Promuovere la donazione volontaria e gratuita di sangue e plasma attraverso il coinvolgimento dei Comuni, delle scuole e delle comunità locali. È l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto da Avis e Anci, in vista del Centenario dell’Associazione Volontari Italiani del Sangue, che ricorrerà nel 2027. L’accordo, firmato dal presidente di Avis Nazionale Oscar Bianchi e dal vicepresidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani Roberto Pella, prevede una serie di iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza, con particolare attenzione ai giovani e alla promozione della cultura della solidarietà.
Il protocollo punta a valorizzare il ruolo delle amministrazioni comunali nella diffusione dei principi della donazione volontaria, anonima, gratuita, responsabile e associata. Nel corso del 2027 saranno organizzati convegni, incontri pubblici e attività di informazione, ai quali si affiancheranno iniziative simboliche, come l’illuminazione di edifici comunali in occasione delle date legate al Centenario. Un ruolo centrale sarà riservato alle scuole, attraverso percorsi educativi dedicati alla donazione e campagne per favorire l’impegno volontario dei giovani maggiorenni, anche nell’ambito delle attività collegate al Servizio Civile Universale.
Oltre 3.300 sedi Avis coinvolte nelle iniziative
L’intesa coinvolgerà direttamente le oltre 3.300 sedi Avis attive sul territorio nazionale, che potranno collaborare con le amministrazioni locali per organizzare iniziative di promozione e sensibilizzazione. L’obiettivo è rafforzare il legame tra l’associazione e le comunità, valorizzando il ruolo dei Comuni nella tutela della salute pubblica e nella diffusione di comportamenti solidali.
“La firma di questo accordo rafforza ulteriormente il nostro ruolo e la nostra capillarità sul territorio italiano”, dichiara Oscar Bianchi, presidente di Avis Nazionale. “Insieme ad Anci e ai singoli comuni potremo incrementare le attività di promozione e sensibilizzazione, incentivando la diffusione di una forma di altruismo concreta e consapevole. E quale migliore occasione per farlo se non nell’anno in cui celebreremo il Centenario?”.
Per Bianchi, la collaborazione rappresenta anche un riconoscimento del contributo dell’associazione al sistema trasfusionale italiano. “Il fatto che Anci abbia accettato di affiancarci in questo percorso è la dimostrazione di quanto la nostra Associazione sia sempre più riconosciuta come partner e interlocutore autorevole in termini di coinvolgimento attivo delle comunità locali, oltre che di organizzazione della raccolta di emocomponenti”.
L’accordo si inserisce inoltre nel percorso di collaborazione già avviato tra Anci e CIVIS, il coordinamento che riunisce le associazioni e federazioni del dono, tra cui Avis, Croce Rossa Italiana, FIDAS e FRATRES. Nel giugno 2024 le organizzazioni avevano sottoscritto un primo protocollo con l’obiettivo di rafforzare la promozione della donazione attraverso il coinvolgimento delle amministrazioni locali.
Pella: “I Comuni in prima linea nella promozione della salute”
Secondo Roberto Pella, vicepresidente di Anci e delegato alla Salute, il Centenario rappresenta un’occasione per rafforzare il ruolo dei sindaci e delle amministrazioni locali nella promozione della salute e della partecipazione civica. La collaborazione punta in particolare ad avvicinare le nuove generazioni alla cultura del dono, valorizzando la donazione di sangue e plasma come parte integrante di un sistema sanitario fondato sulla solidarietà.
“Celebrare i cento anni di Avis significa rendere omaggio a una delle espressioni più alte della solidarietà e del volontariato organizzato nel nostro Paese”, dichiara Pella. “I Sindaci e i Comuni italiani sono in prima linea come autorità sanitarie di prossimità. La tutela della salute pubblica e la promozione di stili di vita sani richiedono un’azione coordinata che parta proprio dai territori e dai contesti di vita quotidiana”.
“Attraverso questo protocollo, vogliamo valorizzare il modello italiano della donazione portando questa straordinaria cultura civica tra i giovani e nelle comunità, nella convinzione che una comunicazione trasparente, capillare e vicina ai cittadini sia lo strumento decisivo per costruire prevenzione, coesione sociale e sostenibilità per l’intero Servizio Sanitario Nazionale”, conclude Pella.
Il protocollo accompagnerà dunque le celebrazioni del Centenario nel 2027, con l’obiettivo di trasformare la ricorrenza in un’occasione di sensibilizzazione diffusa e di coinvolgimento delle comunità locali, rafforzando la conoscenza e la partecipazione alla donazione di sangue e plasma.