Invecchiamento. Indagine Unisalute: “Il 60% degli italiani è preoccupato per le spese che comporta”

Invecchiamento. Indagine Unisalute: “Il 60% degli italiani è preoccupato per le spese che comporta”

Invecchiamento. Indagine Unisalute: “Il 60% degli italiani è preoccupato per le spese che comporta”
Tra i problemi tipici di un’età avanzata, quello che preoccupa di più è la demenza senile (40%), seguita dai problemi legati alla deambulazione e al rischio di dover rimanere immobilizzati a casa (34%). Cifre e argomenti che saranno discussi in un convegno a Bologna il 10 ottobre.

Il 60% degli italiani è preoccupato per i problemi legati all’invecchiamento e alle spese che esso comporta. E’ quanto emerge dall’ultima ricerca dell’Osservatorio Sanità di UniSalute, la compagnia del Gruppo Unipol specializzata in assistenza sanitaria.

Entrando nel dettaglio, il 30% è preoccupato della concreta possibilità che il Sistema Sanitario Nazionale non riesca più a garantire il supporto sanitario adeguato, mentre l’altro 30% (che sale al 36% tra le donne) teme di non essere in grado di sostenere le spese per le cure e l’assistenza di cui avrà bisogno quando sarà anziano.

Ma quali sono i problemi di salute tipici di un’età avanzata che preoccupano di più gli italiani? Per il 40% degli intervistati è la demenza senile (che sale al 47% tra le donne), seguita dai problemi legati alla deambulazione e al rischio di dover rimanere immobilizzati a casa (34%). Guardando alle differenze che emergono lungo il Paese, si nota come opposte siano le preoccupazioni tra Nord e Sud: se nel Settentrione si teme maggiormente la demenza senile (44% contro il 31% del Sud), nel Meridione a far paura è il pericolo di non potersi più muovere (39% contro 31% del Nord).

Timori legati a problematiche già presenti in molte famiglie: sono sempre più quelle che devono occuparsi direttamente dei genitori anziani. Un italiano su due (48%), infatti, è preoccupato che questo tipo di problemi possa riguardare un proprio familiare, mentre solo il 36% è preoccupato per se stesso.

Riscontri e argomenti che saranno oggetto dell’annuale convegno medico UniSalute giunto alla quarta edizione. ‘Invecchiamento: come rallentarlo e come gestirlo’ è il titolo dell’evento che si terrà venerdì 10 ottobre a Bologna, presso la Torre Unipol. Il Convegno sarà occasione per approfondire i vari aspetti medici, comportamentali ed assistenziali attraverso un approccio interdisciplinare che vede accanto ad una qualificata rappresentanza del mondo clinico, la presenza di politici, statistici, sociologi e psicologi.
 

08 Ottobre 2014

© Riproduzione riservata

116117, il numero europeo delle cure non urgenti: in Italia dopo 20 anni continua a ‘non rispondere’
116117, il numero europeo delle cure non urgenti: in Italia dopo 20 anni continua a ‘non rispondere’

C’è un numero che in Europa esiste da quasi vent’anni e che dovrebbe servire a una cosa estremamente semplice: evitare che ogni bisogno sanitario finisca al pronto soccorso. È il...

Per la sanità si prevedono tempi di magra. Ocse: “Finita la stagione degli aumenti di spesa post Covid. Tra debito, energia, protezione sociale e difesa incombe una stretta sui bilanci”
Per la sanità si prevedono tempi di magra. Ocse: “Finita la stagione degli aumenti di spesa post Covid. Tra debito, energia, protezione sociale e difesa incombe una stretta sui bilanci”

La spesa sanitaria torna a salire, ma il tempo dell’espansione senza freni è finito. Dopo il balzo degli anni della pandemia e il successivo riassestamento, l’Ocse certifica che nel 2024...

Tubercolosi. Nel 2024 notificati 3.150 casi, in aumento dell’8,9% ma Italia resta un Paese a bassa endemia
Tubercolosi. Nel 2024 notificati 3.150 casi, in aumento dell’8,9% ma Italia resta un Paese a bassa endemia

Sono stati 3.150 i casi di tubercolosi notificati in Italia nel 2024 con un incremento dell’8,9% rispetto all’anno precedente e un tasso di notifica pari a 5,3 casi per 100mila...

Italiani meno sedentari, ma in eccesso di peso, fumo e alcol restano un problema. I dati Istat
Italiani meno sedentari, ma in eccesso di peso, fumo e alcol restano un problema. I dati Istat

Nel 2025 continua a ridursi la sedentarietà (-2,4 punti percentuali rispetto al 2024), problema che ancora riguarda tre persone su 10 nella popolazione di 3 anni e più. Con valori...