Studi e Analisi

In Europa 1,3 milioni di morti per cancro. Incidenza maggiore negli uomini. Il tumore è responsabile di una morte su 4. I dati Eurostat
In Europa 1,3 milioni di morti per cancro. Incidenza maggiore negli uomini. Il tumore è responsabile di una morte su 4. I dati Eurostat
Studi e Analisi
In Europa 1,3 milioni di morti per cancro. Incidenza maggiore negli uomini. Il tumore è responsabile di una morte su 4. I dati Eurostat
I dati diffusi ieri in occasione della Giornata mondiale contro il cancro. Tra gli Stati membri dell'Ue, la quota di decessi sul numero totale di morti ha superato il 30,0% (media UE, 26,4) in Danimarca, Irlanda, Paesi Bassi e Slovenia: tra gli uomini questa percentuale ha raggiunto il 36,1% in Slovenia, mentre tra le donne il 29,9% in Irlanda. Al contrario, meno di un quinto di tutti i decessi in Bulgaria e Romania sono stati causati dal cancro. Il dato italiano è al 28,3%, con una prevalenza degli uomini: 32,9% contro il 24% nelle donne.
Invecchiamento. Un over 70 su due si sente emarginato dalla società
Invecchiamento. Un over 70 su due si sente emarginato dalla società
Studi e Analisi
Invecchiamento. Un over 70 su due si sente emarginato dalla società
E solo il 20% si sente capito e assistito a dovere. Questi alcuni dei dati presentati da Onda, al convegno “Invecchiamento attivo e autodeterminazione per il fine vita: strategie di tutela dell’anziano” alla Camera dei Deputati. Si aprono oggi le candidature per la II edizione del bando Bollini RosaArgento
Cancro. Nei Paesi emergenti calcolati per la prima i costi della perdita di produttività: nel 2012 in fumo 46 miliardi di dollari 
Cancro. Nei Paesi emergenti calcolati per la prima i costi della perdita di produttività: nel 2012 in fumo 46 miliardi di dollari 
Studi e Analisi
Cancro. Nei Paesi emergenti calcolati per la prima i costi della perdita di produttività: nel 2012 in fumo 46 miliardi di dollari 
Guidato dall'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) in collaborazione con i principali istituti di ricerca sul cancro di questi paesi, il nuovo studio pubblicato sulla rivista Cancer Epidemiology  dimostra che le perdite di produttività in Brasile, Federazione Russa, India, Cina e Sud Africa, conosciuti collettivamente come i paesi BRICS, hanno raggiunto 46,3 miliardi di dollari nel 2012.
Salvate il NHS. Manifestazione a Londra per chiedere al governo di non farlo “morire”
Salvate il NHS. Manifestazione a Londra per chiedere al governo di non farlo “morire”
Studi e Analisi
Salvate il NHS. Manifestazione a Londra per chiedere al governo di non farlo “morire”
Infermieri, medici, sindacati, associazioni di cittadini, gente comune sono scesi ieri in piazza per dire basta al malfunzionamento del NHS. Gli ospedali sono stati travolti nelle ultime settimane da un'ondata di ricoveri che hanno portato a ritardi fino a 12 ore nei reparti di emergenza, pazienti lasciati senza letti per ore, migliaia di persone costrette ad aspettare in ambulanza per ricevere cure urgenti. Lo staff del NHS è al limite, la protesta è per dire basta
Grazia Labate
Previsioni sul futuro delle scienze della vita e dell’assistenza sanitaria al 2022
Previsioni sul futuro delle scienze della vita e dell’assistenza sanitaria al 2022
Studi e Analisi
Previsioni sul futuro delle scienze della vita e dell’assistenza sanitaria al 2022
Nel rapporto 2018 del Centro per le soluzioni sanitarie di Deloitte del Regno Unito si dipinge in cui le tecnologie digitali hanno trasformato la cultura dell'assistenza sanitaria e hanno rivisto i vecchi modelli di organizzazione. Se questi sono gli scenari, il nostro paese ha bisogno di mettere da un lato dei punti fermi, dall’altro fare dell’innovazione di sistema la carta da giocare per il futuro. Passano di qui strategie, obiettivi, risorse umane e finanziarie da mettere in campo.
Grazia Labate
Come migliorare il settore dei servizi, dalla sanità al turismo. Le proposte alla politica di Assosistema
Come migliorare il settore dei servizi, dalla sanità al turismo. Le proposte alla politica di Assosistema
Studi e Analisi
Come migliorare il settore dei servizi, dalla sanità al turismo. Le proposte alla politica di Assosistema
Gli asset individuati da Assosistema vanno dalla qualificazione dell’offerta turistica italiana sotto il profilo igienico-sanitario attraverso l’applicazione di standard qualitativi ed ambientali a una adeguata progettazione delle gare d’appalto sanitarie per evitare ricadute sull’occupazione e abbassamento della qualità del servizio; nei servizi in appalto, valorizzazione della politica dei costi standard correlata a consumi e qualità predefiniti. IL DOCUMENTO POLITICO DI ASSOSISTEMA.
Dalla filiera della salute il 10,7% del Pil e il 10% degli occupati italiani. Confindustria: “La sanità è uno dei più importanti driver della nostra economia. Ma basta con approccio ragionieristico alla sostenibilità del sistema”
Dalla filiera della salute il 10,7% del Pil e il 10% degli occupati italiani. Confindustria: “La sanità è uno dei più importanti driver della nostra economia. Ma basta con approccio ragionieristico alla sostenibilità del sistema”
Studi e Analisi
Dalla filiera della salute il 10,7% del Pil e il 10% degli occupati italiani. Confindustria: “La sanità è uno dei più importanti driver della nostra economia. Ma basta con approccio ragionieristico alla sostenibilità del sistema”
Presentato oggi il Rapporto annuale sulla filiera della salute messo a punto da Confindustria insieme alle associazioni del settore (da Farmindustria all'Aiop). Per il presidente Boccia il comparto “può essere un driver per l'export del Paese e export significa attrarre ricchezza”. Ma servono nuove politiche condivise (settore pubblico e imprese), "evitando il ricorso ad un approccio ragionieristico al tema della sostenibilità del sistema salute del Paese". Ecco le proposte degli industriali. IL RAPPORTO
Attilia Burke
Amazon, Berkshire Hathaway e Jp Morgan entrano a gamba tesa nell’Health Care. Una new company fornirà servizi a costi sostenibili ai propri dipendenti
Amazon, Berkshire Hathaway e Jp Morgan entrano a gamba tesa nell’Health Care. Una new company fornirà servizi a costi sostenibili ai propri dipendenti
Studi e Analisi
Amazon, Berkshire Hathaway e Jp Morgan entrano a gamba tesa nell’Health Care. Una new company fornirà servizi a costi sostenibili ai propri dipendenti
Si tratta di una società ad hoc che aiuterà il milione e più di dipendenti Usa delle tre compagnie a trovare cure di qualità a costi sostenibili. Un nuovo business sulle coperture sanitarie per risparmiare sui costi di efficienza del sistema assicurativo e proporsi al mercato sanitario con la vasta platea dei propri dipendenti per ottenere servizi e prestazioni a costi più bassi
Grazia Labate
Uno degli sport nazionali? Parlare male della sanità. Eppure il nostro Ssn è tra i migliori al mondo. Ecco il nuovo Rapporto Eurispes
Uno degli sport nazionali? Parlare male della sanità. Eppure il nostro Ssn è tra i migliori al mondo. Ecco il nuovo Rapporto Eurispes
Studi e Analisi
Uno degli sport nazionali? Parlare male della sanità. Eppure il nostro Ssn è tra i migliori al mondo. Ecco il nuovo Rapporto Eurispes
All'estero ce lo invidianmo ma a noi viene molto facile, quasi di default, parlarne male. E' una delle tante osservazioni offerte dal nuovo Rapporto Italia di Eurispes presentato oggi alla stampa. Sulla sanità molte chiavi di lettura che offrono uno spaccato a volte inedito della nostra sanità. Ecco i fenomeni principali osservati dall'istituto diretto da Gian Maria Fara.
Sette milioni di italiani hanno limitazioni gravi di vista, udito e motorie che spesso sfociano in non autosufficienza. I livelli massimi tra gli over 75 e tra le donne 
Sette milioni di italiani hanno limitazioni gravi di vista, udito e motorie che spesso sfociano in non autosufficienza. I livelli massimi tra gli over 75 e tra le donne 
Studi e Analisi
Sette milioni di italiani hanno limitazioni gravi di vista, udito e motorie che spesso sfociano in non autosufficienza. I livelli massimi tra gli over 75 e tra le donne 
La situazione fotografata dall'Istat e confrontata con quella degli altri paesi UE. Alle persone gravemente disabilitate per vista, udito e capacità motorie si aggiungono poi quasi 22 milioni di persone con handicap meno gravi ma comunque limitativi pee la loro vita quotidiana. Ecco tutti i dati.
Privacy e data protection. Cosa fare in sanità per il countdown europeo del 25 maggio 2018
Privacy e data protection. Cosa fare in sanità per il countdown europeo del 25 maggio 2018
Studi e Analisi
Privacy e data protection. Cosa fare in sanità per il countdown europeo del 25 maggio 2018
Entro quella data dovrà essere attuata la nuova disciplina UE che introduce un nuovo modo di pensare e gestire il trattamento dei dati. Il Regolamento richiede di effettuare una analisi del rischio dei dati trattati, implementare un sistema di gestione dei dati stessi ed essere in grado di dimostrare l’efficacia delle scelte fatte. Richiede quindi anche il coinvolgimento di competenze trasversali (legali, di sistema ed informatiche). Ecco i 10 step che da seguire per l'implementazione
Silvia Stefanelli
Ma perché tutti questi numeri insensati sulla sanità? Superficialità o anche interessi? Una cosa è certa: in sanità bufale e fake news sono particolarmente pericolose
Ma perché tutti questi numeri insensati sulla sanità? Superficialità o anche interessi? Una cosa è certa: in sanità bufale e fake news sono particolarmente pericolose
Studi e Analisi
Ma perché tutti questi numeri insensati sulla sanità? Superficialità o anche interessi? Una cosa è certa: in sanità bufale e fake news sono particolarmente pericolose
Dall'invenzione della soglia Oms del 6,5% alle migliaia di morti per malasanità, fino ai milioni di italiani senza cure perché non avrebbero i soldi per pagarsele e alle decine di miliardi per corruzione e medicina difensiva. Unica consolazione, si fa per dire, è che in Italia l’informazione quantitativa è mediamente scadente (non sarà un caso che le Facoltà di Statistica hanno visto un calo di iscritti che le ha relegate a Dipartimenti di altre branche): quindi ci sta che qualche volta la lettura superficiale sia certamente stata fatta in buona fede. Ma il danno resta
Federico Spandonaro
Legge Gelli e mancato rispetto della pianificazione condivisa delle cure: ritorno alla responsabilità contrattuale?
Legge Gelli e mancato rispetto della pianificazione condivisa delle cure: ritorno alla responsabilità contrattuale?
Studi e Analisi
Legge Gelli e mancato rispetto della pianificazione condivisa delle cure: ritorno alla responsabilità contrattuale?
L’eventuale conflitto tra le due norme dovrà essere risolto anche a fronte dei principi di temporalità e specialità, essendo l’articolo 5 della legge sulle Dat successivo e regolante una fattispecie speciale rispetto al principio generale sancito dall’art. 7 della Legge Gelli. Si può pertanto escludere che l’esercente la professione sanitaria inadempiente rispetto alla pianificazione delle cure condivisa possa essere chiamato a rispondere di responsabilità contrattuale nei confronti del paziente
Alessia Gonzati e Luca Benci
Disturbi mentali nell’Ue-28 responsabili del 3,7% di tutti i decessi (Italia a 2,9%). Negli uomini tasso autolesionismo 4 volte maggiore delle donne
Disturbi mentali nell’Ue-28 responsabili del 3,7% di tutti i decessi (Italia a 2,9%). Negli uomini tasso autolesionismo 4 volte maggiore delle donne
Studi e Analisi
Disturbi mentali nell’Ue-28 responsabili del 3,7% di tutti i decessi (Italia a 2,9%). Negli uomini tasso autolesionismo 4 volte maggiore delle donne
L’analisi Eurostat indica per l’Italia un tasso di autolesionismo del 6,3 per centomila abitanti (in Lituania si supera il 31% mentre  Cipro si ferma al 4,5 per 100.000 abitanti.  Nel nostro paese il minore numero di letti per assistenza psichiatrica dell’Ue: 9 per 100mila abitanti.
La non autosufficienza “di tutti i giorni”: quelle difficoltà quotidiane che complicano la vita al 10% degli italiani over 65 
La non autosufficienza “di tutti i giorni”: quelle difficoltà quotidiane che complicano la vita al 10% degli italiani over 65 
Studi e Analisi
La non autosufficienza “di tutti i giorni”: quelle difficoltà quotidiane che complicano la vita al 10% degli italiani over 65 
In Italia ci sono circa 3,5 milioni di persone, ultrasessantacinquenni che hanno difficoltà nella cura della persona in attività quotidiane quali mangiare da soli, sdraiarsi e alzarsi dal letto o sedersi e alzarsi da una sedia, vestirsi e spogliarsi, usare i servizi igienici e fare il bagno o la doccia, senza l’aiuto di una persona, o l’uso di ausili/apparecchi. E ce ne sono 6,3 milioni circa con “gravi difficoltà nelle attività domestiche” come preparare i pasti, usare il telefono, fare la spesa, prendere le medicine, svolgere lavori domestici leggeri, svolgere occasionalmente lavori domestici pesanti, gestire le proprie risorse economiche.
Gli Intoccabili e la coalizione globale dell’inazione. Storia di Robi, Alessia, Sunichie, Michael e altri al tempo di Ebola
Gli Intoccabili e la coalizione globale dell’inazione. Storia di Robi, Alessia, Sunichie, Michael e altri al tempo di Ebola
Studi e Analisi
Gli Intoccabili e la coalizione globale dell’inazione. Storia di Robi, Alessia, Sunichie, Michael e altri al tempo di Ebola
Il libro di Valerio la Martire, che racconta la storia di quella epidemia attraverso gli occhi di un medico italiano, Roberto Scaini, impegnato con Medici Senza Frontiere in tre missioni successive nei paesi colpiti da Ebola. E se dovesse riproporsi questa situazione? "Il mondo è impreparato, solo quando i primi casi sono arrivati negli Stati Uniti e in Europa le cose sono cambiate".
Stefano A. Inglese
Reti tempo-dipendenti/2. Bevere (Agenas): “Ecco le nostre linee guida”
Reti tempo-dipendenti/2. Bevere (Agenas): “Ecco le nostre linee guida”
Studi e Analisi
Reti tempo-dipendenti/2. Bevere (Agenas): “Ecco le nostre linee guida”
Per raggiungere la massima uniformità possibile nell’organizzazione dei servizi sanitari regionali, sono state elaborate Linee Guida organizzative che si caratterizzano per la descrizione dettagliata degli strumenti di collegamento tra le varie articolazioni della rete, dalle modalità di comunicazione tra i nodi alle check list per la valutazione dei Pdta afferenti alle singole reti e agli indicatori di monitoraggio dell’efficienza, efficacia e sicurezza, fino a indicatori specifici sul funzionamento delle reti. 
Francesco Bevere
Reti tempo-dipendenti/1. Coletto (Agenas): “Verso l’omogeneità dei modelli”
Reti tempo-dipendenti/1. Coletto (Agenas): “Verso l’omogeneità dei modelli”
Studi e Analisi
Reti tempo-dipendenti/1. Coletto (Agenas): “Verso l’omogeneità dei modelli”
L'accordo tra lo Stato e le Regioni sul documento contenente tutte le indicazioni per la revisione delle reti cliniche tempo-dipendenti è un atto di indirizzo che, per metodologia e ricchezza di dettagli tecnici, ha l’ambizione di agevolare e, perché no, accelerare il processo di revisione delle reti già attivate su gran parte del territorio nazionale. 
Luca Coletto
La vera ragione per cui l’assistenza sanitaria costa troppo in America
La vera ragione per cui l’assistenza sanitaria costa troppo in America
Studi e Analisi
La vera ragione per cui l’assistenza sanitaria costa troppo in America
il sistema di assistenza sanitaria americana, è inefficiente e inefficace. La medicina segue attualmente il modello di altre industrie americane: Fee for service. Una tassa viene pagata ogni volta che un servizio o un bene viene fornito. Questo approccio non funziona nell'assistenza sanitaria. Invece di volume, c'è bisogno di incentivare il valore premiando i migliori risultati di salute derivanti da un'assistenza proattiva efficace che mantiene i pazienti sani
Grazia Labate
Oms lancia l’allarme annegamento: ogni anno almeno 360mila morti, la terza causa di morte per incidente nel mondo. E nei bambini viene dopo meningite e Hiv. Ecco le strategie in atto
Oms lancia l’allarme annegamento: ogni anno almeno 360mila morti, la terza causa di morte per incidente nel mondo. E nei bambini viene dopo meningite e Hiv. Ecco le strategie in atto
Studi e Analisi
Oms lancia l’allarme annegamento: ogni anno almeno 360mila morti, la terza causa di morte per incidente nel mondo. E nei bambini viene dopo meningite e Hiv. Ecco le strategie in atto
Le stime globali appena rese note dall’Oms possono addirittura sottostimare in modo significativo la portata del fenomeno. I bambini, i maschi e gli individui con un maggiore accesso all'acqua sono quelli maggiormente a rischio. Tanto che nei più piccoli l’annegamento come causa di morte viene subito dopo la meningite e l’Hiv e prima – quasi alla pari – del morbillo. Altissimi i costi: l'annegamento costiero negli Usa costa da solo 273 milioni di dollari ogni anno in costi diretti e indiretti. In Australia e in Canada, il costo annuo complessivo è rispettivamente di 85,5 milioni e 173 milioni di dollari. RAPPORTO GLOBALE SULL'ANNEGAMENTO OMS - OMS: PREVENIRE L'ANNEGAMENTO.
I caregiver sono circa 8,5 milioni, 7,3 milioni lo fanno per i propri familiari. E chi aiuta di più sono spesso proprio gli anziani 
I caregiver sono circa 8,5 milioni, 7,3 milioni lo fanno per i propri familiari. E chi aiuta di più sono spesso proprio gli anziani 
Studi e Analisi
I caregiver sono circa 8,5 milioni, 7,3 milioni lo fanno per i propri familiari. E chi aiuta di più sono spesso proprio gli anziani 
Quella dei caregiver è una rete silenziosa di assistenza, sono persone (spesso anziane anche loro) che si prendono cura o assistono altre persone (familiari e non) con problemi dovuti all’invecchiamento, patologie croniche o infermità. In Italia in media il 17,4% della popolazione (oltre 8,5 milioni di persone) è caregiver. Si occupa cioè di assistere chi ne ha bisogno. E di questi il 14,9% (quasi 7,3 milioni) lo fa soprattutto verso i propri familiari.
UK. Nasce il primo ministero per “la solitudine” in Europa
UK. Nasce il primo ministero per “la solitudine” in Europa
Studi e Analisi
UK. Nasce il primo ministero per “la solitudine” in Europa
La solitudine può far male non solo a livello emotivo, ma anche fisico perché isolarci può provocare grossi disagi che si ripercuotono sul nostro corpo. Da qui la decisione di nominare Tracey Crouch, già ministra per lo Sport e la Società civile, nel nuovo ruolo di ministra per la Solitudine. E in Italia? Secondo Eurostat un italiano su otto si sente solo perché non ha nessuno a cui chiedere aiuto, non ha un amico, né un familiare con cui sfogarsi. 
Grazia Labate
Incidenti domestici e stradali per 3,5 milioni di italiani: dieci volte in più di quelli sul lavoro. Più colpiti anziani e donne. E nel 28% dei casi c’è bisogno di ricovero ospedaliero 
Incidenti domestici e stradali per 3,5 milioni di italiani: dieci volte in più di quelli sul lavoro. Più colpiti anziani e donne. E nel 28% dei casi c’è bisogno di ricovero ospedaliero 
Studi e Analisi
Incidenti domestici e stradali per 3,5 milioni di italiani: dieci volte in più di quelli sul lavoro. Più colpiti anziani e donne. E nel 28% dei casi c’è bisogno di ricovero ospedaliero 
Nel  mirino incidenti stradali,  infortuni domestici e infortuni nel tempo libero, nel normale ambiente di vita cioè, che hanno causato lesioni, vale a dire ferite, fratture, ustioni, contusioni, lussazioni, e così via dieci volte di più di quelli sul lavoro, nei 12 mesi precedenti l’indagine che l’Istat ha fatto per il 2015 nell’ambito del rapporto sulle condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari in Italia e nell'Unione europea.
Rischi per la salute sotto il 6,5% del Pil? Lo dice l’OMS… ma in realtà non lo ha mai detto
Rischi per la salute sotto il 6,5% del Pil? Lo dice l’OMS… ma in realtà non lo ha mai detto
Studi e Analisi
Rischi per la salute sotto il 6,5% del Pil? Lo dice l’OMS… ma in realtà non lo ha mai detto
Il dato su questa presunta 'soglia limite', generalmente attribuito all'Organizzazione Mondiale della Sanità, negli ultimi mesi è stato ripetuto come un mantra da diversi esponenti politici, sindacali e da ricercatori del mondo della sanità. Per ultimo un ampio serivizio de L'Espresso che parla addirittura di un allarme OMS per la sostenibilità del Ssn. Eppure, ad una nostra specifica richiesta di chiarimenti, l'OMS ci ha fornito questa risposta: "We don’t have the actual number being checked 6.5%. We don’t capture the exact number that is being quoted as coming from WHO".
Quasi 9 milioni di italiani hanno paura di restare soli al momento del bisogno. Anziani, con basso titolo di studio e scarso reddito, ma non solo. La solitudine spaventa a tutte le età 
Quasi 9 milioni di italiani hanno paura di restare soli al momento del bisogno. Anziani, con basso titolo di studio e scarso reddito, ma non solo. La solitudine spaventa a tutte le età 
Studi e Analisi
Quasi 9 milioni di italiani hanno paura di restare soli al momento del bisogno. Anziani, con basso titolo di studio e scarso reddito, ma non solo. La solitudine spaventa a tutte le età 
Sono tanti, secondo un'indagine Istat, gli italiani che temono di non avere nessuno accanto se un domani dovessero torvarsi in situazioni di bisogno per malattia o gravi problemi personali. La fascia più “preoccupata” è quella degli over 65 e le Regioni dove la paura della solitudine si avverte con percentuali superiori al 20% (media italiana 18%) della popolazione anziana sono la Valle d'Aosta, il Friuli Venezia Giulia, la Campania, la Liguria e il Veneto. Ma il dato emblematico è che dai 35 anni in su la paura di restare di soli colpisce quasi un italiano su cinque.
La “bi-zona” della spesa sanitaria
La “bi-zona” della spesa sanitaria
Studi e Analisi
La “bi-zona” della spesa sanitaria
In Italia esiste una spesa privata elevata. La necessità di ricorrere alla spesa privata notoriamente abbassa l’equità nell’accesso alle prestazioni. Se in più è pure sostitutiva, nella commistione deregolata tra pubblico e privato finisce con l’incrementare il rischio di moral hazard, d’inefficienza del sistema e di effetti distorsivi indiretti. Come appunto quello, curioso, della maggiore spesa privata del Nord che migliora gli esiti della pubblica riducendone la domanda.
Fabrizio Gianfrate
Fatte le DAT, ma per trasformarle in pratica quotidiana occorrerà ancora molto tempo
Fatte le DAT, ma per trasformarle in pratica quotidiana occorrerà ancora molto tempo
Studi e Analisi
Fatte le DAT, ma per trasformarle in pratica quotidiana occorrerà ancora molto tempo
Il frutto migliore della legge sul biotestamento è il tentativo di ricondurre la terminalità all'interno di un rinnovato umanesimo medico. Al di là del diritto delle persone a quella che ciascuno considera la propria dignità di vita, al di là del diritto del medico a agire secondo la sua personale coscienza, resta una questione su cui meditare
Antonio Panti
Più di 20 milioni di italiani dichiarano di soffrire per dolori fisici. Più colpite le donne e le fasce anziane. Problemi nelle attività quotidiane per 15 milioni di persone e per 3 milioni il dolore diventa un vero e proprio handicap
Più di 20 milioni di italiani dichiarano di soffrire per dolori fisici. Più colpite le donne e le fasce anziane. Problemi nelle attività quotidiane per 15 milioni di persone e per 3 milioni il dolore diventa un vero e proprio handicap
Studi e Analisi
Più di 20 milioni di italiani dichiarano di soffrire per dolori fisici. Più colpite le donne e le fasce anziane. Problemi nelle attività quotidiane per 15 milioni di persone e per 3 milioni il dolore diventa un vero e proprio handicap
Il 39,1% della popolazione ha dicharato all'Istat "dolore fisico" con punte del 59,1% tra gli over 65 e i valori più bassi tra 15 e 24 anni (19,3%). A soffrire di più sono le donne che in media dichiarano dolore nel 45,6% dei casi contro il 32,5% degli uomini, con quello “forte o molto forte quasi doppio: 12,1% tra le femmine, 6,5% tra i maschi. Il dolore influisce sulle attività quotidiane nel 73,5% dei casi e lo fa in modo “grave o molto grave” nel 14,3% dei casi.
Morbillo in Europa: Italia seconda per diffusione con il 35% dei casi. Peggio di noi solo la Romania con un’epidemia ancora in corso
Morbillo in Europa: Italia seconda per diffusione con il 35% dei casi. Peggio di noi solo la Romania con un’epidemia ancora in corso
Studi e Analisi
Morbillo in Europa: Italia seconda per diffusione con il 35% dei casi. Peggio di noi solo la Romania con un’epidemia ancora in corso
Nel periodo dicembre 2016-novembre 2017 segnalati 14.393 casi in Europa di cui 4.985 in Italia. Il dato è contenuto nel rapporto del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), l’agenzia dell’Ue che si occupa della sorveglianza delle malattie infettive in Europa, pubblicato il 12 gennaio. Il rapporto segnala anche che in Grecia e Romania l'epidemia di moribillo è ancora in corso. IL REPORT ECDC.