Rapporto Ossif. Nel 2013 rapine nelle farmacie aumentate del 9,9%

Rapporto Ossif. Nel 2013 rapine nelle farmacie aumentate del 9,9%

Rapporto Ossif. Nel 2013 rapine nelle farmacie aumentate del 9,9%
Il balzo più consistente tra tutti i canali commerciali presi in considerazione dallo studio. Complessivamente, le rapine a danno delle farmacie sono state 1.256. Aumentato anche l'indice di rischio, che è passato da 6,4 a 7 rapine ogni 100 farmacie (+ 8,5%). La Lombardia, con 505 rapine, è la regione più colpita. IL RAPPORTO

Il 2013 è stato un anno 'nero' per la sicurezza delle farmacie. Le rapine ai loro danni sono state 1.256, pari ad un incremento del 9,9% rispetto al 2012. Aumentato anche l'indice di rischio che è passato da 6,4 a 7 rapine ogni 100 farmacie (+ 8,5%). E' dunque proseguita la recrudescenza delle rapine in farmacia che, per la prima volta negli ultimi anni, sono risultate superiori alle rapine in banca. E' quanto si evince dai dati presenti nell’ultimo Rapporto sulla criminalità predatoria curato dall’Ossif, l’Osservatorio intersettoriale sulla sicurezza.
 
Anche nel 2013 la Lombardia è risultata la regione più colpita con 505 rapine. Seguono il Lazio con 128 rapine, la Sicilia con 125, il Piemonte e la Puglia con 115. La recrudescenza delle rapine ha interessato complessivamente 8 regioni tra le quali si segnalano, in particolare, la Puglia (+ 69%), l'Emilia Romagna (+49%) e la Lombardia (+ 43%). Le rapine sono rimaste invariate in cinque regioni (tra cui Valle d'Aosta, Molise e Basilicata dove non si sono verificati attacchi), mentre un calo degli episodi ha riguardato complessivamente 7 regioni, tra cui il Veneto (- 59%), il Lazio (- 34%) e la Toscana (- 15%).

A livello provinciale Milano è risultata la città maggiormente colpita con 358 rapine, seguita da Roma (123), Torino (105) e Napoli (76). Un decremento degli attacchi ha invece interessato 37 province, tra le quali si segnalano, in particolare, Pisa (- 67%), Padova (- 63%), Pavia (- 63%) e Roma (- 33%). Con riferimento all'indice di rischio, le due privince lombarde di Milano e Monza e Brianza sono risultate quelle più ad alto rischio, rispettivamente con 42,4 e 38,8 rapine ogni 100 farmacie.

02 Dicembre 2014

© Riproduzione riservata

116117, il numero europeo delle cure non urgenti: in Italia dopo 20 anni continua a ‘non rispondere’
116117, il numero europeo delle cure non urgenti: in Italia dopo 20 anni continua a ‘non rispondere’

C’è un numero che in Europa esiste da quasi vent’anni e che dovrebbe servire a una cosa estremamente semplice: evitare che ogni bisogno sanitario finisca al pronto soccorso. È il...

Per la sanità si prevedono tempi di magra. Ocse: “Finita la stagione degli aumenti di spesa post Covid. Tra debito, energia, protezione sociale e difesa incombe una stretta sui bilanci”
Per la sanità si prevedono tempi di magra. Ocse: “Finita la stagione degli aumenti di spesa post Covid. Tra debito, energia, protezione sociale e difesa incombe una stretta sui bilanci”

La spesa sanitaria torna a salire, ma il tempo dell’espansione senza freni è finito. Dopo il balzo degli anni della pandemia e il successivo riassestamento, l’Ocse certifica che nel 2024...

Tubercolosi. Nel 2024 notificati 3.150 casi, in aumento dell’8,9% ma Italia resta un Paese a bassa endemia
Tubercolosi. Nel 2024 notificati 3.150 casi, in aumento dell’8,9% ma Italia resta un Paese a bassa endemia

Sono stati 3.150 i casi di tubercolosi notificati in Italia nel 2024 con un incremento dell’8,9% rispetto all’anno precedente e un tasso di notifica pari a 5,3 casi per 100mila...

Italiani meno sedentari, ma in eccesso di peso, fumo e alcol restano un problema. I dati Istat
Italiani meno sedentari, ma in eccesso di peso, fumo e alcol restano un problema. I dati Istat

Nel 2025 continua a ridursi la sedentarietà (-2,4 punti percentuali rispetto al 2024), problema che ancora riguarda tre persone su 10 nella popolazione di 3 anni e più. Con valori...