Quante volte consultiamo il medico? In Europa si va in ordine sparso: in Ungheria una volta al mese, in Svezia tre all’anno. Italia in media: una volta ogni due mesi

Quante volte consultiamo il medico? In Europa si va in ordine sparso: in Ungheria una volta al mese, in Svezia tre all’anno. Italia in media: una volta ogni due mesi

Quante volte consultiamo il medico? In Europa si va in ordine sparso: in Ungheria una volta al mese, in Svezia tre all’anno. Italia in media: una volta ogni due mesi
Eurostat pubblica un’analisi sul ricorso dei cittadini ad un consulto medico in un anno. La media è compresa tra 4,1 e 8,7 consultazioni l’anno per cittadino nella maggior parte degli altri Stati membri. Livelli alti anche in Germania.

Tra chi va dal medico una volta al mese a chi lo vede tre volte l’anno. Il numero di visite ad un medico per cittadino varia notevolmente tra gli Stati membri dell'UE. A fotografare la situazione è Eurostat che ha analizzato il numero medio di consultazioni con un medico per persona all'anno (sono incluse le consultazioni presso lo studio medico, in casa del paziente, o nei reparti ambulatoriali negli ospedali o centri di assistenza sanitaria ambulatoriale). Dall’analisi sono escluse le consultazioni / visite durante un trattamento dovuto a ricovero o day hospital.

Euorstat rimarca come “tra gli Stati membri vi è una vasta gamma della frequenza con la quale vengono consultati i medici. A Cipro e in Svezia la media annua è inferiore a 3 consultazioni per abitante all'anno. La media è compresa tra 4,1 e 8,7 consultazioni nella maggior parte degli altri Stati membri, anche se la Germania, la Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria sono al di sopra di questa soglia con punte fino a 11 consultazioni l’anno. Italia in media con poco più di 6 consultazioni l’anno.
 
Ma Eurostat nota anche come “tra il 2009 e il 2014, il numero medio di consultazioni è aumentato in sette dei 19 Stati membri dell'UE per i quali i dati sono disponibili. I maggiori incrementi sono stati registrati in Germania e  Lituania. In calo invece i dati di otto Stati in particolare in Lussemburgo e Slovacchia, mentre Estonia, Lettonia, Slovenia e Finlandia hanno riportato numeri stabili”.
 

02 Febbraio 2017

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