Caldo. Simeu: “Nei Pronto soccorso cresce il peso degli accessi, soprattutto tra gli anziani fragili”. Al lavoro per un Pdta nazionale

Caldo. Simeu: “Nei Pronto soccorso cresce il peso degli accessi, soprattutto tra gli anziani fragili”. Al lavoro per un Pdta nazionale

Caldo. Simeu: “Nei Pronto soccorso cresce il peso degli accessi, soprattutto tra gli anziani fragili”. Al lavoro per un Pdta nazionale

Presentati al Ministero della Salute i dati sull’impatto delle temperature estreme. A pesare sono soprattutto gli scompensi delle patologie croniche negli over 65. Molti farmaci assunti quotidianamente dai pazienti cronici  questi pazienti interferiscono con la termoregolazione.La società scientifica annuncia un Percorso diagnostico terapeutico assistenziale nazionale per uniformare la gestione dell’emergenza caldo nei Pronto soccorso.

La grande maggioranza dei pazienti over 65 non arriva in Pronto Soccorso per un colpo di calore in senso stretto, ma per lo scompenso acuto di patologie croniche preesistenti: scompenso cardiaco, insufficienza renale, diabete, malattie respiratorie, demenza, precipitate dall’esposizione al caldo. Una meta-analisi globale su 623 studi ha confermato che un aumento di 1°C della temperatura è associato a un incremento della morbilità e della mortalità negli anziani, con i rischi più elevati nelle aree a clima mediterraneo”.

Questo lo scenario descritto da Mario Guarino, vice presidente nazionale della SIMEU, Società Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza e direttore della Medicina d’Emergenza-Urgenza dell’Ospedale CTO di Napoli, alla riunione della Cabina di regia interistituzionale convocata al Ministero della Salute nell’ambito del Piano operativo nazionale sugli effetti del caldo, aperta dal Ministro Orazio Schillaci. Al tavolo, insieme ai componenti stabili della Cabina, anche Fiaso, Federsanità, Simg e Protezione Civile.

Un ruolo centrale del crollo dell’equilibrio clinico dei malati cronici, lo gioca la mancata riconciliazione farmacologica: molti farmaci assunti quotidianamente da questi pazienti – diuretici, betabloccanti, antipsicotici, antidepressivi –  interferiscono con la termoregolazione.

Uno studio su beneficiari Medicare con patologie croniche ha dimostrato che l’uso di farmaci termosensibilizzanti è associato a un aumento del rischio di ospedalizzazione correlata al calore che persiste per tutta l’estate, anche in assenza di ondate di calore conclamate. “Venendo a mancare un’adeguata riconciliazione farmacologica in previsione del repentino innalzamento delle temperature e dell’umidità, ha dichiarato Guarino, crolla il già labile equilibrio che tiene in piedi questi pazienti, e il Pronto Soccorso diventa l’inevitabile approdo di questo fallimento preventivo”.
Osservatorio del clima, finestra sul sociale

Per il vice presidente SIMEU il Pronto Soccorso è, di fatto, un osservatorio privilegiato dell’impatto dei cambiamenti climatici sulla salute: ondate di calore, eventi meteorologici estremi, peggioramento della qualità dell’aria trovano lì il primo punto di emersione clinica. I dati raccolti ogni giorno nei PS italiani, se adeguatamente strutturati, possono alimentare sistemi di sorveglianza e allerta precoce, in una prospettiva One Health.

Ma il caldo colpisce in modo diseguale, e il Pronto Soccorso è il luogo dove questa disuguaglianza diventa visibile. “Il pronto soccorso è l’avamposto di accoglienza h24 degli ultimi e degli invisibili – ha ricordato ancora Guarino – persone senza fissa dimora, anziani soli, migranti, individui in condizioni di marginalità che, nella loro fragilità esistenziale e sanitaria, approdano quotidianamente nell’unico posto capace di dare una risposta al loro bisogno di salute”.

L’impegno SIMEU: un PDTA nazionale sull’emergenza calore
Guarino ha annunciato che SIMEU sta costituendo un gruppo di lavoro per la redazione di un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale nazionale sull’emergenza calore, per rendere omogenei i percorsi di cura in tutti i Pronto Soccorso italiani: dal preospedaliero al triage, dall’Osservazione Breve Intensiva alla Medicina d’Urgenza. Il documento sarà fondato sulle più recenti evidenze scientifiche internazionali, tra cui le linee guida della Society of Critical Care Medicine 2025, le raccomandazioni dell’American Heart Association 2025 e le linee guida della Wilderness Medical Society 2024.

“SIMEU si rende pienamente disponibile a fornire dati e a collaborare con tutte le istituzioni presenti a questo tavolo – ha concluso – per migliorare i processi di accoglienza e di cura. Il calore non è un’emergenza stagionale: è la nuova normalità climatica, e il sistema sanitario deve attrezzarsi strutturalmente per affrontarla”.

03 Luglio 2026

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