Monitoraggio Covid. Incidenza in picchiata a 7 casi per 100 mila abitanti. Giù anche i ricoveri. Vaia: “Siamo di fronte alla endemizzazione del SARS-CoV-2”

Monitoraggio Covid. Incidenza in picchiata a 7 casi per 100 mila abitanti. Giù anche i ricoveri. Vaia: “Siamo di fronte alla endemizzazione del SARS-CoV-2”

Monitoraggio Covid. Incidenza in picchiata a 7 casi per 100 mila abitanti. Giù anche i ricoveri. Vaia: “Siamo di fronte alla endemizzazione del SARS-CoV-2”
L’occupazione dei posti letto in area medica è pari a 3,5% in diminuzione rispetto alla settimana precedente (4,3%). In riduzione anche l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 1,2%. L’indice Rt scende a 0,57. IL REPORT

Nuovi casi Covid ancora in calo di oltre il 30% con un’incidenza che scende a 7 casi per 100 mila abitanti e segnala praticamente la fine dell’ondata che a fine 2023 ha avvolto il paese. Nell’ultima settima sono stati registrati 3.859 nuovi casi positivi con una variazione di -33,6% rispetto alla settimana precedente (n: 5.810). Sono stati 115 i deceduti con una variazione di -43,3% rispetto alla settimana precedente (n: 203). Sono invece 151.116 i tamponi che sono stati effettuati con una variazione di -5,7% rispetto alla settimana precedente (n: 160.219). Il tasso di positività è del 2,6% con una variazione di -1,0% rispetto alla settimana precedente (3,6%). Al 31/01/2024 l’occupazione dei posti letto in area medica è pari a 3,5% (2.169 ricoverati), in diminuzione rispetto alla settimana precedente (4,3% al 24/01/2024). In riduzione anche l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 1,2% (106 ricoverati), rispetto alla settimana precedente (1,4% al 24/01/2024). È quanto emerge dal monitoraggio di Iss e Ministero della Salute.

Gli ultimi mesi hanno definitivamente messo in evidenza ormai in maniera inequivocabile che siamo di fronte alla endemizzazione del SARS-CoV-2.
Questi risultati sono il frutto dell’immunità ibrida, degli strumenti terapeutici e di prevenzione messi in campo.” Così il Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, Francesco Vaia.

I tassi di ospedalizzazione e mortalità sono più elevati nelle fasce di età più alte, (tassi di ospedalizzazione nelle fasce 80-89 e >90 anni rispettivamente pari a 41 e 69 per 1.000.000 ab. e tassi di mortalità nelle fasce 80-89 e >90 anni rispettivamente pari a 9 e 25 per 1.000.000 ab); anche il tasso di ricovero in terapia intensiva è più elevato nella fascia di età >90 e pari a 2 per 1.000.000 ab.

Diffusione

L’indice di trasmissibilità (Rt) basato sui casi con ricovero ospedaliero al 23/01/2024 è sotto la soglia epidemica, pari a 0,57 (0,53–0,62), in lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente (Rt 0,60 (0,56–0,64) al 16/01/2024).

L’incidenza di casi COVID-19 diagnosticati e segnalati nel periodo 25/01/2024 – 31/01/2024 è pari a 7 casi per 100.000 abitanti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente (10 casi per 100.000 abitanti nella settimana 18/01/2024 – 24/01/2024).

L’incidenza settimanale (25/01/2024 – 31/01/2024) dei casi diagnosticati e segnalati risulta in diminuzione in quasi tutte le Regioni/PPAA rispetto alla settimana precedente. L’incidenza più elevata è stata riportata nella Regione Veneto (13 casi per 100.000 abitanti) e la più bassa in Basilicata, Sardegna e Sicilia (1 caso per 100.000 abitanti).

La fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale è la fascia 90+ anni. L’incidenza settimanale è diminuzione in tutte le fasce d’età. L’età mediana alla diagnosi è di 60 anni, stabile rispetto alla settimana precedente.

La percentuale di reinfezioni è il 44% circa, in lieve aumento rispetto alla settimana precedente.

Varianti
In base ai dati di sequenziamento disponibili nella piattaforma nazionale I-Co-Gen (dati al 29 gennaio 2024), JN.1 (discendente di BA.2.86) rappresenta attualmente la variante predominante, con una proporzione pari al 75,2% nell’ultima settimana di campionamento consolidata (8-14 gennaio 2024). Tra i diversi sotto-lignaggi identificati, il parentale JN.1 risulta essere il più frequente (48,3%).

02 Febbraio 2024

© Riproduzione riservata

116117, il numero europeo delle cure non urgenti: in Italia dopo 20 anni continua a ‘non rispondere’
116117, il numero europeo delle cure non urgenti: in Italia dopo 20 anni continua a ‘non rispondere’

C’è un numero che in Europa esiste da quasi vent’anni e che dovrebbe servire a una cosa estremamente semplice: evitare che ogni bisogno sanitario finisca al pronto soccorso. È il...

Per la sanità si prevedono tempi di magra. Ocse: “Finita la stagione degli aumenti di spesa post Covid. Tra debito, energia, protezione sociale e difesa incombe una stretta sui bilanci”
Per la sanità si prevedono tempi di magra. Ocse: “Finita la stagione degli aumenti di spesa post Covid. Tra debito, energia, protezione sociale e difesa incombe una stretta sui bilanci”

La spesa sanitaria torna a salire, ma il tempo dell’espansione senza freni è finito. Dopo il balzo degli anni della pandemia e il successivo riassestamento, l’Ocse certifica che nel 2024...

Tubercolosi. Nel 2024 notificati 3.150 casi, in aumento dell’8,9% ma Italia resta un Paese a bassa endemia
Tubercolosi. Nel 2024 notificati 3.150 casi, in aumento dell’8,9% ma Italia resta un Paese a bassa endemia

Sono stati 3.150 i casi di tubercolosi notificati in Italia nel 2024 con un incremento dell’8,9% rispetto all’anno precedente e un tasso di notifica pari a 5,3 casi per 100mila...

Italiani meno sedentari, ma in eccesso di peso, fumo e alcol restano un problema. I dati Istat
Italiani meno sedentari, ma in eccesso di peso, fumo e alcol restano un problema. I dati Istat

Nel 2025 continua a ridursi la sedentarietà (-2,4 punti percentuali rispetto al 2024), problema che ancora riguarda tre persone su 10 nella popolazione di 3 anni e più. Con valori...