Quota 100. Fiaso lancia allarme: “Salgono del 24% i pensionamenti anticipati”. Fin ad ora hanno aderito oltre 5.000 operatori

Quota 100. Fiaso lancia allarme: “Salgono del 24% i pensionamenti anticipati”. Fin ad ora hanno aderito oltre 5.000 operatori

Quota 100. Fiaso lancia allarme: “Salgono del 24% i pensionamenti anticipati”. Fin ad ora hanno aderito oltre 5.000 operatori
Secondo i calcoli della Federazione delle aziende sanitarie a maggio hanno aderito a Quota 100 oltre 5.300 operatori sanitari cui si aggiungono altri 600 che hanno utilizzato l’opzione donna. ”Si rischia di accentuare le criticità già esistenti e di mettere in discussione l’offerta assistenziale, al punto da porre le aziende sanitarie nella condizione di dover individuare soluzioni per scongiurare l’interruzione di pubblico servizio”

Quota 100 rischia di far aumentare del 24% i pensionamenti anticipati del personale sanitario “accentuando le criticità già esistenti e mettendo in discussione l’offerta assistenziale, al punto da porre le aziende sanitarie nella condizione di dover individuare soluzioni per scongiurare l’interruzione di pubblico servizio”. Così il Presidente di FIASO, Francesco Ripa di Meana, ha commentato i dati di un’indagine condotta dalla stessa Federazione di Asl e Ospedali su oltre il 50% delle aziende sanitarie pubbliche. I dati, presentati nel corso dell’Assemblea Nazionale di FIASO, indicano un significativo aumento dei prepensionamenti in particolare tra gli amministrativi (+33%), gli operatori socio-sanitari (+26%) e gli infermieri (+20%), con una adesione rilevante a “Quota 100” anche dei medici (+16%).

“A fronte di questa situazione – precisa Ripa di Meana-FIASO ha presentato al tavolo di confronto sul Patto per la salute una serie di proposte da attuare a breve e medio periodo. Nel breve riteniamo necessario l’aggiornamento del percorso di specializzazione, consentendo anche alle aziende sanitarie di stipulare direttamente ulteriori contratti rispetto a quelli banditi annualmente dalle Università, con l’obiettivo di incrementare il numero di medici specializzati, armonizzando nello stesso tempo la presenza degli specializzandi nelle strutture del Ssn. In secondo luogo, in caso di oggettiva impossibilità a garantire i servizi, abbiamo proposto la stipula di incarichi libero-professionali per il periodo strettamente necessario, ricorrendo a medici in quiescenza o abilitati alla professione anche se non ancora specializzati”.

“Nel medio periodo proponiamo di investire per aggiornare e rendere coerente l’impianto normativo e contrattuale del personale alle mutate esigenze del settore, attraverso la revisione del percorso di specializzazione, la possibilità di assumere anche medici non specializzati, lo skill mix delle professioni sanitarie in funzione dell’evoluzione dei bisogni del paziente, sistemi più incentivanti di gestione del personale anche attraverso nuovi percorsi di carriera”.
Riguardo all’altra questione affrontata da FIASO alla Maratona sul Patto per la salute, e cioè le reti strutturali di assistenza territoriale socio-sanitaria, “le diversificazioni interregionali in tema di accesso e qualità dei servizi – ha aggiunto Ripa di Meana – richiederebbero l’inserimento nel Patto di un Regolamento che definisca standard quali-quantitativi di assistenza in grado di garantire maggiore uniformità dei servizi sul territorio”.

Sul terzo tema trattato da FIASO alla Maratona, altrettanto centrale, del migliore utilizzo dei fattori produttivi, FIASO ha proposto lo snellimento burocratico, sia nei confronti dei fornitori che riguardo all’accesso agli investimenti per l’edilizia sanitaria, che registrano oggi un tempo medio di 4 anni tra richiesta e disponibilità dei fondi.

Infine la necessità di dare completa applicazione alla legge Gelli sulla responsabilità professionale, “che non può ritenersi del tutto valida – conclude il Presidente FIASO – senza un intervento normativo che definisca, tra l’altro, Tabelle di risarcimento per il settore sanitario coerenti in termini di sostenibilità ed equo riconoscimento del danno”.
 
I numeri Fiaso:
– pensionamenti dovuti a Quota 100 a maggio 2019: 5.325, di cui 682 
medici, 1.009 infermieri, 352 operatori socio sanitari, 1.070 
amministrativi, 2.212 altri (soprattutto tecnici)

– pensionamenti dovuti a Opzione donna al maggio 2019: 589, di cui 36 
medici, 189 infermieri, 40 Operatori socio sanitari, 11 amministrativi, 
243 altri

– 30% dei pensionamenti 2019 dovuti a Quota 100 e Opzione donna

11 Luglio 2019

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