Farmaceutica. Istat: “Fase di forte dinamismo, export +33,7%”

Farmaceutica. Istat: “Fase di forte dinamismo, export +33,7%”

Farmaceutica. Istat: “Fase di forte dinamismo, export +33,7%”

L’Istituto di Statistica rileva come l'export di prodotti farmaceutici è aumentato in media del 33,7% e l'import del 44,6%, rafforzando il peso del settore che si attesta a oltre il 10% dell'interscambio nazionale. Usa primo partner commerciale. IL DOCUMENTO

Il settore farmaceutico in Italia sta sperimentando una fase di forte dinamismo, superando in modo rilevante la performance dell’intero comparto manifatturiero, sia in termini di produzione sia di scambi commerciali. Lo rileva l’Istat nella nota sull’andamento dell’economia.

Tra gennaio e ottobre 2025 – scrive – l’export di prodotti farmaceutici è aumentato in media del 33,7% e l’import del 44,6%, rafforzando il peso del settore che si attesta a oltre il 10% dell’interscambio nazionale. Gli Stati Uniti hanno svolto un ruolo centrale per la crescita delle esportazioni nazionali di prodotti farmaceutici, diventando il principale partner commerciale per l’Italia. Elevata è la presenza di imprese multinazionali a controllo estero nel comparto, con un ruolo molto rilevante per l’export. Quanto alle importazioni, sono cresciute nel complesso del 3,7% rispetto al 44,6% degli acquisti dall’estero della farmaceutica. Al netto della farmaceutica, tra gennaio e ottobre dello scorso anno l’aumento tendenziale degli scambi di merci dell’Italia è risultato positivo, ma modesto (+0,6% le esportazioni, +0,5% le importazioni). L’indice della produzione industriale del comparto è aumentato dell’1,6% su base tendenziale, a fronte di un calo dell’1% osservato per l’intera manifattura.

Aumenta dunque la quota del settore farmaceutico nell’interscambio commerciale italiano: le esportazioni in valore, che nel 2015 pesavano meno del 5% dell’export, nel 2024 sono salite all’8,7% del totale del valore dei flussi in uscita, percentuale salita al 10,9% nei primi 10 mesi del 2025. Per le importazioni la quota è invece passata dal 6% al 7,4% tra il 2015 e il 2024; nei primi 10 mesi del nuovo anno ha raggiunto il 10% del totale degli acquisti italiani dall’estero.

13 Gennaio 2026

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