Farmacie disagiate. Regione Toscana stanzia 800 mila euro

Farmacie disagiate. Regione Toscana stanzia 800 mila euro

Farmacie disagiate. Regione Toscana stanzia 800 mila euro

Ulteriori 346 mila euro a disposizione degli esercizi che fatturano meno di 300 mila euro l’anno. C’è tempo fino al 3 luglio 2026 per presentare domanda. Giani e Monni: “Spesso nei territori più marginali le farmacie sono l’unico presidio sanitario sempre aperto e vogliamo difenderne la permanenza”.

Contributi per le farmacie disagiate della Toscana, quelle che non hanno superato i 441.270 euro di volume di affari nel 2025, e altre risorse per gli esercizi che fatturano meno di 300 mila euro. L’obiettivo della Regione è chiaro: aiutare la permanenza di questi presidi in aree marginali, montane o insulari, con una distribuzione capillare sul territorio regionale. Esercizi, sottolinea la Regione, che non solo dispensano e vendono farmaci ma che effettuano anche vaccinazioni, prenotano esami attraverso il Cup, attivano tessere sanitarie e distribuiscono dispositivi, offrendo un’assistenza integrativa: condizione necessaria per accedere al contributo.

C’è tempo fino al 3 luglio 2026 per presentare domanda (per Pec, all’indirizzo [email protected]). I contributi sono destinati sia alle farmacie private sia a quelle pubbliche. La giunta, che nei giorni scorsi ha definito i criteri di accesso e di distribuzione delle risorse, ha confermato uno stanziamento di 800 mila euro (per le farmacie disagiate) e circa 346 mila euro per il fondo di solidarietà a favore degli esercizi a più basso fatturato.

La graduatoria terrà conto di più elementi. Se su un’isola opera una sola farmacia, spiega ad esempio la Regione, il contributo sarà maggiore: da 24 fino a 30 mila euro. Nel resto del territorio regionale la forbice sarà tra seimila e dodicimila euro. Per quanto riguarda i contributi del fondo di solidarietà destinati alle farmacie a più basso fatturato, la graduatoria degli aventi diritto sarà inversamente proporzionale al volume di affari.

“Spesso nei territori più marginali le farmacie sono l’unico presidio sanitario sempre aperto – evidenziano il presidente della Toscana Eugenio Giani e l’assessora al diritto alla salute Monia Monni – e vogliamo difenderne la permanenza: un contributo nel segno di una Toscana diffusa che deve garantire gli stessi diritti ed opportunità a tutti, ovunque una persona viva”.

Per le farmacie che hanno iniziato l’attività nel corso del 2025, l’importo sarà rapportato ai giorni di effettiva attività.

08 Maggio 2026

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