Camerae Sanitatis. Intervista a Nazario Pagano (FI): “La legge sulla rappresentanza degli interessi è un passo necessario anche per il settore sanitario”

Camerae Sanitatis. Intervista a Nazario Pagano (FI): “La legge sulla rappresentanza degli interessi è un passo necessario anche per il settore sanitario”

Camerae Sanitatis. Intervista a Nazario Pagano (FI): “La legge sulla rappresentanza degli interessi è un passo necessario anche per il settore sanitario”

Il presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera spiega i contenuti della proposta di legge già approvata a Montecitorio e ora all’esame del Senato. “Serve a distinguere l’attività professionale dei rappresentanti di interessi da quella di faccendieri e soggetti non qualificati”.

Una legge per portare alla luce un’attività essenziale per il processo decisionale pubblico, garantendo trasparenza, regole chiare e un rapporto definito tra istituzioni e rappresentanti di interessi. È questo l’obiettivo della proposta di legge sulla rappresentanza degli interessi, il cosiddetto lobbying, di cui Nazario Pagano, presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei deputati, è primo firmatario.

Intervistato a margine di un incontro molto partecipato, organizzato da Homnya nell’ambito del progetto di Camerae Sanitatis e al quale hanno partecipato, tra gli altri, numerosi rappresentanti del public & government affair di aziende farmaceutiche, Pagano ha ricordato come l’Italia sia tra gli ultimi Paesi dell’Unione europea a non avere ancora una disciplina organica della materia.

“Il nostro Paese attende – ha osservato Pagano nella sua Policy Conversation – attende questa legge da più di vent’anni. Siamo stati richiamati anche a livello europeo perché non abbiamo ancora una normativa che regolamenti un settore importante per il funzionamento dei Parlamenti e per l’attività del decisore pubblico”, ha spiegato.

Un’esigenza sottolineata anche dalla Corte Costituzionale, che nella sentenza n. 185 del 2023 ha evidenziato la necessità di delimitare con maggiore chiarezza il perimetro della rappresentanza di interessi rispetto ad altre condotte, come il traffico di influenze illecite.

Il cuore del provvedimento è l’istituzione di un registro dei rappresentanti di interessi, nel quale potranno iscriversi coloro che svolgono professionalmente attività di interlocuzione con il decisore pubblico per conto di imprese, associazioni e organizzazioni.

Secondo Pagano, la normativa risponde anche a un’esigenza di qualificazione della stessa professione del lobbista.

“Gli stessi professionisti del settore hanno interesse a distinguere la loro attività da quella di imbroglioni, faccendieri o soggetti privi di qualsiasi titolo per rappresentare interessi presso le istituzioni. Questa legge serve proprio a fare chiarezza e a riconoscere dignità e professionalità a questa attività”.

L’obiettivo, inoltre, è garantire ai decisori pubblici un accesso più trasparente e qualificato alle informazioni necessarie per elaborare provvedimenti normativi più efficaci.

“Come ricordava Luigi Einaudi – ha aggiunto – bisogna conoscere per deliberare. Per fare leggi migliori è necessario conoscere gli argomenti sui quali si interviene e questa conoscenza può arrivare anche attraverso il contributo dei rappresentanti di interessi”.

Un principio che assume un valore ancora maggiore nel campo della salute, dove il legislatore è chiamato a confrontarsi con materie sempre più complesse, dall’innovazione tecnologica all’evoluzione delle cure e dell’organizzazione sanitaria.

“Più un tema è tecnico e complesso, più il decisore pubblico può avere bisogno del contributo di soggetti che possiedono competenze specifiche. Per questo, nel settore sanitario e tecnologico, l’attività di rappresentanza degli interessi diventa ancora più preziosa e necessaria”.

La proposta di legge, già approvata dalla Camera dei deputati, è attualmente all’esame del Senato. Il suo iter sarà seguito con particolare attenzione anche dal mondo sanitario, dove il confronto strutturato tra istituzioni, professionisti, associazioni di pazienti, imprese e altri stakeholder rappresenta un elemento sempre più centrale nella definizione delle politiche pubbliche.

CDRR

17 Giugno 2026

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