Sindrome di Down, dall’Iss la mappa dei centri di assistenza: già 53 censiti, oltre 6.500 pazienti  

Sindrome di Down, dall’Iss la mappa dei centri di assistenza: già 53 censiti, oltre 6.500 pazienti  

Sindrome di Down, dall’Iss la mappa dei centri di assistenza: già 53 censiti, oltre 6.500 pazienti  
La mappatura è ancora in corso, i centri già pubblicati sul sito sono quelli che hanno inviato tutta la documentazione richiesta. Allo stato attuale il censimento mostra che i pazienti seguiti nei centri clinici pediatrici sono circa 4.427 mentre gli adulti 2.138, per un totale di 6.565. Dei centri censiti 45 sono pediatrici e 31 sono geriatrici. Sono 24 i centri censiti in Italia che fanno assistenza sia geriatrica che pediatrica.

Sono già 53 i centri di assistenza clinica per le persone con Sindrome di Down che hanno aderito al censimento lanciato dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) nell’ambito del Progetto Sindrome di Down. La mappatura, che è ancora in corso, sarà presentata per la prima volta domani a Napoli, al Convegno Nazionale ‘Sindrome di Down dalla Ricerca alla Terapia’.

In base allo stato attuale del censimento, spiega l’Iss, “risulta che i pazienti seguiti nei centri clinici pediatrici sono circa 4427 mentre gli adulti 2138, per un totale di 6565. Dei centri censiti 45 sono pediatrici e 31 sono geriatrici, i centri pediatrici che hanno più di 100 pazienti sono 14, i centri geriatrici che hanno più di 100 pazienti sono 9. Sono 24 i centri censiti in Italia che fanno assistenza sia geriatrica che pediatrica. I centri pubblicati sul sito sono quelli che hanno inviato tutta la documentazione richiesta”.

Al link https://mappacentrisindromedidown.iss.it/ è possibile trovare il centro più vicino tra quelli censiti con alcuni dettagli sulle caratteristiche e i contatti. L’iniziativa, coordinata dalla ricercatrice Iss Tiziana Grassi, è aperta a tutti i centri, per chi non avesse ancora aderito e volesse farlo può scrivere a [email protected].

18 Ottobre 2024

© Riproduzione riservata

Pandemie e nuove minacce sanitarie, l’Ocse avverte: cala la spesa per la preparazione. Nei Paesi poveri tre quarti delle risorse arrivano dagli aiuti esteri che sono però in riduzione del 46%
Pandemie e nuove minacce sanitarie, l’Ocse avverte: cala la spesa per la preparazione. Nei Paesi poveri tre quarti delle risorse arrivano dagli aiuti esteri che sono però in riduzione del 46%

Dopo l’impennata degli investimenti provocata dalla pandemia di Covid-19, la spesa destinata a prevenire, preparare e affrontare le grandi minacce sanitarie globali ha cominciato a scendere. Ma soprattutto resta caratterizzata...

Il diritto alla cura torna a fare i conti con i costi
Il diritto alla cura torna a fare i conti con i costi

Il nuovo tariffario della specialistica supera la logica dei prezzi amministrati sganciati dalla realtà. Ma apre una questione: lo stesso prezzo nazionale può davvero garantire gli stessi LEA in territori...

Malattie croniche, il conto sull’economia è salato. Ocse: bruciato fino all’1,2% del Pil potenziale
Malattie croniche, il conto sull’economia è salato. Ocse: bruciato fino all’1,2% del Pil potenziale

Le malattie croniche non sono soltanto una delle principali sfide per i sistemi sanitari, ma rappresentano anche un freno strutturale alla crescita economica. Cancro, malattie cardiovascolari, diabete e broncopneumopatia cronica...

Residui negli alimenti di origine animale. Nel 2025 quasi 27mila campioni e oltre 419mila analisi. Ministero: sistema solido, ma restano criticità
Residui negli alimenti di origine animale. Nel 2025 quasi 27mila campioni e oltre 419mila analisi. Ministero: sistema solido, ma restano criticità

Sono 26.920 i campioni prelevati in Italia nel 2025 nell’ambito del Piano nazionale residui (PNR), sui quali sono state effettuate complessivamente 419.571 determinazioni analitiche. I campioni risultati non conformi sono...