In caso di future pandemie si dovrebbero applicare misure restrittive per contenere i contagi. Le raccomandazioni dell’Ecdc

In caso di future pandemie si dovrebbero applicare misure restrittive per contenere i contagi. Le raccomandazioni dell’Ecdc

In caso di future pandemie si dovrebbero applicare misure restrittive per contenere i contagi. Le raccomandazioni dell’Ecdc
Il documento delinea le principali considerazioni operative sull'attuazione di misure sanitarie e sociali pubbliche (Phsm) nell'UE/SEE per rispondere a emergenze sanitarie e pandemie. I Phsm si riferiscono a misure non farmacologiche attuate in contesti comunitari per ridurre la diffusione di malattie infettive, in particolare in assenza di farmaci e vaccini. Nelle future pandemie potrebbero essere utilizzate ancora restrizioni per attenuare gli impatti del virus sulla salute delle persone. LE RACCOMANDAZIONI

In un rapporto pubblicato oggi, l’Ecdc delinea le principali considerazioni strategiche e operative per informare la pianificazione della preparazione alla progettazione e all’attuazione di misure sanitarie e sociali pubbliche (PHSM) nell’UE/SEE per le emergenze sanitarie e le pandemie.

I PHSM si riferiscono a misure non farmacologiche attuate in contesti comunitari per ridurre la diffusione di malattie infettive. Hanno costituito la risposta primaria della sanità pubblica durante le fasi iniziali della pandemia Covid, in particolare prima che le contromisure mediche, compresi i vaccini, diventassero ampiamente disponibili. Nelle future pandemie i PHSM potrebbero essere nuovamente utilizzati per ridurre la trasmissione delle malattie e attenuare gli impatti negativi sulla salute.

L’obiettivo di sanità pubblica di ridurre i danni complessivi alla salute della popolazione dovrebbe continuare ad applicarsi in situazioni di crisi. Un principio generale dovrebbe essere che le misure con il più alto livello di accettabilità/fattibilità e con le minori conseguenze negative potrebbero essere introdotte per prime e rimosse per ultime, notando anche che l’attuazione tempestiva di alcune misure produrrà la massima efficacia.

Questo documento di orientamento identifica le questioni chiave e le raccomandazioni qui presentate hanno lo scopo di assistere le istituzioni sanitarie pubbliche nazionali e internazionali nell’identificazione di potenziali aree prioritarie di lavoro all’interno delle loro giurisdizioni. Va notato che molte questioni discusse qui potrebbero richiedere un’ampia collaborazione intergovernativa, ma data l’elevata posta in gioco che circonda la gestione della pandemia – per non parlare degli impatti significativi che i PHSM possono avere sulle comunità – sono giustificati sforzi commisurati.

“È probabile che nelle fasi iniziali di future pandemie ci si affidi nuovamente ai PHSM – afferma Jonathan Suk, esperto principale dell’Ecdc per la preparazione e la risposta alle emergenze -. È fondamentale continuare a trarre insegnamenti dalla pandemia Covid e integrarli nei piani di preparazione alle pandemie in modo da informare il processo decisionale e l’azione durante le future emergenze sanitarie e pandemie”.

Il rapporto fornisce raccomandazioni in cinque aree:
– Incorporare i PHSM nei paesaggi di governance della sicurezza sanitaria – che sono i processi, le strutture e le istituzioni in atto per supervisionare e gestire il sistema sanitario di un Paese;

– Monitoraggio e valutazione dell’attuazione dei PHSM;

– valutare il più ampio impatto sociale e sulla salute pubblica dei PHSM;

– Creare fiducia e garantire una comunicazione efficace attraverso il coinvolgimento della comunità;

– migliorare il coordinamento multidisciplinare nel processo decisionale.

Questa guida si basa sui risultati di due consultazioni di esperti organizzate dall’Ecdc nel giugno 2022 e nel maggio 2023, e attinge a diverse lezioni apprese e alla documentazione pertinente dell’Ecdc e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).

20 Marzo 2024

© Riproduzione riservata

World’s Best Hospitals 2026. Il miglior ospedale del mondo si conferma la Mayo Clinic di Rochester. Il primo italiano è il Policlinico Gemelli di Roma al 33° posto. Ecco la nuova classifica di Newsweek
World’s Best Hospitals 2026. Il miglior ospedale del mondo si conferma la Mayo Clinic di Rochester. Il primo italiano è il Policlinico Gemelli di Roma al 33° posto. Ecco la nuova classifica di Newsweek

È stata pubblicata la nuova classifica mondiale World’s Best Hospitals 2026, realizzata da Newsweek in collaborazione con Statista, che individua i 250 ospedali più importanti del pianeta. La graduatoria tiene...

La svolta digitale nei pagamenti: più trasparenza e qualità
La svolta digitale nei pagamenti: più trasparenza e qualità

Tra piattaforme informatiche, DRG e LEA, il Servizio sanitario evolve verso modelli più trasparenti e orientati alla qualità. Uno dei temi più interessanti riguarda come cambieranno le remunerazioni in relazione...

Corte dei conti: “Ssn sotto pressione, divari territoriali e nodi strutturali ancora irrisolti”
Corte dei conti: “Ssn sotto pressione, divari territoriali e nodi strutturali ancora irrisolti”

Nella Relazione presentata all’inaugurazione dell’anno giudiziario, la Procura generale della Corte dei conti conferma le criticità strutturali del Servizio sanitario nazionale. Si tratta di temi che affondano le radici nel...

Aumentare dell’11% gli studi clinici in UE vale 35mila pazienti curati e 3 mln di giorni di malattia prevenuti all’anno
Aumentare dell’11% gli studi clinici in UE vale 35mila pazienti curati e 3 mln di giorni di malattia prevenuti all’anno

Oltre 35mila europei potranno trarre beneficio dall’accesso a trattamenti medici innovativi (e potenzialmente salvavita) se l’Unione Europea riuscirà ad aumentare dell’11% studi e trial clinici all’interno del proprio territorio, percentuale...