Case di Comunità. Ministero Salute: “Raggiunto il target europeo. Oltre 1.400 presidi previsti, 262 milioni per i medici”

Case di Comunità. Ministero Salute: “Raggiunto il target europeo. Oltre 1.400 presidi previsti, 262 milioni per i medici”

Case di Comunità. Ministero Salute: “Raggiunto il target europeo. Oltre 1.400 presidi previsti, 262 milioni per i medici”

Il ministro risponde a un question time di FdI. "Non scatole vuote ma luoghi operativi, con almeno un medico di famiglia in ogni struttura. Entro giugno raggiunto l'obiettivo di 1.038 Case operative".

Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha risposto oggi in Aula alla Camera a un question time presentato da Fratelli d’Italia sui risultati del Governo in materia di sanità territoriale, confermando il raggiungimento degli obiettivi europei sulle Case di Comunità.

I numeri del PNRR
“L’obiettivo europeo era di almeno 1.038 Case di Comunità operative entro giugno. Il PNRR ci ha destinato due miliardi di euro. Ma non ci siamo fermati al minimo: nella programmazione ne abbiamo previste oltre 1.400”, ha dichiarato il ministro, confermando “il pieno conseguimento del target europeo, nei tempi previsti”.

Schillaci ha sottolineato che “dietro i numeri c’è qualcosa di più importante. C’è un modello nuovo: centri di prossimità, vicini alle persone. Squadre di professionisti, con più specialisti che lavorano insieme. Per tutti quei bisogni che non sono un’urgenza, ma che nella vita contano eccome.”

I ritardi e il monitoraggio
Il ministro ha riconosciuto che “in alcune Regioni ci sono stati ritardi. Non li abbiamo nascosti, né sottovalutati. Abbiamo rafforzato monitoraggio e affiancamento, perché un ritardo locale non diventi una disuguaglianza tra cittadini. Questo è il metodo: responsabilità, verifica, fermezza nel pretendere che gli impegni siano rispettati.”

L’Accordo con i medici di medicina generale

Schillaci ha ricordato che il 26 giugno è stata siglata l’Intesa sul nuovo Accordo collettivo nazionale con i medici di medicina generale. “In ogni Casa di Comunità ci sarà sempre almeno un medico. Non dopo altri passaggi regionali. Da subito. Con risorse certe: oltre 262 milioni di euro l’anno”, ha annunciato il ministro.

“Le Case della Comunità sono presidi pubblici, organizzati dal Servizio sanitario nazionale. E non saranno scatole vuote, ma luoghi di assistenza operativi. Questa è la svolta più concreta.”

Telemedicina e assistenza domiciliare
Schillaci ha aggiunto che “il territorio non è solo Case di Comunità. Telemedicina, assistenza domiciliare: i target europei sono già stati raggiunti, e verificati dalla Commissione europea.”

Per dare stabilità al sistema, il ministro ha proposto al Consiglio dei ministri “una legge delega che riorganizza l’assistenza territoriale e quella ospedaliera. Perché gli investimenti del PNRR diventino una riforma permanente.”

La campagna di informazione
“In queste giornate di gran caldo – ha concluso Schillaci – le Case della Comunità sono già diventate un punto sicuro per gli anziani e per i più fragili. Ora il compito è non fermarsi, far conoscere questo modello. Partirà una campagna di informazione, perché ogni cittadino sappia che questo punto di riferimento, oggi, esiste. Avevamo detto che avremmo avvicinato la sanità alle persone. Oggi quel modello esiste, ed è un modello pubblico. Continueremo a sostenerlo, con la stessa serietà con la quale l’abbiamo costruito.”

29 Luglio 2026

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