Scuole specializzazione mediche. È fuga dal pronto soccorso: il 50% dei contratti non è stato assegnato. L’analisi dell’Anaao

Scuole specializzazione mediche. È fuga dal pronto soccorso: il 50% dei contratti non è stato assegnato. L’analisi dell’Anaao

Scuole specializzazione mediche. È fuga dal pronto soccorso: il 50% dei contratti non è stato assegnato. L’analisi dell’Anaao
Assegnazioni scuole di specializzazione 2022: il 12% dei contratti totali e il 50% dei contratti d’emergenza urgenza non è stato assegnato. Occorre subito una riforma delle specializzazioni, l’abolizione delle incompatibilità, il rinnovo del contratto di lavoro CCNL della Dirigenza Medica già scaduto prima ancora di essere approvato.

L’indice di gradimento delle scuole di specializzazione in Emergenza-Urgenza (leggasi Pronto Soccorso) e in quelle discipline che si sono rivelate fondamentali nella pandemia da Sars-Cov-2, è in caduta libera.

L’analisi condotta dall’Anaao Assomed rivela che nel recente concorso di specializzazione non è stato assegnato il 74% dei contratti di microbiologia, il 63% di Patologia Clinica, il 54% di Medicina di Comunità e cure primarie e soprattutto il 50% di medicina d’emergenza ed è facile prevedere che nei prossimi scaglioni straordinari queste percentuali siano destinate ad aumentare.

“Queste mancate assegnazioni – commentano Pierino Di Silverio Segretario Nazionale Anaao Assomed e Giammaria Liuzzi Responsabile Nazionale Anaao Giovani – si traducono inevitabilmente nella cronicizzazione della carenza di medici specialisti in medicina d’emergenza e sono la prova oggettiva del fallimento dell’attuale impianto formativo dei futuri medici specialisti, fermo a un decreto di ben 23 anni fa (D.Lgs 368/99). Dimostrano inoltre che non basta aumentare i contratti di formazione per colmare le carenze in certe specialità alla luce anche di un contratto di lavoro per la dirigenza medica già scaduto prima ancora di essere rinnovato”.

“Nella situazione attuale, il medico specializzando svolge la sua formazione all’interno di reparti in cui la carenza di specialisti è cronica ed è obbligato a compensare queste carenze lavorando, insieme a dirigenti medici con una retribuzione tra le più basse d’Europa, fianco a fianco a colleghi assunti mediante cooperative che percepiscono quotidianamente quasi quanto il loro stipendio mensile”.

“Al netto di una urgente riforma dell’organizzazione delle emergenze che vada verso una reale integrazione delle cure territoriali con quelle ospedaliere che sembra tuttavia non interessare ma che invece ha i caratteri della vera e propria emergenza, la soluzione professionale invece  è triplice: 1) riformare globalmente il sistema delle specializzazioni verso una formazione lavoro nei learning hospital, rendendo da subito strutturale il decreto Calabria ed ampliando la sua applicazione senza vincoli o subordini baronali oggi presenti,  2) eliminare le incompatibilità lavorative; 3) attuare tutte le iniziative per mettere a riparo i colleghi dalla schiera di avvocati specializzati in contenziosi contro i medici, ovvero correre decisi verso la depenalizzazione dell’atto medico”.

“Senza un contratto che faciliti la progressione di carriera, che renda le retribuzioni idonee alla mole e alla complessità del lavoro e renda sicuro il lavoro in corsia, ogni riforma sarebbe si incompiuta, soprattutto in una realtà come quella dei Pronto Soccorso, oggi unico punto di accesso in Ospedale che ha sempre più le sembianze di un “collo di bottiglia” anzichè un punto di snodo delle emergenze. Con queste contromisure si creerebbe un circolo virtuoso che porterebbe finalmente i Pronto Soccorso e gli ospedali ripopolati di medici assunti nel Servizio Sanitario Nazionale e non solo di pazienti”.

“La soluzione esiste e ci auguriamo che il nuovo Governo abbia il coraggio e la volontà politica di riformare globalmente un sistema di specializzazione che necessita con urgenza di cambiamenti indispensabili per il sistema sanitario nazionale e soprattutto per una idonea erogazione di salute degli specialisti del domani”.

01 Gennaio 1990

© Riproduzione riservata

Scopri i servizi di Club

Club trasforma i bisogni quotidiani dei Professionisti Sanitari in soluzioni digitali concrete: meno stress, più tempo per te.

  • Corsi ECM online

    Oltre 200 Corsi ECM

    Corsi rilevanti per tutte le specializzazioni

    Formati interattivi e coinvolgenti

  • Elenco Professionisti

    Profilo professionale online

    Networking multidisciplinare

    Più visibilità e contatti

  • Risorse pratiche

    Tool e calcolatori online

    Moduli facsimile scaricabili

    Supporto per lavoro e vita privata

  • Servizi legali e assicurativi

    Consulenze legali e assicurative

    Lettere di diffida, pareri legali, valutazione polizze e sinistri

    Polizza di Tutela Legale (in collaborazione con DAS – Gruppo Generali)

  • Sconti, coupon e convenzioni

    Oltre 12.000 codici sconti per risparmiare sugli acquisti

    Convenzioni con partner legali e assicurativi

    Convenzioni per noleggio auto, luce e gas

  • Telemedicina

    Televisite e follow-up da remoto

    Agenda online

    Pagamenti digitali, diretti e sicuri

  • Edicola digitale

    Abbonamento gratuito a 7.000+ riviste e quotidiani

    Accesso immediato da PC, tablet o smartphone

    Audio-ascolto degli articoli

  • Programma fedeltà PREMIATI

    Punti PREMIATI ad ogni utilizzo del Club

    Catalogo con premi esclusivi

    Premi da riscattare subito

Long-term care, la lezione del Québec: governance unica, case manager e incentivi per integrare sanità e sociale
Long-term care, la lezione del Québec: governance unica, case manager e incentivi per integrare sanità e sociale

In un contesto di rapido invecchiamento della popolazione e di crescente pressione sui sistemi sanitari, la long-term care (LTC) rappresenta una delle sfide più complesse per i Paesi Ocse. Il...

Sanità e autonomia: il rischio di una deriva competitiva
Sanità e autonomia: il rischio di una deriva competitiva

Se tutto dovesse “filare liscio” – prima nel rapporto tra Governo e Regioni e poi nel passaggio parlamentare – l’autonomia differenziata richiesta da Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria aprirebbe una...

Salute Mentale. Une rete di servizi articolata ma piena di problemi. Iss: “Investimenti tra i più bassi in Europa e carenza personale soprattutto al Sud”
Salute Mentale. Une rete di servizi articolata ma piena di problemi. Iss: “Investimenti tra i più bassi in Europa e carenza personale soprattutto al Sud”

La rete dei Servizi di Salute Mentale in Italia è articolata e diffusa su tutto il territorio nazionale ma presenta forti criticità, dal sottofinanziamento, con un investimento pro capite tra...

Longevità consapevole e invecchiamento attivo: prevenzione, nutrizione e prossimità per un nuovo modello di sanità pubblica. Il Policy Brief Camerae Sanitatis
Longevità consapevole e invecchiamento attivo: prevenzione, nutrizione e prossimità per un nuovo modello di sanità pubblica. Il Policy Brief Camerae Sanitatis

Nutrizione, movimento, prossimità, relazione, educazione sanitaria e digitalizzazione costituiscono le fondamenta di un nuovo modello di salute pubblica, capace di accompagnare le persone lungo tutto il loro percorso di vita....