Al Regina Apostolorum nuovo Day Hospital oncologico: postazioni salgono da 9 a 12

Al Regina Apostolorum nuovo Day Hospital oncologico: postazioni salgono da 9 a 12

Al Regina Apostolorum nuovo Day Hospital oncologico: postazioni salgono da 9 a 12

Ambulatori raddoppiati da 2 a 4 e una sala d'attesa dedicata. Nel 2025 il reparto ha seguito 225 pazienti per 2.777 accessi, più di dodici a testa: per chi si cura, e per chi lo accompagna, ogni ora in ospedale si ripete ciclo dopo ciclo.

Con il nuovo Day Hospital oncologico inaugurato oggi, l’Ospedale Regina Apostolorum di Albano Laziale (Gruppo Lifenet Healthcare), struttura accreditata con il Ssn, completa la dotazione che la programmazione regionale gli assegna. La rete ospedaliera prevede per la Asl Roma 6 n. 43 posti di Day Hospital oncologico, distribuiti su cinque strutture: 12 al Regina Apostolorum, 11 all’INI di Grottaferrata, 8 all’Ospedale dei Castelli, 6 ad Anzio-Nettuno e 6 all’Ospedale di Marino. Con le tre postazioni in più l’ospedale di Albano porta a regime la quota più ampia del territorio.

“L’inaugurazione del Day Hospital oncologico del Regina Apostolorum rafforza l’offerta assistenziale oncologica sul territorio della Asl Roma 6 – afferma in una nota Giovanni Profico, direttore generale della Asl Roma 6 –. In un ambito così delicato nessuna struttura può operare in maniera isolata: è la Rete, con l’integrazione delle competenze e la continuità dei percorsi, a garantire risposte efficaci e vicine ai bisogni delle persone”.

Un Day Hospital costruito attorno a pazienti e famiglie
Una diagnosi di tumore riorganizza il calendario di un’intera famiglia. Le settimane ruotano attorno ai cicli di terapia, c’è chi chiede permessi al lavoro per accompagnare, si mettono in conto i tempi di viaggio e quelli di attesa. Nel 2025 il Day Hospital ha preso in carico 225 pazienti, per un totale di 2.777 accessi: in media più di dodici ritorni in ospedale per ciascuno. Ogni ora trascorsa in reparto, e il modo in cui la si trascorre, si moltiplica per ogni ritorno.

È da qui che parte il nuovo reparto, che ha richiesto un investimento di oltre 600.000 euro.

Le postazioni per le terapie passano da 9 a 12, gli ambulatori da 2 a 4 e la superficie da 216 a 320 metri quadrati. La sala d’attesa, dedicata e riservata, ha 28 posti, sufficienti anche per i familiari. Per pazienti in trattamento chemioterapico, che restano in ospedale anche diverse ore per ogni ciclo, è una questione di qualità dell’assistenza, oltre che di riservatezza. Ai pazienti e alle loro famiglie il Day Hospital offre anche un servizio di psico-oncologia.

“Per un paziente oncologico la qualità della cura si misura anche in ciò che accade intorno alla terapia: quanto si aspetta, dove, con chi accanto – afferma Francesco Angelini, direttore della U.O. di Oncologia dell’Ospedale Regina Apostolorum –. Con dodici postazioni possiamo programmare più trattamenti nella stessa giornata e accogliere pazienti e familiari in spazi pensati per loro”.

“In Oncologia il tempo non è meramente organizzazione, è terapia – afferma Anna Crisanti, direttrice sanitaria f.f. dell’Ospedale Regina Apostolorum –. Accorciare i tempi può fare la differenza nel percorso terapeutico ed affrontarli con chi ti sostiene può essere vincente. La prossimità di cura, poi, è un ulteriore vantaggio per affrontare la malattia accanto ai propri cari”.

Partire dall’esperienza di chi si cura, e di chi lo accompagna, per ripensare servizi e spazi: è l’idea che ha guidato il progetto. La cerimonia di inaugurazione ha dato spazio alle testimonianze dei pazienti, e l’iniziativa ha ricevuto l’adesione di Cittadinanzattiva Lazio, delle associazioni LILT e ANDOS e della FIMMG, il sindacato dei medici di famiglia.

“Per un territorio ampio come quello della Asl Roma 6, che va dai Castelli Romani al litorale, la distanza fa parte della cura. Ogni ciclo di terapia fatto vicino a casa è un viaggio in meno per il paziente e una giornata di lavoro in meno persa da chi lo accompagna. Con le nuove postazioni il Regina Apostolorum ha la capacità di accogliere più pazienti”, conclude la nota.

23 Settembre 2026

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