Farmaceutica convenzionata. Nei primi 9 mesi del 2015 spesa a -0,8%. I numeri di Federfarma

Farmaceutica convenzionata. Nei primi 9 mesi del 2015 spesa a -0,8%. I numeri di Federfarma

Farmaceutica convenzionata. Nei primi 9 mesi del 2015 spesa a -0,8%. I numeri di Federfarma
Giù anche il numero delle ricette (-2,1%) che sono state 447 mln, circa 7,36 a cittadino. Erogate in totale 823 mln di confezioni di medicinali. Contributo farmacie al contenimento della spesa a quota 580 mln. Quota di compartecipazione del cittadino stabile intorno al 13%. IL REPORT

“La spesa farmaceutica convenzionata netta SSN, nel periodo gennaio-settembre 2015, ha fatto registrare una diminuzione del –0,8% rispetto allo stesso periodo del 2014. In tale periodo si inverte anche il trend di aumento del numero delle ricette, che sono diminuite del -2,1% rispetto ai primi nove mesi del 2014. Sembra al momento arrestarsi anche il calo del valore medio netto delle ricette, aumentato nel periodo in esame del +1,4% (lordo: +1,6%). Sono stati, quindi, prescritti mediamente farmaci di prezzo più alto. È quanto riporta Federfarma sul suo sito ricordando che “nella parte finale dell’anno il prezzo medio dei farmaci SSN è destinato ad abbassarsi a seguito della ricontrattazione dei prezzi effettuata dall’AIFA nell’ambito della revisione del prontuario, in vigore dal ottobre 2015. Nei primi nove mesi del 2015 le ricette sono state oltre 447 milioni, pari in media a 7,36 ricette per ciascun cittadino. Le confezioni di medicinali erogate a carico del SSN sono state oltre 823 milioni, con una diminuzione del -2,1% rispetto allo stesso periodo del 2014. Ogni cittadino italiano ha ritirato in farmacia in media 13,5 confezioni di medicinali a carico del SSN”.
 
Quota di compartecipazione del cittadino. L’incidenza sulla spesa lorda delle quote di partecipazione a carico dei cittadini è rimasta sostanzialmente invariata : era pari al 13,6% nel mese di settembre 2014 ed è stata pari al 13,5% nel settembre 2015. Nelle Regioni con ticket più incisivo le quote di partecipazione hanno un’incidenza sulla spesa lorda tra l’11,3% e il 16,9%. Complessivamente i cittadini hanno pagato oltre 1,11 miliardi di euro di ticket sui farmaci, di cui più del 64% (dato AIFA) dovuto alla differenza di prezzo rispetto al farmaco equivalente meno costoso.
 
Spesa regionale. Il calo della spesa è particolarmente sensibile in Sicilia (-6,5%), mentre in Veneto è assai evidente la diminuzione del numero delle ricette (-8,4%)
 
Le farmacie continuano a dare un rilevante contributo al contenimento della spesa oltre che con la diffusione degli equivalenti e la fornitura gratuita di tutti i dati sui farmaci SSN, con lo sconto per fasce di prezzo, che ha prodotto nei primi nove mesi del 2015 un risparmio di oltre 380 milioni di euro, ai quali vanno sommati 52 milioni di euro derivanti dalla quota dello 0,64% di cosiddetto pay-back, posto a carico delle farmacie a partire dal 1° marzo 2007 e sempre prorogato, volto a compensare la mancata riduzione del 5% del prezzo di una serie di medicinali. A tali pesanti oneri si è aggiunta, dal 31 luglio 2010, la trattenuta dell’1,82% sulla spesa farmaceutica, aumentata, da luglio 2012, al 2,25%. Tale trattenuta aggiuntiva ha comportato, per le farmacie, un onere quantificabile nel periodo gennaio-settembre 2015 in circa 148 milioni di euro. Complessivamente, quindi, il contributo diretto delle farmacie al contenimento della spesa, nei primi nove mesi del 2015, è stato di oltre 580 milioni di euro. È bene ricordare che lo sconto a carico delle farmacie ha un carattere progressivo in quanto aumenta all’aumentare del prezzo del farmaco, facendo sì che i margini reali della farmacia siano regressivi rispetto al prezzo. Le farmacie rurali sussidiate e le piccole farmacie a basso fatturato SSN godono di una riduzione dello sconto dovuto al SSN.

26 Gennaio 2016

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