Morbillo. Salgono a 3.232 i casi segnalati dall’inizio dell’anno. Certificati due decessi

Morbillo. Salgono a 3.232 i casi segnalati dall’inizio dell’anno. Certificati due decessi

Morbillo. Salgono a 3.232 i casi segnalati dall’inizio dell’anno. Certificati due decessi
Sono 184 i nuovi casi certificati nel mese di giugno. Rispetto ai primi sei mesi del 2016 c'è stata un'impennata del 676%. L'88% dei casi ha riguardato persone non vaccinate, e il 40% sono stati costretti al ricovero. Dall'inizio dell'anno sono 246 i casi di morbillo tra gli operatori sanitari.

È stato pubblicato oggi il quattordicesimo numero del bollettino settimanale (periodo 19 – 25 giugno 2017) nato per monitorare e descrivere in modo tempestivo l’epidemia di morbillo in corso nel nostro Paese da gennaio 2017, a cura di Ministero della Salute e Istituto superiore della sanità (ISS).
 
Sono 184 i nuovi casi certificati nel mese di giugno. Salgono così a 3232 i casi segnalati dall'inizio dell'anno, di cui 2 decessi. Nel 2016, nello stesso periodo, erano 478, si segnala dunque un'impennata dei casi di circa il 676%. L'88% ha riguardato persone non vaccinate, il 7% erano vaccinati ma con 1 sola dose. 
 
Il 35% ha avuto almeno una complicanza, il 40% sono stati costretti al ricovero, mentre il 22% si è recato in pronto soccorso. Dall'inizio dell'anno sono 246 i casi di morbillo tra gli operatori sanitari.
 
La fascia d'età più colpita è quella compresa tra i 15 ed i 39 anni (56% dei casi), e l'età mediana delle persone affette da questa patologia è di 27 anni.
 

30 Giugno 2017

© Riproduzione riservata

116117, il numero europeo delle cure non urgenti: in Italia dopo 20 anni continua a ‘non rispondere’
116117, il numero europeo delle cure non urgenti: in Italia dopo 20 anni continua a ‘non rispondere’

C’è un numero che in Europa esiste da quasi vent’anni e che dovrebbe servire a una cosa estremamente semplice: evitare che ogni bisogno sanitario finisca al pronto soccorso. È il...

Per la sanità si prevedono tempi di magra. Ocse: “Finita la stagione degli aumenti di spesa post Covid. Tra debito, energia, protezione sociale e difesa incombe una stretta sui bilanci”
Per la sanità si prevedono tempi di magra. Ocse: “Finita la stagione degli aumenti di spesa post Covid. Tra debito, energia, protezione sociale e difesa incombe una stretta sui bilanci”

La spesa sanitaria torna a salire, ma il tempo dell’espansione senza freni è finito. Dopo il balzo degli anni della pandemia e il successivo riassestamento, l’Ocse certifica che nel 2024...

Tubercolosi. Nel 2024 notificati 3.150 casi, in aumento dell’8,9% ma Italia resta un Paese a bassa endemia
Tubercolosi. Nel 2024 notificati 3.150 casi, in aumento dell’8,9% ma Italia resta un Paese a bassa endemia

Sono stati 3.150 i casi di tubercolosi notificati in Italia nel 2024 con un incremento dell’8,9% rispetto all’anno precedente e un tasso di notifica pari a 5,3 casi per 100mila...

Italiani meno sedentari, ma in eccesso di peso, fumo e alcol restano un problema. I dati Istat
Italiani meno sedentari, ma in eccesso di peso, fumo e alcol restano un problema. I dati Istat

Nel 2025 continua a ridursi la sedentarietà (-2,4 punti percentuali rispetto al 2024), problema che ancora riguarda tre persone su 10 nella popolazione di 3 anni e più. Con valori...