World’s Best Hospitals 2026. Il miglior ospedale del mondo si conferma la Mayo Clinic di Rochester. Il primo italiano è il Policlinico Gemelli di Roma al 33° posto. Ecco la nuova classifica di Newsweek

World’s Best Hospitals 2026. Il miglior ospedale del mondo si conferma la Mayo Clinic di Rochester. Il primo italiano è il Policlinico Gemelli di Roma al 33° posto. Ecco la nuova classifica di Newsweek

World’s Best Hospitals 2026. Il miglior ospedale del mondo si conferma la Mayo Clinic di Rochester. Il primo italiano è il Policlinico Gemelli di Roma al 33° posto. Ecco la nuova classifica di Newsweek

Anche nella nuova edizione della graduatoria le strutture statunitensi si confermano al top. In ogni caso gli ospedali italiani confermano la presenza di eccellenze internazionali nella Top 250 mondiale, guidati da Gemelli e Niguarda, mentre i migliori ospedali europei includono Karolinska (Svezia), Charité (Germania) e Pitié-Salpêtrière (Francia).

È stata pubblicata la nuova classifica mondiale World’s Best Hospitals 2026, realizzata da Newsweek in collaborazione con Statista, che individua i 250 ospedali più importanti del pianeta. La graduatoria tiene conto di raccomandazioni cliniche, indicatori di qualità delle cure, dati sull’esperienza dei pazienti e sull’implementazione delle misure di outcome riferiti direttamente dai pazienti (PROMs).

La top 5 globale vede ai primi posti istituti statunitensi e nordici:

  • 1° – Mayo Clinic
  • 2° – Toronto General Hospital
  • 3° – Cleveland Clinic
  • 4° – Karolinska Universitetssjukhuset (primo europeo)
  • 5° – Massachusetts General Hospital

Altri ospedali europei nella top 20 includono Charité – Universitätsmedizin Berlin (Germania) e Hôpital Universitaire Pitié-Salpêtrière (Francia), confermando la forza della sanità pubblica europea.

La presenza italiana nella classifica mondiale

L’Italia, pur non piazzandosi nella top 10 globale, è ben rappresentata all’interno della graduatoria internazionale. Tra i 250 ospedali premiati compaiono alcune delle strutture sanitarie più prestigiose del nostro Paese, segno di un sistema sanitario che conserva centri d’eccellenza riconosciuti anche all’estero.

In particolare:

  • Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS si posiziona al 33° posto nella classifica mondiale, tra le migliori realtà ospedaliere italiane valutate (l’anno scorso era al 36° posto).
  • Grande Ospedale Metropolitano Niguarda si attesta al 43° posto (l’anno passato era al 44°)globale, riconosciuto per la qualità delle cure erogate e per la capacità di rispondere alle esigenze dei pazienti.

Queste due realtà si confermano punti di riferimento non solo a livello nazionale, ma anche nel confronto internazionale, integrando competenze cliniche avanzate con servizi multidisciplinari e cure specialistiche all’avanguardia.

Le posizioni degli Ospedali Italiani nella Top 250

·  33 – Policlinico Universitario A. Gemelli – Roma

·  43 – Grande Ospedale Metropolitano Niguarda – Milano

·  51 – Istituto Clinico Humanitas – Rozzano (MI)

·  57 – Ospedale San Raffaele – Gruppo San Donato – Milano

·  76 – Policlinico Sant’Orsola-Malpighi – Bologna

·  104 – Ospedale Papa Giovanni XXIII – Bergamo

·  127 – Azienda Ospedale Università Padova – Padova

·  134 – Ospedale Policlinico San Matteo – Pavia

·  142 – Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Verona – Ospedale Borgo Trento – Verona

·  192 – Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi – Firenze

·  198 – AOU Policlinico di Modena – Modena

·  203 – Azienda Ospedaliera Universitaria Sant’Andrea – Roma

·  221 – Presidio Ospedaliero Molinette – A.O.U. Città della Salute e della Scienza – Torino

Come viene calcolata la classifica: la metodologia 2026

La classifica World’s Best Hospitals valuta ospedali in 32 Paesi, scelti in base a fattori come aspettativa di vita, dimensione della popolazione, numero di ospedali e disponibilità di dati. Per la quarta volta, gli ospedali sono stati intervistati sull’implementazione delle Patient-Reported Outcome Measures (PROMs), questionari standardizzati compilati dai pazienti per misurare il loro benessere funzionale e la qualità della vita (vedi la metodologia).

La graduatoria si basa su quattro fonti di dati:

  1. Metriche di qualità ospedaliera (40%) – Indicatori pubblici su qualità delle cure, igiene e rapporto pazienti/personale.
  2. Raccomandazioni dei pari (35%) – Oltre 10.000 medici, manager e professionisti sanitari hanno consigliato ospedali nel proprio Paese e all’estero.
  3. Esperienza dei pazienti (18,5%) – Basata su survey pubbliche condotte da assicurazioni o enti ospedalieri.
  4. Implementazione PROMs (6,5%) – Valutazione dell’uso dei questionari standardizzati dai pazienti, con scoring a 1-5 nastri in base alla percentuale di implementazione e auditing.

Nota importante: i punteggi sono confrontabili solo all’interno dello stesso Paese, perché ogni nazione usa fonti differenti per esperienza dei pazienti e metriche di qualità. La lista globale dei migliori ospedali viene quindi determinata principalmente dalle raccomandazioni internazionali e dalla posizione nazionale.

Dal 2024, Statista collabora con International Consortium for Health Outcomes Measurement (ICHOM) per sviluppare ulteriormente le PROMs, con l’obiettivo di promuovere la sanità basata sul valore e l’uso dei dati dei pazienti per migliorare le cure.

Qualità, esperienza e innovazione

La classifica valuta non solo gli indicatori clinici, ma anche l’esperienza dei pazienti e le pratiche innovative. Le misure PROMs permettono di misurare l’impatto delle cure sulla qualità di vita dei pazienti, offrendo un quadro completo e umanizzato della performance ospedaliera.

Sfide e prospettive per il SSN

L’ingresso degli ospedali italiani nella graduatoria mondiale conferma la qualità di alcune eccellenze, ma evidenzia anche le sfide persistenti: disparità regionali di accesso ai servizi (le strutture italiane nella top 250 sono tutte delle regioni del centro-nord), pressione sui pronto soccorso e necessità di investimenti continui in tecnologia e personale. Confrontare l’esperienza delle eccellenze europee e italiane può orientare strategie di miglioramento e trasferimento di pratiche virtuose ad altre strutture italiane.

25 Febbraio 2026

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