si prendono cura regolarmente di un familiare con disabilità, fragilità o malattia cronica. Sono i caregiver, e circa il 75%, una schiacciante maggioranza, è composta...