Apparecchiature mediche per le Case di Comunità. Dare priorità alle aree interne, alle piccole isole e alle periferie

Apparecchiature mediche per le Case di Comunità. Dare priorità alle aree interne, alle piccole isole e alle periferie

Apparecchiature mediche per le Case di Comunità. Dare priorità alle aree interne, alle piccole isole e alle periferie

Gentile Direttore, l’Assimefac, da anni ferma sostenitrice dell’esecuzione di una diagnostica di primo livello negli studi dei Medici di Medicina Generale (Mmg) ed in quelli dei Pediatri di Libera Scelta (Pls), plaude alla notizia che in Conferenza Stato-Regioni è stato approvato lo schema di decreto...

Gentile Direttore,
l’Assimefac, da anni ferma sostenitrice dell’esecuzione di una diagnostica di primo livello negli studi dei Medici di Medicina Generale (Mmg) ed in quelli dei Pediatri di Libera Scelta (Pls), plaude alla notizia che in Conferenza Stato-Regioni è stato approvato lo schema di decreto del Ministero della Salute che disciplina l’impiego dei 235,834 milioni di euro destinati all’acquisto di apparecchiature sanitarie a tal fine destinate. Siamo convinti che una diagnostica di primo livello eseguita negli studi dei MMG e dei PlS non possa che avere ricadute positive sulla qualità delle cure erogate e sul contenimento delle liste di attesa e degli accessi ai Pronto Soccorso.

Per quanto concerne le ricadute positive sulla qualità delle cure erogate, il 15 luglio scorso, l’Assimefac ed il Coordinamento Nazionale Piccoli Comuni Italiani hanno siglato un protocollo d’intesa volto a promuovere l’esecuzione di una diagnostica di primo livello da parte dei Mmg e dei Pls che operano nelle aree interne, rurali, piccole isole ed in quelle aree le cui caratteristiche geografiche e morfologiche territoriali in cui ricade la quasi totalità degli oltre 2.000 comuni italiani, con meno di 1.000/1.500 residenti ed i cui abitanti non potranno usufruire in loco dei servizi erogati delle Case di Comunità. Aree dove lo studio del Mmg deve essere ulteriormente rafforzato al fine di garantire un’assistenza di prossimità adeguata a ridurre o, quantomeno, non accrescere diseguaglianze territoriali.

Consegue, quindi, che l’approvazione del decreto può dare un auspicabile impulso a tale protocollo. Altro tema a noi caro concerne l’abbattimento delle liste d’attesa.
Per quanto riguarda la sola esecuzione di esami elettrocardiografici si consideri il dato per cui, annualmente, in Italia si eseguono circa 2,5 milioni di esami endoscopici e circa 4,5 milioni di metodiche di imaging diagnostico con mezzo di contrasto.
Queste procedure, per un totale di oltre 7 milioni, richiedono propedeuticamente l’esecuzione di un ECG che, nella grande maggioranza dei casi, è di pura routine.
La possibilità di eseguire detti esami direttamente negli studi dei Mmg e dei Pls porterà ad una liberazione di risorse in ambito specialistico cardiologico a tutto vantaggio della gestione del paziente cardiopatico complesso.

L’Assimefac, sempre al fine del contenimento e/o della riduzione delle liste d’attesa, propone l’esecuzione di una diagnostica di base anche per quanto concerne l’esecuzione di ABPM ed Elettrocardiogrammi dinamici (Holter), quale follow up da erogarsi a favore di pazienti con ipertensione arteriosa e/o cardiopatici, da erogarsi in base alle più recenti linee guida internazionali in merito.

In conclusione il nostro auspicio è che tale decreto, stanziando fondi per la diagnostica di primo livello porti ad un triplice risultato:
– riduzione delle liste di attesa
– riduzione delle diseguaglianze territoriali
– qualificazione del lavoro del Medico di Medicina Generale e del Pediatra di Libera Scelta.

Leonida Iannantuoni
Presidente di Assimefac (Associazione Società Scientifica Interdisciplinare e di Medicina di Famiglia e Comunità)
Consigliere Nazionale della Fism

29 Luglio 2026

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