Istat. La spesa mensile 2023 delle famiglie si riduce in termini reali. Ma aumenta del 3,8% quella per la salute che tocca i 118 euro

Istat. La spesa mensile 2023 delle famiglie si riduce in termini reali. Ma aumenta del 3,8% quella per la salute che tocca i 118 euro

Istat. La spesa mensile 2023 delle famiglie si riduce in termini reali. Ma aumenta del 3,8% quella per la salute che tocca i 118 euro
La spesa non alimentare cresce del 3,2% rispetto al 2022 (in media 2.212 euro mensili, che rappresentano l’80,8% della spesa totale), con aumenti attorno al 5% nel Centro (5,1%) e nelle Isole (5,2%). La quota di spesa più elevata per la salute continua a osservarsi fra le coppie senza figli con persona di riferimento anziana (6%, 165 euro).

Nel 2023 la spesa media mensile per consumi delle famiglie in valori correnti è pari a 2.738 euro, in aumento (+4,3%) rispetto al 2022 (2.625 euro), ma in termini reali si riduce dell’1,5% per effetto dell’inflazione (+5,9% la variazione su base annua dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo). Anche la spesa equivalente diminuisce in termini reali per tutte le famiglie e quasi nella stessa misura per le famiglie meno abbienti (-1,6%) e per quelle più abbienti (-1,7%). Per quanto riguarda la spesa dedicata alla Salute, risulta in aumento del 3,8% a 118 euro a famiglia (contro i 113 euro del 2022).
Lo rivelano gli ultimi dati Istat

La spesa non alimentare cresce del 3,2% rispetto al 2022 (in media 2.212 euro mensili, che rappresentano l’80,8% della spesa totale), con aumenti attorno al 5% nel Centro (5,1%) e nelle Isole (5,2%). Il livello di spesa non alimentare più elevato si osserva, come nel 2022, nel Nord-ovest: 2.474 euro, senza però differenze significative rispetto ai 2.429 euro dell’anno precedente. La crescita interessa la maggior parte delle divisioni di spesa, ma aumentano soprattutto le spese per Servizi di ristorazione e di alloggio (+16,5%, 156 euro mensili), per Beni e servizi per la cura della persona, servizi di protezione sociale e altri beni e servizi (+14,5%, 138 euro), quelle per Servizi assicurativi e finanziari (+14,1%, 76 euro) e le spese per Ricreazione, sport e cultura (+10,8%, 102 euro). A seguire, aumentano le spese per Trasporti (+9,2%, 291 euro mensili), per Istruzione (+8,7%, 16 euro mensili) e per Salute (+3,8%, 118 euro). La quota di spesa più elevata per la salute continua a osservarsi fra le coppie senza figli con persona di riferimento anziana (6%, 165 euro).

10 Ottobre 2024

© Riproduzione riservata

116117, il numero europeo delle cure non urgenti: in Italia dopo 20 anni continua a ‘non rispondere’
116117, il numero europeo delle cure non urgenti: in Italia dopo 20 anni continua a ‘non rispondere’

C’è un numero che in Europa esiste da quasi vent’anni e che dovrebbe servire a una cosa estremamente semplice: evitare che ogni bisogno sanitario finisca al pronto soccorso. È il...

Per la sanità si prevedono tempi di magra. Ocse: “Finita la stagione degli aumenti di spesa post Covid. Tra debito, energia, protezione sociale e difesa incombe una stretta sui bilanci”
Per la sanità si prevedono tempi di magra. Ocse: “Finita la stagione degli aumenti di spesa post Covid. Tra debito, energia, protezione sociale e difesa incombe una stretta sui bilanci”

La spesa sanitaria torna a salire, ma il tempo dell’espansione senza freni è finito. Dopo il balzo degli anni della pandemia e il successivo riassestamento, l’Ocse certifica che nel 2024...

Tubercolosi. Nel 2024 notificati 3.150 casi, in aumento dell’8,9% ma Italia resta un Paese a bassa endemia
Tubercolosi. Nel 2024 notificati 3.150 casi, in aumento dell’8,9% ma Italia resta un Paese a bassa endemia

Sono stati 3.150 i casi di tubercolosi notificati in Italia nel 2024 con un incremento dell’8,9% rispetto all’anno precedente e un tasso di notifica pari a 5,3 casi per 100mila...

Italiani meno sedentari, ma in eccesso di peso, fumo e alcol restano un problema. I dati Istat
Italiani meno sedentari, ma in eccesso di peso, fumo e alcol restano un problema. I dati Istat

Nel 2025 continua a ridursi la sedentarietà (-2,4 punti percentuali rispetto al 2024), problema che ancora riguarda tre persone su 10 nella popolazione di 3 anni e più. Con valori...