Cantù (Lega): “Valorizzare la medicina specialistica per curare meglio. Investire nella formazione è investire nel futuro del Ssn”

Cantù (Lega): “Valorizzare la medicina specialistica per curare meglio. Investire nella formazione è investire nel futuro del Ssn”

Cantù (Lega): “Valorizzare la medicina specialistica per curare meglio. Investire nella formazione è investire nel futuro del Ssn”

La vicepresidente della commissione Sanità al Senato promuove un confronto sulla formazione specialistica in Europa: "Teoria e pratica, equilibrio per medici preparati e operativi".

La medicina specialistica “è il cuore della cura di qualità. Valorizzarla significa avere medici preparati non solo sulla carta, ma pronti a rispondere alle esigenze del paziente”. Così Maria Cristina Cantù, senatrice della Lega e vicepresidente della commissione Sanità, a margine della conferenza stampa “La formazione medica specialistica comparata in Europa”, da lei promossa in Senato.

“Dall’analisi dei sistemi europei – ha dichiarato – emerge una cosa semplice: serve equilibrio tra studio e pratica. La teoria dà la base scientifica, l’esperienza sul campo forma specialisti operativi. Se manca uno dei due, il paziente ci perde”. Per questo, secondo Cantù, è necessario potenziare il training pratico, integrare più ricerca nei percorsi formativi e rendere i percorsi più flessibili. L’obiettivo è formare specialisti competenti, capaci di innovare e rispondere ai bisogni reali degli ospedali e dei territori. “Noi ci siamo – ha aggiunto – e accogliamo iniziative come quella di oggi, che vedono esperti sul tema confrontarsi su come migliorare la formazione”.

Anche i disegni di legge finora posti all’attenzione del Parlamento, “in primis il ddl 823 su formazione specialistica medica, vanno in questa direzione: garantire al sistema sanitario nazionale un personale debitamente formato e valorizzato”. “Un’Italia che investe nella formazione specialistica – ha concluso Cantù – è un’Italia che garantisce cure migliori oggi e si prepara a rispondere ai bisogni della sanità di domani”.

18 Giugno 2026

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