Il dentista diventa low cost. Anche nel pubblico

Il dentista diventa low cost. Anche nel pubblico

Il dentista diventa low cost. Anche nel pubblico
Colpiti dalla “sindrome della poltrona vuota” gli studi privati dei dentisti stipulano con Asl e Ospedali convenzioni in grado di abbattere i costi anche oltre il 50% per chi, la maggior parte, non rientra tra le categorie esenti. Il fenomeno in espansione è certificato da un’indagine della Fiaso.

Se anche il dentista diventa low cost è evidente che la crisi non solo c’è, ma è anche dura.
Nel 2009, infatti, un italiano su cinque è stato costretto a rinviare l’appuntamento dal dentista per ragioni economiche: in Italia le cure odontoiatriche sono mediamente più care che nel resto d’Europa, circa 740 euro pro-capite.
Una media che sale per chi è costretto ad affrontare spese per cure più complesse di una semplice otturazione. La denuncia è di Federanziani, che ha chiesto al Governo cure odontoiatriche gratuite o in subordine l’istituzione di un fondo di garanzia ad hoc al quale le famiglie italiane dovrebbe accedere attraverso prestiti a tasso zero. Proposte che viste le ristrettezze di bilancio difficilmente riusciranno a tradursi in fatti.
 
Per mordere la crisi, o per dirlo con un’immagine più efficace, per contrastare la “sindrome della poltrona vuota” i dentisti hanno deciso di andare incontro ai pazienti attuando sconti, attraverso accordi e convenzioni con Asl e Ospedali. Una soluzione per offrire cure dentistiche “low cost” anche a chi non rientra nelle fasce deboli della popolazione. Il fenomeno, sempre più diffuso, è certificato da un’idagine della Fiaso (Federazione italiana aziende sanitarie).
 
La Fiaso, sempre attenta a monitorare e diffondere le buone pratiche sanitarie diffuse nel nostro Paese, ha condotto sul territorio un’indagine ed ha rilevato che le aziende sanitarie stanno aprendo nuove vie per consentire cure economicamente sostenibili.
 
Dove e come
La Regione Umbria ha abbattuto le tariffe per le cure odontoiatriche sia negli ospedali pubblici della Regione che negli studi privati accreditati, portando il costo di una prima visita da 43 a 17 euro.
In Lombardia,la Regione ha stanziato un ‘bonus figli’ (età compresa tra 10 e 16 anni) per paziente di circa 700 euro, oltre alle convenzioni che le singole aziende della regione stanno stipulando con i dentisti privati per offrire assistenza odontoiatrica a prezzi più accessibili.
Modello simile in Veneto, dove la Regione garantisce le urgenze e le cure ai bambini e ai soggetti ‘vulnerabili’.
In Toscana,invece, le cure odontoiatriche sono articolate su 3 livelli. La prima visita pubblica è gratuita mentre le successive cure in studi privati convenzionati hanno prezzi inferiori anche del 50%. 
C’è poi la realtà dell’Ospedale le Molinette di Torino, dove è partito un servizio ambulatoriale riservato ai pazienti diversamente abili  che quasi mai vengono seguiti dagli studi dentistici.
Mentre agli Ospedali Riuniti di Trieste si è puntato sull'attività intramoenia negli ospedali. Sono state aperto le strutture pubbliche ai professionisti che, in cambio, hanno accettato di praticare tariffari ‘low cost’. 

03 Dicembre 2010

© Riproduzione riservata

Dati sanitari, la ricerca frenata da burocrazia e regole frammentate. L’Ocse: “Servono criteri chiari per utilizzarli senza sacrificare la privacy”
Dati sanitari, la ricerca frenata da burocrazia e regole frammentate. L’Ocse: “Servono criteri chiari per utilizzarli senza sacrificare la privacy”

I dati sanitari rappresentano una delle risorse più preziose per il futuro della medicina. Possono aiutare a individuare precocemente le malattie, sviluppare nuove terapie, migliorare l’efficacia dei trattamenti, alimentare l’intelligenza...

Personale sanitario, la ricetta Ocse-Oil contro le carenze: formazione più flessibile, nuove competenze e accesso facilitato alle professioni
Personale sanitario, la ricetta Ocse-Oil contro le carenze: formazione più flessibile, nuove competenze e accesso facilitato alle professioni

Per affrontare la carenza di personale sanitario non basta formare più professionisti attraverso i canali tradizionali. Serve cambiare il modo in cui si accede alle professioni, si acquisiscono nuove competenze...

Mezzogiorno e regionalismo differenziato: non basta opporsi, serve un progetto
Mezzogiorno e regionalismo differenziato: non basta opporsi, serve un progetto

Il passaggio parlamentare delle intese con Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria pone al Mezzogiorno una domanda che non può essere esaurita dall’annuncio di nuovi ricorsi: quale progetto intende sostenere per...

Ssn. Cnel: aspettativa di vita ai massimi storici ma il finanziamento resta sotto la media Ue. Liste d’attesa e rinunce alle cure in aumento
Ssn. Cnel: aspettativa di vita ai massimi storici ma il finanziamento resta sotto la media Ue. Liste d’attesa e rinunce alle cure in aumento

La speranza di vita alla nascita ha raggiunto nel 2025 un nuovo massimo storico: 83,7 anni (81,7 per gli uomini, 85,7 per le donne). L'Italia è il terzo Paese dell'Unione...