Sanità e logistica. I manager: “Troppe norme. Si lavora male”

Sanità e logistica. I manager: “Troppe norme. Si lavora male”

Sanità e logistica. I manager: “Troppe norme. Si lavora male”
Per il 65% degli intervistati è questo il maggior timore emerso dall’indagine annuale di Ups, “Pain in the (Supply) Chain”, condotta su un campione internazionale di dirigenti del settore. Al secondo posto si è classificata la gestione dei costi e, a seguire, preoccupano la sicurezza e l’integrità dei prodotti.

Nonostante la crisi oltre 8 aziende sanitarie su 10 hanno pianificato investimenti per espandersi in nuovi mercati e sviluppare nuove tecnologie. Secondo i risultati della quinta indagine annuale “Pain in the (Supply) Chain” di Ups, in tutto il mondo i dirigenti del settore sanitario stanno, conseguentemente, investendo nelle rispettive supply chain (gestione della catena di distribuzione) in vista di una continua crescita globale, con diverse preoccupazioni legate principalmente al crescente numero di normative e alle riforme sanitarie.

L’indagine di Ups, condotta da Tns, riflette le opinioni di un campione di top dirigenti delle supply chain di aziende del settore farmaceutico, biotecnologico e delle apparecchiature medicali negli Stati Uniti, in Europa occidentale, in Asia e in America Latina.

Secondo il 65% degli intervistati, dunque, la conformità alle normative è vista come la preoccupazione principale che investe specificatamente la supply chain, al secondo posto si è classificata la gestione dei costi (60%), mentre, sono salite al terzo posto nella classifica dei timori la sicurezza e l’integrità dei prodotti, citate dal 57% degli intervistati.

“Negli ultimi anni i problemi relativi alla compliance ed alla gestione dei costi hanno rappresentato delle costanti per i responsabili della supply chain del settore sanitario, mentre sono aumentate le preoccupazioni relative alla sicurezza e alla tutela del prodotto – ha affermato Scott Szwast, healthcare segment marketing director di Ups – sebbene queste aree siano da sempre di primaria importanza per il settore, le aziende possono trarre benefici dall’analisi di strategie basate, ad esempio, su una maggiore collaborazione, sull’adozione di supply chain di segmento e di modelli e tecnologie innovativi”.

Negli ultimi cinque anni tra le aziende operanti nel settore sanitario ha dominato soprattutto la tendenza volta alla crescita a livello globale attraverso l’espansione in nuovi mercati ogni anno. La crescente globalizzazione ha suscitato nei dirigenti del settore sempre maggiori timori relativamente alla tutela dei propri prodotti e della proprietà intellettuale. Le questioni relative alla tutela dei prodotti includono sia la sicurezza degli stessi che la questione di un loro eventuale danneggiamento o deterioramento, mentre quelle relative alla tutela della proprietà intellettuale non hanno smesso di acuirsi negli ultimi tre anni.

I dati a cinque anni emersi dall’indagine hanno messo, infine, in luce alcune “costanti” del settore che hanno continuato nel tempo ad impegnare i dirigenti della supply chain sanitaria. In cima alla classifica di tali costanti risultano proprio le questioni relative alla gestione dei costi e alla conformità alle normative.
 

10 Ottobre 2012

© Riproduzione riservata

Dalla medicina “taglia unica” alle cure su misura: Aifa pubblica il Position Paper su medicina di precisione e appropriatezza prescrittiva
Dalla medicina “taglia unica” alle cure su misura: Aifa pubblica il Position Paper su medicina di precisione e appropriatezza prescrittiva

La medicina sta cambiando pelle. I progressi della genomica, della farmacogenomica e delle tecnologie digitali stanno progressivamente superando il modello delle terapie standard, uguali per tutti, per aprire la strada...

Farmacie Ue: 46 milioni di accessi al giorno e 47 servizi sanitari attivi. Il rapporto Pgeu: “Centrali contro la carenza di farmaci”
Farmacie Ue: 46 milioni di accessi al giorno e 47 servizi sanitari attivi. Il rapporto Pgeu: “Centrali contro la carenza di farmaci”

Il ruolo delle farmacie di comunità in Europa non è mai stato così strategico. È quanto emerge dal rapporto annuale 2025 del Pharmaceutical Group of the European Union (Pgeu, l'organismo...

Telemedicina, quanto vale la cura a distanza?
Telemedicina, quanto vale la cura a distanza?

La sanità passa sempre più dallo schermo. Con questo occorre capire se e quanto perde in umanità dei rapporti medico/paziente. Prenotare una televisita, inviare esami al medico, essere monitorati a...

Quella malsana passione per le classifiche in sanità ha contagiato pure le liste di attesa
Quella malsana passione per le classifiche in sanità ha contagiato pure le liste di attesa

Alcuni giorni fa sono uscito su Il Sole 24 Ore dei dati sulle liste di attesa delle prestazioni ambulatoriali nelle varie Regioni italiane. I dati sono tratti dalla Piattaforma Nazionale...